Inoki - Trema
Inoki - Trema

Quante volte puoi tornare prima che smettano di crederti?

Quante volte puoi dire di aver cominciato un nuovo viaggio mentre la strada resta la stessa? Qualcuno, nel caso di Inoki, potrebbe rispondere: una di troppo. Ecco perché Fabiano Ballarin, classe 1979, non è ripartito dalle parole se non da quelle che si incastrano sul beat. Da qui ha ricominciato, per un risultato inatteso che – per una volta, forse la prima – apre a uno scenario diverso da quanto visto finora, a una strada mai intrapresa.

Trema” è il messaggio che racconta il cambiamento: quello di una musica in continua evoluzione e, più di questa, dello stesso Inoki. Nell’artista, che ha segnato la storia dell’hip-hop italiano, resta identica l’attitudine ribelle verso un sistema da combattere, tradotto oggi in una distopia che estremizza elementi già presenti nella contemporaneità.

Un “Nuovo Medioevo” in cui la vigilanza continua, la profilazione indotta, l’occhio onnipresente ma invisibile, sono alcuni degli elementi chiave per leggere un’epoca oscura, alla quale l’artista ha scelto di non adeguarsi. “Trema”, ben al di là della “tecnica hip-hop” fatta di flow e incastri, è soprattutto il punto di vista di Inoki sulla propria vita, su scelte prese in passato e obiettivi per il futuro: “Ti alzi o gattoni?

Tutto ciò è stato innestato su una ricerca estetica e sonora estremamente contemporanea. La prima è affidata a Jacopo Farina, regista e direttore artistico che ha firmato progetti d’avanguardia per la discografia italiana, come Tutti Fenomeni e Cosmo. La seconda a Stabber, producer dal tiro internazionale che, solo per nominare il progetto più recente, ha curato per intero GarbAge, l’ultimo album di Nitro, dopo anni di collaborazioni con le figure più influenti del rap game italiano. Proprio da Stabber arriva un’attenzione al suono made in UK che Inoki riesce a far proprio in maniera naturale. Asian Fake ha catalizzato gli elementi in gioco raccogliendo questa sfida, in vista del lancio di un arista sicuramente controverso ma che, a qualche decennio dal primo passo nella scena, ha deciso di correre più forte che mai.