Testi CanzoniAsp126 e Ugo Borghetti - Lambrate / Gianicolo (Testo)

Asp126 e Ugo Borghetti – Lambrate / Gianicolo (Testo)

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Leggi il Testo Lambrate / Gianicolo Asp126 e Ugo Borghetti. “Lambrate / Gianicolo” è una canzone di Asp126 e Ugo Borghetti estratta dall’album “Senza Ghiaccio”. Lambrate / Gianicolo Lyrics

Testo Lambrate / Gianicolo Asp126 e Ugo Borghetti

Guarda la regazzina alla finestra ‘n fronte balla sempre
Guarda che non si è mai sentito che possa piove’ pe’ sempre
Guarda me che sbagli ne faccio spesso e volentieri
Eppure non penso più ai tuoi sguardi pieni d’odio
Ma solo ai pensieri miei
E come te lo spieghi

Che di prima di mattina con ancora le pupille spalancate
‘Na voce registrata ‘n treno parla di Lambrate
Non so mai che cazzo fare
Senza stare un po’ alterato o perlomeno a magna’ fori
Ho pisciato fuori da un coffee a Rotterdam
Ma a malapena con la patta aperta
A malapena con la porta aperta
E lo sento a malapena questo mal di testa e

Guarda la regazzina alla finestra ‘n fronte balla sempre
Guarda che non si è mai sentito che possa piove’ pe’ sempre
Guarda me che sbagli ne faccio spesso e volentieri
Eppure non penso più ai tuoi sguardi pieni d’odio
Ma solo ai pensieri miei, e come te lo spieghi?

È mezzogiorno e ancora non dormo
Odore de pane al forno
Mi madre me manna affanculo
Mentre pulisce er soggiorno (ma vaffanculo va’)
Di noi è rimasta solo una polaroid sopra il muro (cuore)
Ancora ricordo quel giorno a pranzo a Ostia e cena a Nettuno, seh
I fra’ suonano in giro per l’Italia e io ancora cor fumo in piazza
‘A solita giornata ‘cor ciocco dai borghesi (seh)
Cor culo su un gradino mentre fumo paraffina e bevo canadesi
(Vichingo)
Di quello che c’ho dentro non riesco mai a parlarne con nessuno
(mai)
Reprimo st’ansia mentre cammino su Via San Saba
Con tre g de canne e ‘r futuro ‘n palla
E vorrei urlarle quanto mi manca tutte le volte che passa in piazza
(Cuore)
Vorrei avere la spocchia de ‘sti rapper e scrive’ testi der cazzo
Dove dico che ‘sta merda spacca (yah)
Vorrei non ave’ problemi con ‘sti pezzi de carta
ASP mi chiede se la faccio
Strappo la cartina, puff puff e la passo
Cor fumo dentro al cassetto e i sordi sotto ar materasso
I tagli in faccia ma in tasca quella sana
Da ‘e manifestazioni a ‘o stadio cor volto coperto da ‘na bandana (ACAB)
Alla comunità e dormi pe’ strada
A mezzogiorno senti boom nel vicolo
Stamo sotto ar Gianicolo
126

Guarda la regazzina alla finestra ‘n fronte balla sempre
Guarda che non si è mai sentito che possa piove’ pe’ sempre
Guarda me che sbagli ne faccio spesso e volentieri
Eppure non penso più ai tuoi sguardi pieni d’odio
Ma solo ai pensieri miei, e come te lo spieghi?

E come te lo spieghi?
Ritorna sempre il lunedì
Ritorno sempre in piedi
E come mi ti spegni?
E come te lo spieghi?
Ritornano quei numeri
E se non tornerò più qui
Ecco come te lo spieghi

Testo Lambrate / Gianicolo Asp126 e Ugo Borghetti

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