Curiosando su Instagram mi sono imbattuto nella pagina della EDF crew, un collettivo formato da diversi artisti che grazie alla loro amicizia e alla collaborazione, riescono a realizzare lavori dall’impatto davvero straordinario e  frutto di anni di esperienza nel mondo dei graffiti. Questa intervista è rivolta in particolare a Nico “Lopez” Bruchi, uno dei componenti della crew che funge da direttore artistico.

EDF crew

Come nasce la EDF crew? Chi sono i componenti e perchè avete deciso di unire le forze?

La EDF crew nasce nel 2003 dall’unione di 2 ragazzi che avevano il desiderio di fare un esperienza nel mondo dei graffiti.
Niente di strano 🙂
Questi erano Niccolò “JOKE” Giannini e Daniele “UMBERTO STAILA” Orlandi. Nel 2004 entra nella crew Nico “LOPEZ” Bruchi. Dal 2017 in poi entrano nella crew Marco “SERA” Milaneschi, Ginevra “RAME 13” Giovannoni, Alice “SPACE TIME” Mazzilli, Carlo Settembrini, Gloria Campedelli, Silvia Mangini, Luca Pettinicchio… negli anni poi sono entrati ed usciti altri membri, ma la verità è che la crew è soprattutto composta da decine e decine di esseri umani meravigliosi che la sostengono e la supportano in tantissimi modi differenti.
E’ una famiglia allargata ed in continua espansione, citare tutte le figure reali di EDF sarebbe complicatissimo, ma nell’essere profondamente romantici diciamo che dentro la crew, in forma platonica, ci stanno tutte le persone più care e belle che ognuno di noi ha conosciuto nella sua vita.

Non abbiamo deciso di unire le forze, abbiamo deciso di condividere una parte di vita insieme, un progetto. Ci hanno unito degli ideali e dei desideri comuni.

Rame 13

Qual’è il background artistico dei componenti della crew? Provenite tutti dal mondo dei graffiti?

Ognuno ha la propria storia, c’è chi vive ed ha vissuto nel mondo dei graffiti tutta la vita, chi nel disegno più in generale, nella scrittura, nel mondo dell’arte, nella progettazione… ma ci sono anche membri che non hanno niente a che vedere con questo.
Di base però, ogni membro ha una preparazione per ciò che svolge all’interno della crew, solitamente molto in sincro con quelle che sono anche le sue passioni o le sue caratteristche professionali.

Più in generale la EDFcrew ha sicuramente come background i graffiti, i bar e la vita on the road.

Avete in qualche modo suddiviso i ruoli all’interno nel gruppo? Nel senso… c’è quello addetto a tracciare, quello che fa i riempimenti, chi i soggetti figurativi, chi le lettere…?

Si, non solo, ad oggi abbiamo un Social Media Manager, un Project Manager, un fotografo/videomakers, un avvocato (JOKE uno dei fondatori è diventato avvocato e per adesso non dipinge, ma si occupa di tanti aspetti importanti per la crew), chef, dj’s, musicisti, sellers, grafici, illustratori, tatuatori, tecnici luci, audio, informatici,
attori…

Vi capita più spesso di fare lavori su commissione oppure progetti dove siete voi a decidere il soggetto? E quali vi danno più soddisfazione?

Per il 70% dei casi il nostro modus operandi consiste in una co-progettazione con le persone che ospitano i nostri interventi. Le coinvolgiamo nella creazione ideologica di qualcosa che non sia solo nostro, ma che gli appartenga o che detenga valori condivisibili con queste comunità.
Sono questi i progetti che ci danno più soddisfazione solitamente.

Ogni membro della crew ha un suo stile particolare, quando dovete fare un lavoro insieme come riuscite ad unire il tutto facendo uscire un risultato che sia eterogeneo?

Noi partiamo da un idea espressa a parole scritte su carta o schizzata con segni molto approssimativi. Definiamo l’idea, il resto è tutto legato all’esperienza, alla conoscenza delle potenzialità di tutti e alla selezione degli artisti più inclini a realizzarla nel miglior dei modi.
Siamo tutti uniti per andare nella solita direzione, quindi viene da se che se ci sono dei lettering questi spetteranno ad uno piuttosto che ad un altro e che se decidiamo di dare un look di un certo tipo, tutti cercheranno di seguire quel mood. Alcuni di noi sono 18 anni che dipingono insieme quotidianamente. Ecco il segreto!

Dei lavori che avete realizzato ce n’è uno in particolare che vi ha dato più soddisfazione, e uno magari di cui avreste voluto cambiare qualcosa?

Gli interventi dal 2010 in poi sono quelli che ci hanno dato più soddisfazione, ma oggi forse stiamo vivendo il momento in cui il nostro operato sta prendendo la strada che abbiamo tanto desiderato. Ogni giorno cerchiamo di avere delle soddisfazioni, è la base di un buon metodo di crescita.

Un lavoro in particolare non avremmo voluto fare. Negli anni abbiamo decorato molte discoteche e locali, uno di questi, a Sovinana dovevamo evitarlo. Il proprietario è un vero stronzo.

Partecipate ad eventi, manifestaziono ecc? Se sì quale pensate sia la più riuscita?

Bhè, qua ognuno dovrebbe dire la sua, tuttavia, da direttore artistico del gruppo esprimo la mia personale visione:
tra gli eventi più belli di sempre a cui avrei voluto partecipare ma non ci sono mai riuscito sono i festini a casa di Hugh Hefner, mi mangerò le mani tutta la vita.
Per il resto, la nostra crew partecipa a svariate tipologie di manifestazioni ed eventi culturali, sociali, enogastronomiche, ecc.
Impossibile dire quali di queste ci sembrano le migliori, ma di base, se la crew partecipa in gruppo, è facile che l’attrazione principale, senza farlo apposta, diventiamo noi! Siamo goliardici e di spirito Etrusco e Romano, brutte bestie!

Il nostro ultimo progetto che stiamo realizzando è al carcere di Sollicciano a Firenze, un progetto di co-progettazione e co-partecipazione con i detenuti del carcere per la realizzazione di un murale sulla facciata d’ingresso al carcere.

Il murales al carcere di Sollicciano a Firenze