Pagelle Semiserie 2018
Pagelle Semiserie 2018

Voto 10 ad Anastasio. Perché finalmente ha fatto scoprire all’Italia il rap ital… ah no.

Amici di Hano.it è tempo di pagelle. Il 2018 credo sia stato l’anno con il maggior numero di uscite discografiche di sempre nella storia del Rap italiano, oltretutto è stato un anno ricco di eventi, chiacchiere e storie, per cui sbizzarriamoci ad andare a trovare qualche spunto degno di nota. Come sempre, gli insulti, con educazione, in fondo.

Voto 10 a Sfera Ebbasta.

Rockstar, poi Popstar, è stato l’album più ascoltato del 2018*. Non nel rap, in Italia. In Italia, ripeto. Non Ramazzotti, Pavarotti, Jovanotti, Thegiornalistotti. No, Sfera. Ha portato il rap italiano in un’altra dimensione. Anzi, l’ha portato in Europa, in America. Dove, in questi termini, non era mai stato. Questo dovrebbe chiudere il discorso sul perché meriti 10.

*Nel mentre scrivo Salmo sta ridisegnando la geopolitica FIMI, ma credo il concetto resti.

Voto 9.5 a Sfera Ebbasta.

Per come ha gestito la tragedia di Corinaldo. Non meritava nulla di quello che è stato detto su di lui, né come artista, né come persona, né come personaggio. Non ha colpe. Né come artista, né come persona, né come personaggio. Tantomeno come promoter o gestore di locale. E, soprattutto, non è Sfera che deve educare i vostri figli.

Voto 9 a Sfera Ebbasta

Perché Pablo con Rvssian è stata secondo me la collaborazione meglio riuscita dell’anno e il pezzo dell’estate senza essere un pezzo per l’estate. Questo chiaramente è opinabile e aspetto i vostri pezzi dell’anno. I miei li metto qui in fondo così potete tranquillamente prendermi per il culo.

Voto 8.5 a Emis Killa.

Siamo andati a vederlo live, e ciao. No spalla, no autotune, no giochi. Solo del rap. Vero rap, che ti piaccia o no.

Voto 8 a Roma.

Mentre scrivevo questo articolo molti mi han segnalato artisti che hanno una matrice comune. Quest’anno è uscito, anzi tornato, anzi riesumato, il Colle der Fomento. Ma è stato anche l’anno de “Lo spirito che suona” dei Cor Veleno post Primo. E anche “Interno 7” del Piotta che fa un po’ da trait union tra il rap e l’indie (come mi ha suggerito il mitico FT Sandman). Ma è stato anche l’anno di Carl Brave. Gemitaiz oramai è una colonna, mentre Achille L si è confermato allargando confini. Insomma si dice sempre che Milano sia la capitale del rap, e probabilmente è vero, ma Roma quest’anno è tornata alla carica forte e in forma.

Voto 8 a Fibra nell’intervista a Esse Magazine.

Onesto, simpatico, pungente, rilassato. Ma soprattutto con una storia da raccontare. È sempre bello vedere come quando un protagonista che ha tanto da dire si lascia andare risulti enormemente più interessante di tutti i vari commentatori del gioco. Presenti e scriventi inclusi.

Voto 7.5 a “Letteralmente pesce in faccia a tutta l’Italia”.

Voto 7 alle donne del rap.

Mai come quest’anno sono uscite rapper donna che hanno alzato il livello e si candidano per una carriera. Penso a Chadia Rodriguez (chiaro che la strofa di Jake in 3G è stellare, ma il pezzo regge), Beba, penso a Priestess che ancora sta sperimentando, ma che ha tutto il potenziale e ogni prodotto suona, penso anche a Fishball, con tutte le contraddizioni del caso, ma i pezzi li andiamo ad ascoltare e sicuramente lasciano da parlare, penso a Roshelle a cui il matrimonio artistico con Don Joe può solo fare bene. Poi forse è pure la volta che torna Sabsista con un disco. E come dimenticare la strofa di Loop Loona nel disco di Gioielli? Forse è l’anno che accorciamo le distanze.

Voto 6 a Fedez.

Fedez? Ho una strana sensazione che stia per tirare fuori un disco rap. Per cui voto di incoraggiamento. Se così sarà, l’anno prossimo lo premieremo.

Menzione d’onore ad Ax, Jad e l’Articolo 31.

Chi c’era sa.

Passiamo alle note dolenti dell’anno….

Voto 5.5 d’incoraggiamento a Side e Drefgold.

Non ce la posso fare. Ma forse son troppo vecchio io.

Voto 5 all’anno della pace di Inoki.

Ma non perché sia finito dopo 3 giorni che nemmeno Lazzaro, ma perché noi da Inoki non vogliamo nessun anno della pace.

Voto 4 ai pezzi chiamati “Freestyle” su Youtube.

Voto 3 ai dissing su Instagram.

Voto 2 a Laioung.

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Ecco invece gli spunti dei miei amici:

Il disco del Colle der Fomento

Il disco del Colle der Fomento

Il disco del Colle der Fomento

Il disco del Colle der Fomento

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Mentre dai Forum, che sempre leggo, un divertente commento con diverse chiavi di lettura…

Il tema era l’ultimo pezzo di Madman “7/8 Sour“:

A dice: L’ultimo disco sembrava un disco di Gemitaiz, questo pezzo sembra Young Signorino.

B risponde: Detto così sembra che abbia fatto dei passi in avanti.

E sempre dal Nill Forum segnalo il genio assoluto che è andato a ripescare vecchi forum dove i rapper erano iscritti come utenti…. inizio duemila… un Marracash d’annata imperdibile.

Vi lascio il link

Per Nill: so che c’era scritto “Se qualcuno di Noisey, Rapburger o merda varia fa un articolo su ste robe devono morirgli tutti i familiari” però ho veicolato con educazione, mi fai da garante che ho i genitori già anziani per favore?

In chiusura vi lascio con gli 11 pezzi che più ho ascoltato quest’anno in modo che possiate prendermi definitivamente per il culo. In ordine sparso.

  1. Yem – Milky Way
  2. Boro Boro – Rapper Gamberetti
  3. Sfera Ebbasta – Pablo
  4. Shade – Irraggiungibile
  5. Gue’ Pequeno – Hotel
  6. Gionni Gioielli – Gualtiero Marchesi
  7. Marracash feat Rkomi – Business Class
  8. Gemitaiz feat Guè Pequeno – Tanta roba anthem
  9. Capo Plaza – Giovane fuoriclasse
  10. Madman – Niente proprio
  11. Vacca – Aeroplanino di carta
E per voi, come è stato quest’anno?
Buone feste, ci si rivede nel 2019.