Ciao fratè,

Te lo scrivo su Hano per vedere se si può respirare un po’ nel rap italiano
Da quando non ci sei più siamo inondati da ‘sto suono urbano
Tuttavia, a me manca tutto quello che ci hai tramandato
Grandi e Squarta si sono chiusi in studio e hanno scavato
Ciò che loro hanno scovato per me ha un gran significato
Forse per te è solo un vecchio trapassato che sa di muffa
Una mummia che non è stata seppellita con attorno oro
Perché i suoi preziosi ce li ha dentro a ogni suono
Quelli di un re di chi è e resta primo a pieno titolo
Uno che, seppure senza vita, scrive un altro capitolo
Il tuo spirito suona ancora ora che il rap è di moda
Ricordo bene che tu eri con me mentre andavo a scuola
Hai contributo a rendermi rappuso fin da allora
Prima ancora, in strada mi chiamavano già Donato Primo
No, non c’entra niente il tuo nome e neppure un micro
Eppure, c’era una cosa in comune, scherzo del destino
Ora mi trovo a scrivere ‘ste parole mentre fuori piove
Dentro cadono gocce dalla mia faccia fino alle suole
Il tempo passa, non ti ho scordato e ti dedico ‘ste strofe

Ciao fratè, rappa in paradiso, ma guarda pure quaggiù
Come da ragazzino, continuo con le tue barre in loop
Pogo in cameretta e mi faccio forza, ho un déjà vu

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Donato Cerone
Freelance thinker. Adoro l'economia, ma la tradisco con la comunicazione ed il marketing. Amo il rap e l'hip hop culture, ma ho il vizio del rock. Cogito ergo scrivo su Hano a.k.a. Tutto quello che scrivo è riconducibile solo e soltanto al mio pensiero anche quando differisce da quello degli altri Hanengers.