Con “RAP ’N’ BASS”, i Grime Spitterz tornano alle proprie radici per raccontare il punto in cui si trova oggi il loro percorso. Prodotto da Ric de Large e arricchito dalla collaborazione con Egreen, il singolo mette in dialogo la tradizione del rap italiano con l’energia della Drum & Bass e della cultura UK. Abbiamo parlato con il gruppo della nascita del brano, delle influenze che ne hanno definito l’identità, della sinergia costruita in studio e dei prossimi passi tra nuova musica, concerti e collaborazioni internazionali.
“RAP ’N’ BASS” nasce come uno sguardo alle vostre radici e, allo stesso tempo, come fotografia del percorso compiuto fin qui. Qual è stata la scintilla iniziale del brano e quando avete capito che poteva rappresentare un nuovo punto di partenza?
Più che un nuovo punto di partenza, pensiamo che rappresenti una sorta di segnaposto nel nostro cammino. Da quando è nato il progetto Grime Spitterz abbiamo avuto la fortuna e il piacere di collaborare con diversi artisti che stimiamo da anni e con alcuni dei quali si è creato anche un rapporto che va oltre la musica. Riuscire a collaborare con un artista come Egreen è davvero un bel traguardo per noi, che fin da adolescenti lo abbiamo ascoltato un sacco!
Nel ritornello mettete sullo stesso asse Kool Herc e Grandmaster Flash, Goldie e DJ Snake. Che cosa unisce, secondo voi, questi mondi e quale parte della vostra identità racconta meglio questo incrocio tra rap e cultura bass?
Sicuramente, andando indietro nel tempo, la radice musicale è la stessa. Poi, ovviamente, ogni genere ha la propria forma e dimensione, ma la cosa che li unisce è ciò che riescono a trasmettere. In modi differenti, entrambi i generi regalano emozioni ed energie diverse, ma sempre positive, perché portano messaggi di unione, condivisione e uguaglianza. Nei nostri brani si sente da dove veniamo, anche se stiamo cercando sempre di più di amalgamare al meglio i due generi, per creare un sound riconoscibile e capace di rappresentare la commistione delle nostre influenze.
Egreen è una voce fortemente riconoscibile del rap italiano. Come avete costruito il suo ingresso nel vostro universo Drum & Bass e che cosa ha aggiunto al significato e all’impatto del pezzo?
In realtà è stato tutto molto naturale. Conosciamo Egreen di persona da più di un anno e ha creduto fin da subito nel nostro progetto. Insieme a Payback Records, la sua etichetta indipendente, ci ha anche supportati nella realizzazione dei vinili di “Brix”, il nostro EP uscito lo scorso anno. Per noi è stato un progetto molto importante, perché rappresentava il primo lavoro interamente in italiano, con strofe e ritornelli dal sound cento per cento Liquid. Era già da un po’ che pensavamo di collaborare con lui, ma abbiamo impiegato del tempo per trovare la cosa giusta. Avendo la possibilità di realizzare un brano insieme, non volevamo forzare nulla. Con Ric de Large, il nostro producer e DJ, abbiamo quindi creato una traccia che potesse rappresentare un punto d’incontro tra gli stili di tutti. La strofa di Egreen è la rappresentazione di ciò che è il rap applicato alla Drum & Bass. Speriamo possa essere d’ispirazione anche per altri artisti che non conoscono noi o questo genere, ma che ascoltano Egreen, dando loro lo stimolo per provare qualcosa di nuovo e diverso dal solito.
La produzione di Ric de Large è energica e pensata anche per il club, ma lascia grande spazio all’MCing. Come avete lavorato sull’equilibrio tra barre, dinamica vocale e pressione della strumentale?
Ormai lavoriamo a stretto contatto con Ric da quasi cinque anni e, fin dal primo momento, si è creata una sinergia incredibile. Non dobbiamo quasi neanche parlarci: riesce sempre a trovare la formula giusta per permetterci di esprimerci come vogliamo e, allo stesso tempo, costruire qualcosa che faccia ballare le persone. Negli anni ci siamo aiutati molto a vicenda, cercando di migliorare sempre di più questi equilibri, che sono fondamentali in un genere come il nostro.
Dopo “Brix” e “10/10” avete attraversato Liquid Drum & Bass e UK Garage senza perdere il vostro centro. Quali saranno i prossimi passi dei Grime Spitterz tra nuove uscite, collaborazioni e dimensione live?
Tanta, tanta musica! Durante l’autunno ci saranno diverse serate e speriamo di riuscire a toccare più città possibili. Abbiamo anche un paio di show all’estero e stiamo finendo di lavorare ad alcune collaborazioni con artisti inglesi che stimiamo molto. Non mancheranno neanche delle sorprese con un duo italiano che ci ha fatti impazzire fin dal primo ascolto, anni fa, grazie a un brano Dubstep uscito un po’ “dal nulla”. Ma non vogliamo spoilerare troppo!

