Non mi accontento e godo, chi si accontenta ha perso
Sempre più spesso faccio sogni di successo
Per me è un ossesso, un chiodo fisso, non penso ad altro
Non mi nascondo e lo dichiaro: punto in alto
Così cantavano i Lyricalz nel lontano 1996, il pezzo era “Vivremo alla grande“, una sorta di anthem nel quale il duo formato da Dafa e Fede confessava la propria intenzione di diventare ricchi sfondati con il rap.
Spoiler: non ce l’hanno fatta.
A quei tempi auspicare di diventare ricchi con l’hip hop era davvero un utopia, infatti in un altro passaggio della canzone Fede dice “La gente non ci crede, quindi ride e si chiede: ‘sti due sono malati, di film ne han visti troppi“. Ma la loro determinazione sembrava davvero genuina, il loro obiettivo era chiaro e sembrava non esserci nessun dubbio sul fatto che di lì a poco si sarebbe realizzato. E non era per niente scontato come lo è adesso, oggi che basta un singolo ben riuscito per scalare le classifiche e diventare davvero ricchi, anche più di quanto speravano i Lyricalz. E in molto meno tempo soprattutto.
Quando loro cantavano:
Cerco il salto di qualità come un pascià
Voglio una camera d’hotel per me in ogni città
Sul muro splenderà l’oro dei miei dischi
Camere d’hotel per loro in ogni città non ce n’erano. Tantomeno dischi d’oro appesi alla parete… Quello che nel 1996 era un sogno oggi è realtà per tanti rapper (o trapper) e magari i dischi appesi sono anche di platino. E le camere di hotel sono davvero in ogni città. Quindi non era proprio una pazzia quella cantata da Dafa e Fede in “Vivremo alla grande“, anzi era piuttosto una profezia. L’unica cosa di cui non avevano tenuto conto era che i protagonisti di quella profezia avrebbero potuto non essere loro.
“Immerso nella mia Jacuzzi ti penserò, Tu che dicevi che è vietato farsi i soldi con l’hip-hop”
Sono quasi certo che in questo momento Fede non sia immerso in una Jacuzzi… però probabilmente lo è Sfera Ebbasta. Oppure Shiva, o Paky. O tantissimi altri nomi a cui nessuno a dir la verità ha mai detto che è vietato farsi i soldi con l’hip hop. Diciamo “con il rap”, meglio.
Ma quindi cosa hanno sbagliato i Lyricalz? A mio avviso niente, hanno semplicemente anticipato i tempi. Hanno iniziato a sognare di “vivere alla grande” grazie al rap ma quando ancora era un utopia. I loro testi, volutamente esagerati, manifestavano un ambizione vera, genuina e anche sfacciata se vogliamo, ma mai fuori luogo.
Ma quindi i giovani di oggi che hanno realizzato il loro sogno sono più bravi? No, sono semplicemente più fortunati. Hanno colto il periodo storico giusto, quello dove il rap e la trap sono la musica del momento e non quella di nicchia. Loro sono davvero ricchi, non lo sognano nelle canzoni perchè quello che i Lyricalz auspicavano solamente, loro ce l’hanno già. Sono davvero gli idoli dei ragazzini (e delle ragazzine).
Confrontiamo il ritornello del pezzo “Vivremo alla grande”: “Lo so adesso non ho niente, ciononostante, è scritto nel destino un giorno vivremo alla grande” con una frase presa, ad esempio, da un pezzo di Paky: “Spendo dieci k al mese manco me ne fotte, tanto dopo li rifaccio come niente fosse“.
Verrebbe da dire che tra i due è andata meglio a Paky, questo è poco ma sicuro. Ma ostentare quello che si ha è facile, è un pò più coraggioso invece sbattere in faccia a tutti l’intenzione di diventare ricchi con la propria musica, anche se poi non ci riesci.
Una profezia però l’hanno azzeccata nel loro brano i Lyricalz: “guardami bene adesso perchè… Perchè un domani, stilisti come questi qui tu non ne vedrai“.
Ed era proprio vero, come loro da allora non se ne sono più visti.
