Tutto è di tutti, niente è di nessuno.

Da che mondo e mondo, l’incanalazione da parte di qualcuno di un qualcosa c’é sempre stata.

Vuoi dalle Caste, dagli Illuminati, dalla Chiesa, passando per la politica fino ad arrivare alla musica (oggi potere che, gli artisti stessi, non sono consapevoli in cosa e quanto consista), che qualcuno voglia gestire quel qualcosa che è di tutti è sempre stato un must.

Mi ero ripromesso un distacco dal sito di Hano, ma il cordone ombelicale è difficile da tagliare.

Per tornare a quello di cui voglio parlare, si discute tanto oggi giorno del Rap.. O trap.. O “il genere urban che sta facendo impazzire giovani, giovanissimi, magazine, moda ed etichette”.

Basti solo pensare a quando, negli anni ’90, il Rap se lo filavano in 4 gatti e pure a testa bassa: c’era già questa voglia di tenere il piatto tutto per se e cercare di mangiarci il più possibile. Articolo 31 vs. Z3R057R355, Sottotono vs. Neffa, Articolo 31 vs. Jovanotti, Alien Army vs. i sucker, insomma.. ”questa roba è mia e tu la sputtani”.

Un altro esempio? l’Indian Cafè (Storico locale Rap milanese ndr), così tanto osannato quanto il famigerato Muretto, dove potevi suonare solo se rappresentavi (in entrambi i posti “mafiette” a go go)

Mi rimarrà sempre impressa la prima volta che conobbi Tormento… (all’Indian ndr): era il ‘97 circa e Torme era venuto – insieme a Fish – a portare “Sotto Lo Stesso Effetto”, ma ai tempi era visto come una “bitch”, un sucker. Nel momento nel quale è salito sul palco, sono iniziate a volare tutte le cose che la gente trovava nel locale… Perché?! PERCHÈ TORMENTO VOLEVA RUBARE IL PIATTO DOVE VOLEVANO MANGIARE GLI ALTRI.

Bene, preamboli da vecchio a parte, oggi si sta discutendo tanto di STO Magazine che chiude i battenti, sarà vero o solo una pausa estiva, magari per lanciare qualcosa di nuovo, (aggiornamento: comevolevasidimostrare ha riaperto), accusato di fare mafia e cercare di canalizzare, boicottare e veicolare la musica a proprio piacimento per mangiarci…

Scusate… ma se voi avete un mezzo, o vi piace e ci andate o vi bullate al bar con gli amici, oppure lo affittate per farci andare la persone… no?! Si chiama libero mercato di un bene libero.

Detto questo, a tutti i puristi o chicchessia, dava/da fastidio STO Magazine, sempre per il fatto che voleva/vuole il piatto tutto per se, aveva/ha i contatti giusti, creati con gli anni (grazieprego Ghali/Believe?!), aveva/ha il giusto appeal per l’utenza che lo seguiva/segue, insomma, riusciva/riesce dove altri (me compreso per ormai scarso interesse verso un genere che si è ridotto a unicorni e numeri stratosferici) non riuscivano/riescono ad arrivare.

Pare che la chiusura sia avvenuta dopo la diretta degli Arcade Boyz, dove “dicono e non dicono” determinate cose su un personaggio (senza fare nomi ovviamente e giustamente) ma lasciando quel velo di “STO MAGAZINE”.

Ecco, anche gli Arcade Boyz, che ho avuto il piacere di conoscere a seguito di un flame che ha creato il famigerato #hanomerda (vi vedo lol), dopo le tastiere spaccate in testa, sono rinsaviti e hanno trovato il loro posticino dentro questo gioco. Perchè?! Perché hanno il giusto appeal (che a me personalmente non ha mai fatto impazzire, ma almeno ho avuto la possibilità di dirglielo e confrontarmi), la fotta (che il sottoscritto ha perso) e la tipologia di utenza che vuole zabettare.

Vi allego anche questo interessante video di Fada degli Arcade vs Gemitaiz che ultimamente sta sbiellando un pochino.

Già nei ’90 si zabettava, solo che non c’erano i mezzi che ci sono adesso, dove anche il più boba di gnole si può trasformare in Messia.

Semplicemente, siamo giunti a un punto dove il piatto è troppo piccolo e un botto di gente ci vuole mangiare e, magari, cercare un’altra tipologia di alimento, potrebbe essere la scelta migliore visto che ormai anche l’ultimo arrivato o arrivata, si sente Cracco.

L’Hip-Hop è nostro, ma la Trap è di tutti (wtf!!), quindi, se non vi piace più questa roba, fatela per i fatti vostri, vivetela e assaporatela in disparte, e vedrete che nessuno verrà a rompere le palle, o finirà come nella religione, dove esiste un solo Dio, ma 4830408250 di modi per vederlo e che nessuno sarà mai paladino della giustizia o un salvatore di un genere musicale.

#streamofconsciousness

Carlito