C’è il rap italiano e poi c’è Murubutu.
Per riprendere una frase di Coez, quando dico che Murubutu è di un altro pianeta: “A volte esagero ma non siamo così lontani dalla realtà“.
Il grande merito del rapper emiliano è stato quello di dare una nuova chiave di lettura al rap, un modo tutto nuovo di raccontare delle storie e farlo attraverso la musica. Quando inizi ad ascoltare un suo lavoro sai che stai entrando in un altro mondo, ti immergi in atmosfere che nessun altro riesce a ricreare nel panorama rap italiano. Ecco, possiamo dire che ascoltare un album di Murubutu è un esperienza paragonabile a leggere un libro. Un libro che contiene tante storie e scritte molto bene. Non a caso Alessio Mariani (il suo vero nome) è un professore e la sua cultura che trasmette nei suoi testi fa la differenza.
Di quanti rapper possiamo dire la stessa cosa? Pochi o forse nessuno.
Anche con il nuovo album “La vita segreta delle città” Murubutu ha confermato questa impressione, un altro concept album confezionato egregiamente.
Il vento, il mare, la notte, sono alcuni dei temi scelti per i precedenti lavori mentre questa volta Murubutu dedica l’album all’universo delle città, raccontando la vita all’interno di esse, i vicoli, gli amori, le scoperte e tanto altro.
La scelta di costruire album incentrati su un argomento preciso è ormai la prerogativa della carriera di Murubutu, anche questo evidenzia la sua voglia di “raccontare”, non semplicemente di buttare rime su una base per dimostrare di essere il più bravo o il più ricco. I racconti sono proprio l’elemento che rendono unici gli album di Murubutu.
“La vita segreta delle città” è uno dei pochi album usciti ultimamente per il quale ho sentito il bisogno di ascoltarlo più volte per cogliere tutte le sfaccettature, i dettagli e comprendere appieno il significato dei testi. Per questo Murubutu ha deciso di venirci incontro pubblicando sul suo profilo Instagram quello che una volta poteva essere considerato il “booklet” del CD. Attraverso diversi post ha infatti spiegato il significato di ogni canzone dell’album, la storia che c’è dietro ad ogni traccia, permettendo così di apprezzare ancora di più il suo lavoro e, fondamentale, anche quello dei producers che hanno creato le strumentali.
Il consiglio è proprio quello di andare a leggere questi post prima di ascoltare l’album, proprio come avremmo fatto con il booklet del CD una volta aperta la confezione.
