È stata una grande festa quella di RED BULL OPEN SEA REPUBLIC: dal 21 al 23 giugno durante la tratta andata e ritorno da Genova a Olbia su un traghetto Gnv (Grandi Navi Veloci), SALMO ha curato uno speciale festival di 36 ore con più di 30 artisti su 5 palchi dislocati a bordo della nave.

Dall’area Soundsystem a poppa la musica reggae e dancehall di Attila e Highlife Posse, fino al ponte Main Stage che ha visto come protagonista principale nel tardo pomeriggio di sabato lo show di Salmo che per 90 minuti, accompagnato da Slait, ha cantato brani dei suoi album Playlist, Hellvisback, Midnite fino ad uno spoiler live di un nuovo brano inedito. Parte del live è stato trasmesso in diretta streaming dal suo canale YouTube

Con lui anche due ospiti a sorpresa Danifaiv e Nitro che si sono alternati sul palco.

Ad aprire il pomeriggio sempre sul Main Stage, davanti a centinaia di ragazze e ragazzi che facevano il bagno in piscina e prendevano il sole sul ponte principale della nave, è stato il turno di Frenetik & Orang3 con Viktor Kwality, a seguire Gemitaiz che ha cantato per la prima volta “Senza di Me” insieme a Venerus e Franco 126.

Oltre a loro anche un dj set reggaeton di Rosa Pistola che ha fatto ballare il pubblico.

Indoor nell’Elevator Arena, subito dopo la mezzanotte, un vero e proprio dance party diviso dall’ascensore di vetro che portava sul ponte più alto, ha ospitato gli show delle crew HØT feat Tauro Boys e Nice Club feat Speranza il venerdì, mentre sabato Touch The Wood feat Ketama 126 e i suoni di Balera Favela feat Lazy Flow.

Parallelamente, quella che è sempre stata la discoteca della nave, è diventata per due notti un vero e proprio club con i migliori suoni di Ivreatronic e Dengue Dengue Dengue il venerdì, mentre sabato invece è stato il turno di un super set di Mace e del dj set di Crookers & Nic Sarno con al microfono Massimo Pericolo. Nella notte tra venerdì e sabato, alle luci dell’alba, i passeggeri della nave Open Sea Republic sono stati accompagnati dai suoni di Adiel.

Infine in Teatro due momenti molto intimi e autentici sono stati regalati dal live di Franco 126 (venerdì) e da quello di Venerus (sabato).

Quando ero ragazzino e suonavo con la mia band, andando in tour, prendevo il traghetto e dormivo sul ponte perché non avevo soldi – dice Salmo – Ora ho una nave tutta mia. L’unica regola è “essere liberi”, il muro fra artisti e pubblico qui non esiste. Chiunque poteva salire Un sogno che alla fine è diventato realtà”.

Open Sea Republic per due giorni ha trasformato la comunità della nave in una vera e propria repubblica sull’acqua dove i fan hanno potuto vivere un’esperienza unica, interagendo con gli artisti con i quali hanno condiviso uno spazio comunitario “open”, senza barriere, in mezzo al mare.

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