Il libretto dice di cantare i versi di Makaveli

Non capita certo tutti i giorni di sentire in chiesa che la rivincita è la gioia più dolce dopo il farsi una figa, tanto meno a Natale, eppure c’è chi giura di averlo addirittura letto. Lo sanno bene i fedeli presenti in una chiesa dello Sri Lanka che, anziché il consueto canto religioso “Ave Maria”, hanno trovato nel libretto della liturgia i versi di Tupac. Infatti, i versi di “Hail Mary” sono stati inseriti tra le preghiere natalizie del festival religioso “Joy to the World” svolto a Colombo.

Il testo della canzone di Makaveli è uno sfogo espresso in preghiera, ma il linguaggio usato è duro, in pieno stile gangsta, ricco di violenza con riferimenti a donne, armi e droghe. Espressioni non consone alla celebrazione del Natale insomma, per questo, dopo lo stupore dei partecipanti, sono arrivate le scuse del sacerdote Da Silva il quale ha sostenuto che l’errore sarebbe stato causato da un ragazzino che avrebbe scaricato la preghiera errata prima di stampare.

Donato Cerone
Lucano dal mezzo sangue pugliese (un po' come nel film di Harry Potter, ma senza il principe). Mi occupo di comunicazione digitale, amo l'economia di azienda e ogni forma organizzativa. Mi piacciono le parole, ancor di più se sono incasellate tra gli schemi metrici e le melodie su quattro quarti del rap, quelle della musica rock o del cantautorato. Sono appassionato di supereroi, come quelli dei fumetti che hanno spazio su grande schermo e serie tv, ma nella vita vera preferisco gli sfigati.