“Panicoteca” è l’album realizzato a sei mani da Sesto Carnera, SPH e Kiquè Velasquez.
Questo progetto ha visto l’unione di tre realtà differenti ma con in comune un attitudine decisamente hardcore, tutti e tre vengono infatti dall’ambiente underground del rap italiano, nel quale, ognuno a suo modo, milita da diversi anni.
Di Sesto Carnera abbiamo parlato diverse volte su Hano.it, negli ultimi anni il suo percorso è stato costante ed in continua evoluzione, fino ad arrivare alla sua partecipazione nel progetto di Egreen “Fare rap non è obbligatorio”.
L’altra “metà” del rap presente in questo disco è di SPH, rapper che si è fatto notare nell’ambiente underground di Bologna ed è proprio grazie al capoluogo emiliano che questo progetto ha preso forma. Qui infatti risiede anche Kiquè Velasquez, artista che non ha bisogno di presentazioni, probabilmente colui che ha portato esperienza al progetto con le sue sapienti produzioni.
L’unione di tutto questo è Panicoteca, un album di rap puro, senza contaminazioni strane e senza dover strizzare l’occhio a chissà quale tendenza. Beat e rime a tonnellate, questo trovate nelle 10 tracce che compongono l’album, con un filo conduttore che accompagna tutto il progetto che è quel malessere che un pò tutti ci portiamo dentro vivendo nella società di oggi. Il rap è il mezzo per i due mc per buttarlo fuori.
Anche alcuni ospiti danno spessore al progetto con la loro partecipazione, parlando di hardcore e Bologna non poteva mancare Kappa O, sulla traccia devastante “Nazionale Cantanti” insieme anche al funambolo ZZ. Gli altri ospiti sono la leggenda Dj Trix e Claver Gold che con la sua classe sa impreziosire ogni progetto a cui prende parte.
Non ci resta che augurarvi buon ascolto.
