I Bardamu e Tormento uniscono il jazz e il rap in
I Bardamu e Tormento uniscono il jazz e il rap in "Crossing"
Soundtrack: Flipside

«Invece di amarci, continuiamo a prenderci a calci»

Nell’Hip Hop, il contraltare dell’egotrip sono le good vibes. Come nel concetto di Yin e Yang, consistono in due opposti interdipendenti che formano una cosa sola: l’uno non può esistere senza l’altro. Infatti, nella cultura ubana per eccellenza, l’egocentrismo e l’esaltazione individuale occupano uno spazio equo a quello presidiato dall’altruismo e dal collettivismo. Gli artisti che incarnano l’Hip Hop sono in grado di fondere queste due anime e di esprimerle artisticamente dando forma a peculiarità intangibili che continuano a diffondersi anche oggi all’interno di una scena rap che tende a privarsi di valori.

Un rapper che ha mostrato queste due facce appartenenti alla stessa medaglia nel corso della sua carriera è Tormento che, oltre a rappresentare un dualismo intrinseco (il suo alter ego Yoshi Torenaga n’è la prova), in Italia è sempre stato un innovatore del genere. Spesso ha “contaminato” il rap con altri generi musicali sperimentando sonorità che richiamano melodie vicine alle origini della black music come il blues, lo spiritual e il jazz. Prima con Body Heat Gang Band e poi con Black Beat Movement, le sue recenti collaborazioni sono proprio in questo senso e l’ultima che riprende questo sound è quella con i Bardamu, il duo jazz composto da Alfonso Tramontana e Ginaski Wop. Il brano in questione si intitola “Crossing” e il video rappresenta una sorta di giro del mondo dove i tre artisti esternano emozioni positive.

Di seguito trovate la clip, raccontateci il vostro parere nei commenti.

Donato Cerone
Lucano dal mezzo sangue pugliese (un po' come nel film di Harry Potter, ma senza il principe). Mi occupo di comunicazione digitale, amo l'economia di azienda e ogni forma organizzativa. Mi piacciono le parole, ancor di più se sono incasellate tra gli schemi metrici e le melodie su quattro quarti del rap, quelle della musica rock o del cantautorato. Sono appassionato di supereroi, come quelli dei fumetti che hanno spazio su grande schermo e serie tv, ma nella vita vera preferisco gli sfigati.