Si è tenuta dall’1 all’11 giugno una importante kermesse dedicata ai graffiti e alla street art che ha arricchito ulteriormente la città di Milano di opere di arte urbana.

In questo caso la location in cui hanno lasciato il proprio segno 45 artisti è stato il quartiere Bovisa di Milano, in particolare il Politecnico. Ma per rafforzare ancora di più il legame con questa istituzione e la manifestazione si è deciso di far partecipare (tra gli altri) ben 21 writers che sono stati a loro volta studenti del Politecnico.

Si sono esibiti quindi nomi storici come Vandalo e Teatro, uniti ad artisti venuti dopo nella linea generazionale ma altrettanto validi e mertevoli di portare avanti il nome della città meneghina per quanto riguarda il writing.

A fare da “outsider” è stato il grande Peeta che ha regalato uno dei suoi incredibili murali anamorfici.

Oltre agli artisti di “cartello” alla manifestazione hanno anche partecipato venti studenti che hanno partecipato a un progetto di didattica innovativa e hanno portato sul muro opere che in alcuni casi sono state arricchite dalla tecnica dela “realtà aumentata”.

Il curatore e direttore artistico di questo evento, che ha aggiunto in totale 2000 mq di opere artistiche alla già ricca città di Milano, è Luca Mayr, che si è avvalso anche della collaborazione di partner prestigiosi quali Zalando e Vans.

Ecco alcune immagini tra le più suggestive di Poli Urban Colors 21:

Immagine dal Drone (foto di Luca Rancy)
Bovisa Makers – Sorte (foto di Luca Rancy)
Fosk, Prosa e Tawa
KayOne, Fly Cat, Teso, Krep, Temps
Peeta, vista dal drone (foto di Luca Rancy)
Refreshink (foto di Giovanni Candida)
Rancy