Quante volte abbiamo pensato a come sarebbe stato bello se fossimo stati anche noi degli artisti famosi? Quante volte abbiamo pensato “che bella vita che fanno” questi cantanti.

Soldi, successo, fama.

È vero, meglio fare il cantante di successo che lavorare in miniera. Certamente, nessuno sta dicendo il contrario. Meglio fare l’impiegato che il muratore. Meglio il dirigente dell’impiegato. Meglio vincere alla lotteria che lavorare in generale.

Non è tutto oro quello che luccica, basta accendere la televisione per capire quante di queste persone di successo hanno poi dei problemi relazionali, con le donne, con gli amici, con la droga, con tutto.

Riprendiamo questa riflessione di Fabri Fibra del 2009 come spunto tratta dal documentario “Chi vuole essere Fabri Fibra“.

Ci è capitato spesso di parlare e vivere esperienze con vari artisti e alcuni di essi sono davvero molto diversi da quello che mostrano sui social.

Dai profili social spesso abbiamo l’impressione di vedere persone felici e senza preoccupazioni (qualcuno lo è di certo), ma tanti sono anche quelli che si nascondono e mostrano una maschera.

Artisti depressi che spesso vivono in un mondo parallelo, continuamente sballottati da una parte all’altra tra un in-store, un concerto, un dj set, uno sponsor, un servizio fotografico, un videoclip, le prove del concerto, una riunione col team, un aereo, un’auto, un treno e poi di corsa in studio, registra, mixa, scrivi canzoni per il prossimo album mentre stai ancora promuovendo l’album precedente e tutto questo questo dormendo pochissimo e per lunghi periodi. Il livello di stress è spesso altissimo e sopportarlo non è sempre facile e non tutti ne sono in grado.

Artisti che vivono sul filo, finchè si sta in equilibrio va tutto bene a volte però si cade

Chi soffre maggiormente sono sicuramente quelli che vengono catapultati da un giorno all’altro nel mondo dello show business, impossibile da gestire, impossibile non entrare a far parte di alcuni meccanismi.

Pensateci. A volte sono spocchiosi, menosi e anche stronzi, spesso però li dietro c’è solo tanta insicurezza, stress e paura del domani.

Ps. Altrettanto spesso sono semplicemente stronzi e basta. 🙂

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