La teoria del pensiero comune secondo Nesli.
La teoria del pensiero comune secondo Nesli.

Discorso 1… questo fa intentendere che Francesco ne abbia molti altri a seguire di discorsi, e, se sono tutti sullo stesso pezzo di questo non vedo l’ora di sentire gli altri.

Francesco la pensa, Nesli la rappa, il cuore la trasmette… perchè si, finalmente riesco a sentire emozione dalle parole di una persona, parole ed emozioni in un periodo di tensione come questo che non siano solo odio, o incitazione alla rivolta o tutte le cagate che si sentono tra cui i vari sku sku, Panamera, soldi troie & co. che, alla fine della baracca, non portano da nessuna parte. Grazie.

Vi lascio il video di Nesli del suo IGTV e il testo che cortesemente mi ha girato. Vivetevelo.

DISCORSO 1 Nesli Teoria del pensiero comune

Questo paese è morto
Nelle facce di certi politici
Chiudetemi il porto
Perché lo gridava Doc
“Arrivano i libici”
Ridateci i soldi, tenetevi i sogni
Li spenderemo nei medici
Per curarci dai mali
di questa terra Che abbiamo riempito di merda
Cara Greta tu credici per tutti noi
Che siamo dei reduci
Cresciuti sentendo cazzate in tv
Come zucchero dato ai diabetici
Ave Maria che questo paese lo hai reso peggiore
Usando il dolore delle persone
Per poi mostrarlo in mezzo alla via (e così sia)

Questo uomo è morto
Perché ha perso la logica, la ragione
Venduto ogni grammo di dignità
E fallito in ogni rapporto
La teoria del pensiero comune
Fotto tutto perché sono immune
Alla gioia, al dolore degli altri
Società e costume
Siamo un popolo vuoto, che conta poco
Come un cane che insegue una moto
Senza un motivo, senza uno scopo
Ci dicono la e la andiamo,
ci dicono qua e qua restiamo
Pensate al futuro che ci hanno rubato
Mentre si prendono chi siamo

Questo Dio è morto
Non si è presentato neanche una volta
C’ha sempre guardato dall’alto
Lasciando tutto irrisolto
Non è così si fa
e non c’è santità
Gente vestita da medioevo
Che stacca biglietti per l’al di la
La follia dell’umanità
Credere ancora che ci servirà
Qualcuno che paghi alla fine il conto
Qualcuno che preghi e ci salverà

Dicono sempre che l’odio è più forte
Di qualunque partita