Si parla tanto di AI ultimamente, questa nuova tecnologia che sta pian piano entrando nelle nostre vite e dobbiamo ancora capire se sia una cosa positiva o negativa.
Oggi vi voglio parlare di un progetto nel quale l’AI viene messa al servizio della musica, sto parlando del lavoro che sta portando avanti lo street photographer Raffaele Annunziata, sotto lo pseudonimo di tylerdurdan*
Ma non si tratta solo di intelligenza artificiale, ovviamente, anche se quest’ultima è stata utilizzata per la realizzazione della musica di tylerdurdan*, i testi sono interamente composti dall’autore. Parliamo quindi di un progetto più articolato che parte, come detto prima, dalla fotografia per arrivare al rap. E proprio la fotografia è parte integrante dei lavori di tylerdurdan* in quanto i testi sono strettamente legati ad esse. Nei suoi scatti infatti spesso sono raffigurate situazioni difficili come quella in Palestina e da queste raffigurazioni scaturiscono testi forti che parlano di impegno sociale.
Non ultima viene la parte legata al marketing, componente che entra a far parte integrante del progetto in quanto Raffaele Annunziata (fondatore tra l’altro dell’agenzia Seed Media Agency) è un esperto in questo settore, laureato in Cinema e Beni Culturali e tutte queste conoscenze trovano il loro impiego nel lavoro realizzato per creare, e soprattutto far crescere, tylerdurdan*
Buffet
Partiamo dall’inizio: può una persona che si occupa di street photography fare rap? Si grazie all’AI, appunto. Nel Buffet, il primo progetto musicale di tylerdurdan* la composizione musicale è completamente affidata all’intelligenza artificiale.
Cosa c’entrano le fotografie?
Ci arriviamo… essendo un fotografo (a proposito, andate sul sito https://tylerdurdan.com per vedere le foto) tylerdurdan* ha iniziato proprio dai suoi scatti tutto il lavoro. Ogni fotografia suscita delle emozioni, nasconde una storia e lui la vuole raccontare. Ecco così che nasce Buffet.
Primo

Nel suo secondo progetto “Primo“, presentato proprio pochi giorni fa, tylerdurdan* ha fatto un passo in avanti. Il punto di partenza sono sempre i testi nati dalle fotografie ma per mix e master si affida al producer musicale Max Bertoli.
Facendo esattamente il percorso contrario a quello che temiamo possa succedere in futuro, ovvero che l’uomo sia sostituito dall’AI, lui introduce un vero producer togliendo un pò di lavoro all’intelligenza artificiale.
Cosa c’è dopo il Primo? Esatto…
Ormai avete capito, dopo il Buffet e il Primo, a rigor di logica arriva il Secondo.
Per il prossimo progetto, ancora in lavorazione, tylerdurdan* promette di continuare il percorso intrapreso con il precedente album e conta di affidarsi a producer in carne e ossa per realizzare un disco con sonorità rap old school.
Se siete incuriositi da tutte queste parole non vi resta altro che andare a verificare di persona cosa ha combinato tylerdurdan* visitando il sito e ascoltando i due album usciti finora.


