“Fuoco Sacro” è il nuovo album dei Cor Veleno, l’ottavo pubblicato dalla band romana e il terzo uscito dopo la scomparsa di Primo Brown avvenuta l’1 gennaio del 2016.
La formazione, formata ora da Grandi Numeri (rapper), Squarta e Gabbo (produzioni musicali) continua il percorso proponendo un album che incarna al 100% lo spirito dell’hip hop italiano in generale ma con un accento sulla storia del rap romano.
A partire dagli ospiti (numerosi e importanti), che possiamo appunto dividere tra provenienti dalla Capitale e dal resto d’Italia. I leggendari Colle Der Fomento sono presenti sulla traccia che dà il nome al disco “Fuoco Sacro“, pezzo contenente anche una strofa di Primo. Inutile dire che questo è il pezzo dell’album che ho preferito. C’è ancora tanta Roma nell’album con i featuring di Nayt, Franco 126 e Mostro e aggiungiamo pure il pezzo “Roma sulla pelle” che Grandi Numeri va ad affiancare ai tanti altri pezzi che i rapper della Capitale hanno dedicato alla loro città.
Ma le collaborazioni sono davvero tante (quasi in ogni pezzo) e uscendo da Roma troviamo un Fabri Fibra, che però da sempre è molto legato a questa città, in un altro dei focus dell’album: il pezzo “Pallottole sull’amore” omaggio al brano di Luca Carboni.
Gli altri featuring riguardano la giovane (molto) promettente Ele A che non sbaglia un colpo, il rap di qualità di Willie Peyote, l’esperienza di Inoki e un tocco di internazionalità con la partecipazione del colombiano Marlon Peroza.
Anche se i featuring occupano un posto molto importante in questo progetto non va assolutamente screditato il lavoro di Grandi Numeri che risulta particolarmente in forma, quasi come fosse assistito dall’alto dal suo storico e compianto socio in affari. Lo spirito che suona, continua a suonare.

