L’ironia su sè stesso e su tutto ciò che lo circonda è sempre stato un punto forte del rapper milanese Posaman, ma credo che con l’album “Easy di mezz’età” abbia ridefinito i canoni del rap che siamo soliti ascoltare, andando quasi a creare un nuovo genere: il comic-rap.
Del tutto contrapposto allo stile gangsta e al rap che ostenta lusso e ricchezza, lo stile di Posaman è spassoso e invita l’ascoltatore a farsi semplicemente due risate.
Come? Semplice, raccontando ciò che tutti noi viviamo nel nostro quotidiano e facendolo nel modo più ironico possibile. Multe, fidanzate, amici, l’età che avanza… tutte cose di cui noi parliamo al bar con i nostri amici, tutte situazioni con cui in un modo o nell’altro abbiamo avuto a che fare e che Posaman ci propone dalla sua pazza e (volutamente) esagerata prospettiva.
Lo fa anche distaccandosi a volte dal rap vero e proprio e spingendosi verso un indie pop che, in questo caso, possiamo sopportare perchè ci fa ridere. Tutto questo non deve far pensare che Posaman non sappia rappare, tutt’altro. Le sue capacità tecniche sono innegabili e rimangono, anche in questo album, intatte.

