Importante risultato raggiunto dall’artista torinese Marco “Zuli” Zuliani (che tutti ricordiamo principalmente per le collaborazioni con i Club Dogo ed Emis Killa) ed il suo metodo didattico chiamato “Rapterapia“.
L’efficacia di questo metodo è stata infatti validata scientificamente dal Dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione dell’Università di Torino a seguito di un analisi durata circa due anni.
Si tratta di una condivisione di testi, esperienze e storie che avviene in in contesti educativi e sociali (come ad esempio le comunità terapeutiche minorili) in tutta Italia, attraverso la forza del rap i giovani riescono a trovare nuovi stimoli e nuovi spazi di ascolto. Tutto ciò è di grande aiuto ad esempio per persone con disabilità, rifugiati e minorenni in carico ai servizi sociali.
Zuli porta avanti questo progetto dal 2016 ed è riuscito così a coinvolgere circa 4.500 ragazzi e ragazze tra i 12 e i 20 anni, provenienti da contesti molto diversi. Il riconoscimento da parte di un ente importante come l’Università di Torino certifica l’efficacia del rap come strumento terapeutico e deve fare da stimolo per altre realtà che vogliono prendere esempio da questa inziativa.

