Quando ho sentito “Noi non vi vogliamo 3“, il nuovo pezzo di Drimer (prodotto da Ric de Large) il mio primo pensiero è stato “Ah, ma allora ci sono rapper italiani che riescono a parlare di qualcosa“.
Senza nessun riferimento particolare (o forse si) alla polemica innescata da Inoki per i pochi contenuti del disco dei Club Dogo, bisogna affermare che in questo pezzo Drimer di concetti ne esprime eccome, e molto attuali e importanti.
“Noi non vi vogliamo 3”, come ha detto lo stesso Drimer, è più di uno sfogo. Nasce si da un esigenza personale, ma diventa poi una sorta di invito rivolto all’ascoltare ad “incazzarsi” di più di fronte a certi avvenimenti, ad informarsi su tutto ciò che succede nel mondo e cercare di capire di più.
Ascoltare questo pezzo è come guardare un TG ma da un punto di vista che solitamente viene “nascosto”. Come se le notizie ci fossero davvero svelate in tutta la loro macabrità e violenza e non solo raccontate superficialmente.
Drimer è preoccupato da tutto ciò e cita nel pezzo, ad esempio, le guerre che “guardiamo come una serie TV cioè fino a quando non ce n’è una diversa che c’interessa di più”.
Spazia poi su vari argomenti come la violenza, le droghe, la sempre più crescente attenzione verso il “trash“, insomma una critica abbastanza pesante verso la nostra società e tutti i suoi “mali”.
Non manca la frecciatina poi verso i rapper (e qui ci riallacciamo al discorso iniziale) accusati di non utilizzare la propria popolarità e la propria influenza sui giovani in modo propositivo.
Sì parlo con voi rapper che venite dal niente
Ma parlate del niente
E tornerete nel niente
Come pensate di aiutare la gente
Che guarda a voi come a un esempio
per uscire dal niente??
Noi diciamo che il rap italiano ha bisogno di più pezzi come questo, voi cosa ne pensate?
