Kaso
Kaso

Dopo aver ascoltato “Funziona” di Kaso mi è venuta voglia di fargli qualche domanda.
Dato che nell’era del covid-19 non ci si può vedere faccia faccia abbiamo chiesto aiuto alla tecnologia. Con semplicità e educazione Kaso si è aperto con noi rispondendo a tutto.

Cosa vuoi trasmettere con questo album?

Ciao Hano!

Come sai, noi rapper/musicisti ci facciamo dei gran viaggi e speriamo che vengano colti. “Funziona” è un album che già dalla copertina vuole trasmettere il mio modo di vedere le cose, i cortocircuiti della società e, con sincerità, anche i miei personali. Siamo in perenne sbattimento per far funzionare tutto e le cose hanno senso solo se funzionano, non perché siano giuste o gratificanti in sé. Poi però parla la musica e confido che arrivi la mia identità e che il mio suono si distingua. Suona classico ma spero anche fresco, mischia più generi della black music, con uso di campioni e ampie parti suonate.

Come mai dopo anni ti è salita la voglia di fare un nuovo album?

Come canto nella prima traccia del disco, potrei raccontarti milioni di scuse ma più semplicemente è che prima non avevo niente da dire. Ora sì. Se non hai questa esigenza è finita.

Come è stato ritornare a cantare con il tuo vecchio amico MaxiB?

Con lui nel corso degli anni ho comunque continuato a collaborare. Qualche featuring e poi nei suoi concerti con la band dove io suonavo le tastiere… mi vanto di essere un rapper musicista anche se chiedo sempre ai fonici di non alzare troppo il volume del mio canale… ehehehe. Quindi con Maxi è sempre emozionante anche perché abbiamo fatto musica insieme fin dalla fine degli anni ’90, da giovanissimi, e questa cosa rimane speciale.

Vuoi insegnare qualcosa con questo album?

Non userei la parola insegnare, mi ricorda la scuola, qualcosa di abbastanza noioso. Mi piace più “dimostrare” che la musica rap non è solo fatta da giovani per i giovani. Anche perché chi è proprio in piena forma è la musica hip hop che ha solo 40 anni di vita e una storia lunga davanti ancora da scrivere.

Se dovessi esprimere le sensazioni che hai avuto durante la lavorazione dell’album e cosa ti ha lasciato dentro, come descriveresti queste emozioni?

Questo disco ha diverse sfumature e diversi mood ma le canzoni più intime mi hanno messo a dura prova. E’ stato un esercizio di sincerità sopratutto con me stesso. All’inizio ero anche un po’ preoccupato, perché chi c###o vuole ascoltare Kaso nel 2020?! poi ho sfanculato ogni tipo di strategia e ho pensato solo alle canzoni. Mi ha lasciato la consapevolezza che il rap è ancora la musica più potente che sono in grado di fare per raccontarmi.

Come vedi la scena e i suoi cambiamenti nel panorama musicale?

È cambiato tutto rispetto all’attitudine degli anni ’90, quando ho iniziato io con Dj Vigor e Vez  (ex Otierre) o da quando collaboravo ad Aelle magazine recensendo i demo di giovanissimi rapper. Però voglio fermarmi alla musica, e la cosa positiva è che la scena è veramente ampia. Questa cosa, creativamente, è molto liberatoria. Io ho sempre uno sguardo rispettoso  verso il passato ma oggi nell’hip hop puoi permetterti di sperimentare quello che vuoi. Ascolta un brano come “Funziona”: c’è del funk, c’è elettronica, ci sono delle trombe swing, c’è della tamarraggine genuina ma anche un messaggio.

Kaso
Kaso

Cosa ne pensi della trap?

Io sono di quelli che “credono” o “provano” a considerarla un sotto genere dell’hip hop. Nel mio pezzo “Sono a casa mamma” in un certo modo parlo anche di questo. È sicuro però che a me piacciono i rapper che rappano e fanno le rime, che hanno una storia da raccontare, non se ne esce.

Come vedi il futuro musicale italiano?

Dare una risposta a maggio 2020 in questa situazione è complicato. Mi piacerebbe che in un inaspettato moto di solidarietà tutto il sistema musicale riuscisse a fare squadra per ottenere il rispetto che si merita e raggiungere degli obiettivi concreti per chi fa questo lavoro. E’ più probabile che invece andrà la musica che funziona, dove contano solo i numeri, meno opportunità per tutti in un gioco al massacro, ovviamente al ribasso con meno cash e purtroppo meno diritti. Ma l’hip hop non lo puoi fermare.

Hai altri progetti in cantiere per il futuro?

A settembre prevedo la stampa di un supporto fisico con qualche nuova traccia anche in ottica di tornare a suonare live con la band. Per come suona questo album credo funzioni al meglio dal vivo, il suono unisce più mondi musicali e con il mio co-produttore e pianista Mauro Banfi, abbiamo uno show già rodato da qualche live pre lockdown. Quindi seguitemi sui miei canali social

Con questo abbiamo concluso, mettendo a nudo un artista e soddisfando le nostre curiosità. Spero che io e Hano.it abbiamo fatto del nostro meglio per farvi conoscere al meglio questo giovane ma non più giovane artista.

AleSkull