Sapobully
Sapobully

Una decina di giorni fa ho fatto l’errore di commentare un post di una pagina sul Rap riguardante l’avventura avuta in Posta da Sapobully. Diventata presto virale. Ma questo non è un articolo su Sapobully, né sulla sua musica, né sulla sua avventura in Posta dove il rapper potentino disquisiva di alta letteratura col dipendente dell’ufficio postale.

Mi ha invece molto colpito che al mio commento ironico, ma nemmeno troppo, in cui consigliavo al buon Bully di non trattare con troppa sufficienza quel simpatico addetto ai pacchi poiché molto probabilmente tempo un paio d’anni avrebbe potuto esaminare la sua domanda di assunzione, un altro lettore mi rimproverasse di poter pensare che il rapper di Mitra dovesse mai andare a lavorare essendo pieno di soldi.

Ma sei serio?

E come li avrebbe fatti questi soldi? Con 2 concerti e un mezzo disco? I cui proventi, sempre che non se li siano intascati manager/etichette/edizioni/locali/producer/pusher devono essere divisi per 3 (sono 3 gli FSK vero?).

Ma se uno fosse ricco dopo un disco (Cremonini ti vedo) perché andrebbe avanti a grattare fino a 70 anni come i Ricchi e Poveri quest’anno a Sanremo? Perché la musica non ti rende così ricco come credete, specie se gli sopravvivi. Infatti le band prima di morire, si separano per provare a ritardare l’emorragia, ultimo esempio i Thegiornalisti.

Arriva un altro e dice: ma 50K ogni due mesi sicuro se li mette via.

Mettiamo anche sia vero, e non lo è, 25K al mese fanno 300K lordi l’anno. Sono tanti soldi? Sì. Sei ricco? No.

La metà va in tasse, poi conta le spese, l’affitto (mica vivrà con la madre Bully vero…..). Metti che te ne rimangano 100K all’anno. Son tanti soldi? Sì. Sei ricco? Rispondi, sei ricco? Ma se manco ti compri una casa con 100K.

Cosa fai, il ricco col mutuo?

Anche Marracash ha il mutuo. Però il ricco è Sapobuully.

Ma poi. Uno ricco, un uomo d’affari (cit.):

  • Va in posta?
  • Ci va lui lui?
  • Col PostePay?
  • A ricaricare???

Persino io ho l’American Express Platinum. Ma il vostro Bully uomo d’affari ha il PostePay, perché lui è ricco.

Ma quanti viaggi vi fate. I rapper ve lo fanno credere, e un po’ è anche giusto così. Fa parte del gioco, del personaggio, del racconto. Ma siete voi a volerlo credere.

La metà dei vostri rapper fa un secondo lavoro

L’altra metà lo farà a breve. (Occhio ai tattoo, la nostra società non è pronta. Parafrasando Emis Killa sul tema).

Pochi fanno soldi. Ma sono intelligenti e sanno che non basteranno per sempre.

Nel mondo del Poker tutti dicono che vincono, ma è impossibile. Ovviamente dove uno vince, qualcuno perde. Infatti le statistiche ci dicono che:

  • un 5% vince
  • un 5% fa breakeven
  • Tutti gli altri vanno rotti

Nel mondo del Rap è così, vanno tutti All in alla prima mano. Senza la mano.