Bardamù feat Esa
Bardamù feat Esa

Una serata live per lanciare il nuovo singolo dei Bardamù feat. Esa

Il rap e il jazz sono due correnti che nascono dalla stessa fonte. Scorrono lungo alvei differenti, però possono terminare nella stessa foce. Lo dimostrano i Bardamù, già candidati ai Latin Grammy 2017 come miglior album, che hanno gremito diverse volte la loro musica con le rime e la poesia.

A séguito dell’album Stray Bop, in cui sono stati coinvolti Tormento e K. Sparks, la coppia jazz inizia una collaborazione con Esa aka El Prez. Nasce dopo il Festival del Jazz 2020, a L’Aquila, dove i tre artisti hanno condiviso il palco prima di chiudersi in studio e lavorare al nuovo singolo jazzy rap dal titolo “Che succede?!”. Il brano sarà lanciato con un live nello storico club Alexanderplatz di Roma venerdì 9 ottobre 2020 dalle 21:00. Durante la serata ci saranno sorprese con alcuni rapper della scena romana, oltre ai momenti dedicati alle session di freestyle. Ad accompagnare il trio ci saranno Davide di Pasquale al trombone, Elaisa Mancini alla voce e lo special guest Pippo Matino al basso.

Locandina Bardamù feat. Esa Live Alexanderplatz
Locandina Bardamù feat. Esa Live Alexanderplatz

Dal palco alla strada

Abbiamo parlato del progetto con Ginaski che, in proposito, dice: «L’hip hop è la naturale evoluzione del jazz. Non possono essere viste come culture distanti, perché hanno le medesime premesse storiche e artistiche. Con questo progetto, che noi definiamo “Stray Bop”, intendiamo riportare il jazz nel suo luogo di origine: la strada. Desideriamo che il jazz torni nuovamente a parlare alla gente che tutti i giorni affronta la quotidianità, quella fatta di problematiche e gioie. “Essere jazz”, per noi, significa questo».

Buona musica e mascherina

Se siete in zona e se avete voglia di ascoltare la buona musica, partecipate alla serata. E ricordate di indossare la mascherina, perché non basta dire che il live sarà svolto secondo le norme anticontagio. Serve l’aiuto di tutti per aiutare ciascuno di noi.

Donato Cerone
Lucano dal mezzo sangue pugliese (un po' come nel film di Harry Potter, ma senza il principe). Mi occupo di comunicazione digitale, amo l'economia di azienda e ogni forma organizzativa. Mi piacciono le parole, ancor di più se sono incasellate tra gli schemi metrici e le melodie su quattro quarti del rap, quelle della musica rock o del cantautorato. Sono appassionato di supereroi, come quelli dei fumetti che hanno spazio su grande schermo e serie tv, ma nella vita vera preferisco gli sfigati.