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5 cose “hip hop” che stanno scomparendo (o quasi)

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Cosa è hip hop e cosa non lo è? Difficile a dirsi ma sicuramente le cose che compongono questa particolare classifica lo sono… e la cosa brutta è che stanno scomparendo, o meglio fanno sempre meno parte della cultura della doppia H. Come ogni classifica che si rispetti partiamo dal fondo. Ecco 5 cose “hip hop” che stanno scomparendo (o quasi).

5. BAGGY JEANS

I baggy jeans sono stati per anni un indumento simbolo per tutti i seguaci della cultura hip hop. Se in giro vedevi uno coi baggy sapevi che era “uno dei nostri”.
Presenti in tantissimi testi di rapper, elevati a “status symbol” o addirittura protagonisti di canzoni intere (vedi “Baggy Jeans” dei CDB).

Al momento sono praticamente spariti, sostituiti da un abbigliamento più “skinny”, alquanto anonimo e che sicuramente non può essere visto come segno identificativo come lo sono stati per anni i baggy jeans.
“Dove zzoca vai con i baggy??” dice Lazza in uno dei suoi ultimi successi, a riprova del fatto che ormai questo particolare tipo di pantalone risulta quanto mai obsoleto.

4. GRAFFITI

I graffiti non stanno certo scomparendo (per fortuna) ma entrano in questa classifica perchè non vengono più associati alla cultura hip hop come è stato in passato.
Tralasciando per un attimo l’avvento della street art che ha messo in ombra i graffiti classici (argomento che meriterebbe un articolo a parte), in ogni caso adesso in nessuna canzone rap (o quasi) i graffiti vengono nominati, questo perchè le canzoni rap di oggi non sono legate alla cultura hip hop e quindi tantomeno ai graffiti.
Nel periodo d’oro delle jam era una cosa naturale vedere all’opera un writer con una canzone rap/hip hop in sottofondo… Adesso ve lo immaginate un writer con sotto le note di Sfera Ebbasta? Io no.
Anche in questo caso possiamo citare diverse canzoni che sono state dedicate ai graffiti, ad esempio la storica “Bombardamenti a tappeto” di Lord Bean feat. Gente Guasta.

3. YO

Le canzoni rap di oggi sono farcite di versi quali “Ehi Ehi / Ya Ya / Skrrr Skrr” e chi più ne ha più ne metta. Spesso questi “versacci” sono inseriti per riempire quegli spazi vuoti che sarebbe meglio riempire con delle parole, o nei migliori dei casi con delle rime.
Tutto questo prima era sostituito da un semplice intercalare, una delle cose più “hip hop” di tutti i tempi: il classico YO.
Lo “yo” sta praticamente scomparendo da tutte le canzoni rap, mentre prima era onnipresente. E non era solo un intercalare, ma anche un modo per gli mc (altra cosa hip hop che sta scomparendo) per entrare a tempo sulle strofe.
“Che ne sai tu di strofe che cominciano con quattro YO??” (cit. Bassi Maestro)
Da citare anche la famosa trasmissione di MTV che includeva nel suo titolo proprio questo leggendario intercalare “Yo! MTV Raps”

2. B-BOY

Nel senso stretto del termine i b-boy sono i ballerini di break dance, ma chi è passato attraverso questa cultura tra gli anni 90/2000 sa che dicendo “b-boy” si identificavano tutti coloro che seguivano l’hip hop, interessandosi a tutte e quattro le discipline.
Ebbene, i b-boy stanno scomparendo, attualmente chi si interessa alla musica rap (trap più che altro) non sa assolutamente niente del contesto in cui tutto è nato, non si interessa ai graffiti, alle jam, al ballo ecc…
Insomma di nuovi b-boy non ne nascono sicuramente, e quelli “storici” ormai si contano sulle dita di una mano.
Anche qui possiamo tirare in ballo una canzone ad hoc, quale meglio della leggendaria “I fieri Bboyz” di Neffa feat. Kaos One??

1. RISPETTO

“Non mi confondo quando in ballo c’è il rispetto, per alcuni è tutto per altri è solo un concetto astratto”.
Dobbiamo scomodare ancora Kaos con questa citazione tratta da “Arkham Asylum” perchè purtroppo il rispetto è alla prima posizione di questa classifica.
Nato come valore fondamentale della cultura hip hop, l’abbiamo visto sempre più affievolirsi con l’avvento delle nuove generazioni. Fino ad arrivare allo stato attuale, in cui il rispetto è pressochè inesistente, un “concetto astratto” come dice Kaos nel suo pezzo.

Andrea Bastia
Andrea Bastia
Appassionato di cultura hip hop da ormai troppi anni e writer fallito, dopo qualche esperienza in proprio sul web approda definitivamente su Hano. Si occupa della rubrica dedicata agli artisti emergenti e a quella sui Graffiti.

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