Domani, 15 luglio esce l’ep d’esordio di uno dei più promettenti talenti della scena rap italiana: 8blevrai. Avrete sicuramente sentito parlare di lui per la partecipazione all’ultimo album di Jake La Furia e all’ep d’esordio di un altro artista sulla cresta dell’onda: Rhove.
“Immigrato” è il titolo di questo lavoro, un titolo molto forte che introduce al mood del progetto, in cui 8blevrai vuole rappresentare la sua “gente” e tutti quelli che scelgono oppure sono costretti a lasciare il proprio paese. A testimoniare il valore artistico già evidente di 8blevrai, ci sono i produttori che hanno partecipato al progetto, vere e proprie colonne portanti dell’hip hop italiano: Big Fish, Ty1 e Dj Shocca.
Inoltre all’ep è legato un documentario (con il medesimo titolo) che uscirà invece il prossimo 20 luglio e in questa intervista possiamo darvi qualche anteprima relativa ad entrambi i progetti. L’ep è stato anticipato dal singolo Poveri stronzi.
Ciao, partiamo dal titolo del tuo ep “Immigrato”, raccontaci un pò il messaggio che vuoi lanciare con questo lavoro, parlaci di come hai vissuto questa situazione, cosa ha inculcato nella tua mentalità…
Nelle tue canzoni parli anche di persone come te di origine marocchina che però hanno avuto meno fortuna di te… Quale pensiero hai per queste persone?
In quasi ogni tuo pezzo ripeti lo slogan “E’ la strada che parla”, quanto per te è importante la cosidetta “street credibility”, quanto conta nel percorso di un artista come te che viene, appunto, dalla strada?

Questo tuo rappresentare e parlare della realtà degli immigrati ricorda un pò l’attitudine di Ghali, pensi di avere dei punti in comune con lui?
Si diciamo che la mia attitudine in parte può ricordare quella di Ghali. Tutti e due veniamo da un etnia diversa da quella italiana e tutti e due facciamo musica. Questi sono i punti in comune che abbiamo io e Ghali. Poi l’attitudine secondo me lo stabilisce di più l’ascoltatore se è simile a qualcun’altro oppure no. Io personalmente guardo quello che faccio io e la cosa importante rimane fare bella musica.
Domanda un pò da boomer, me ne rendo conto… nel pezzo con Shocca (che è il mio preferito, ma è una questione di età) rappi su una base “classic” e c’è puro lo scracth alla fine. Cosa pensi del rap anni 90? Come ti sei trovato a collaborare con Shocca?
Nonostante la tua carriera sia relativamente “giovane” ha avuto già il supporto di colonne della scena hip hop quali appunto Dj Shocca, Big Fish e Jake La Furia. Cos’hanno visto secondo te questi big in 8blevrai?
Poi spero che abbiano visto anche tante altre belle cose oltre alla musica, dal punto di vista umano… Comunque credo che se questi big mi hanno dato una certa fiducia e responsabilità vuol dire che qualcosa di fondo c’è, e non è neanche poco.
Nel documentario (che noi di Hano.it abbiamo avuto il piacere di guardare in anteprima) dici una frase che mi ha colpito parecchio: “Noi possiamo essere felici anche con niente. L’unica cosa che vale è la parola data“. Questa filosofia si distacca un pò dalle tendenze moderne che vedono al primo posto denaro e “bella vita”, parlaci del tuo rapporto con i valori materiale e della mentalità “maghreb”…
Sempre nel documentario “Immigrato” si parla del rapporto di amore/odio verso il Marocco, chi vuole andarsene perchè dice di non avere diritti e chi invece è attaccato in maniera profonda alla sua terra… Tu come hai vissuto questo rapporto?
Adesso che hai un pò di visibilità qual’è il rapporto con i tuoi genitori, come vedono la tua scelta di fare musica? E i tuoi amici ancora in Marocco ti supportano nel tuo percorso? Sono tutti favorevoli o hai avuto qualche episodio di gelosia, o invidia nei tuoi confronti?
Grazie a Dio in Marocco i miei amici mi supportano tutti e sono tutti contenti per quello che sto facendo, sono entusiasti che io rappresenti loro e il Marocco in Italia. Anche i miei genitori sono contenti, non per la visibilità che ho ma per la musica che sto facendo, per i messaggi che sto lanciando alle persone che mi ascoltano. Sono anche contenti di essere rappresentati da quello che dico. Sono molto felice per quello che sto facendo soprattutto perchè i miei genitori sono contenti di me. Se loro non fossero contenti probabilmente non farei così bene quello che sto facendo adesso.

