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Simone Cristicchi – La prima volta (che sono morto) (Testo)

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Leggi il Testo La prima volta (che sono morto) Simone Cristicchi. “La prima volta (che sono morto)” è una canzone di Simone Cristicchi estratta dall’album “Abbi cura di me” (2019). La prima volta (che sono morto) Lyrics

Testo La prima volta (che sono morto) Simone Cristicchi

La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto
Mi ero distratto solo un secondo, l’attimo dopo ero già sepolto
La prima volta che sono morto, ho immaginato fosse uno scherzo
Mi sentivo abbastanza tranquillo, ma dopo tre giorni non sono risorto
È successo così all’improvviso, lo scorso sabato mattina
Il mio cuore ha cessato di battere mentre giocavo la schedina
Sono atterrato sul pavimento, come da un platano cadon le foglie
Non ho nemmeno avuto il tempo di dare un ultimo bacio a mia moglie
L’ambulanza è arrivata in ritardo, quando non c’era più niente da fare
Solo chiamare le pompe funebri e organizzare il mio funerale, poi
Prenotare la chiesa, avvisare i parenti, scrivere il necrologio
Qualcuno mi ha tolto il pigiama e infilato il completo, quello del matrimonio
La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto
Mi ero distratto solo un secondo, l’attimo dopo ero già sepolto
La prima volta che sono morto, ho immaginato fosse uno scherzo
Mi sentivo piuttosto tranquillo, ma dopo tre giorni non sono risorto
È così che sono finito in quello che chiamano “sonno eterno”
Non è vero che c’è il paradiso, il purgatorio, e nemmeno l’inferno
Sembra più una scuola serale, tipo un corso di aggiornamento
Dove si impara ad amare al vita in ogni singolo momento
Il pomeriggio passeggio con Chaplin, poi gioco a briscola con Pertini
E stasera si va tutti al cinema, c’è il nuovo film di Pasolini!
Ieri per caso ho incontrato mio nonno, che un tempo ha fatto il partigiano
Mi ha chiesto: “L’avete cambiato il mondo?”
Nonno… lascia stare, dai …ti offro un gelato!
La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto
Ma ho realizzato dopo un secondo, che si sta meglio nell’altro mondo
Ma se dovessi rinascere ancora, cosa mi importa del destino?
Cambierei sulla tomba la foto con quella faccia da cretino
Certo, mi ero visto un po’ pallido, pensavo fosse il neon dello specchio
Il dottore me l’aveva detto: “Fumi meno, pochi alcolici”
E chi fumava? Ero pure astemio
Certo un po’ di sport in più, meno televisione…
Quante cose avrei voluto fare che non ho fatto
Parlare di più con mio figlio, girare il mondo con mia moglie
Lasciare quel posto alla Regione e vivere finalmente su un’isola…
E vabbè sarà per la prossima volta!

Testo La prima volta (che sono morto) Simone Cristicchi

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