Ancora non riesco ad abituarmi al fatto di vedere Ghemon passare su Deejay tv con una delle sue canzoni d’amore, e pensare a quando con il nome di “Ghemon Scienz” sputava barre su barre, dimostrando fin da subito un ottima abilità nell’incastro delle rime.

O ancora pensare a Neffa che canta “La porra“, ai tempi dei Sangue Misto e poi sentirlo in radio con canzoni che al massimo parlano di “Sigarette”.

 

 

Non penso che mi ci abituerò mai, ma nel frattempo mi sono chiesto: come hanno preso i veri ascoltatori di rap questo cambio così radicale di genere? Dal rap al pop, si può fare senza perdere credibilità agli occhi dei “puristi“?

In preda a questo pensiero da quarantena ho deciso di stilare una particolare classifica degli artisti che meglio hanno “assorbito” il passaggio dal rap al pop. E per fare questo mi sono affidato ad un algoritmo sofisticatissimo che attraverso un sistema di interazioni sociali analizza i dati e… si insomma l’ho fatta in base alla mia personalissima sensazione.

5. NEFFA

Neffa è stato uno dei primi protagonisti di questo “salto” e probabilmente il più discusso. Lo metto alll’ultimo posto della classifica perchè Neffa non solo ha lasciato il rap, del quale era uno dei maggiori esponenti, ma è stato accusato dai suoi ex compagni di avventura di essersi venduto, e di aver “rubato” il loro slang. Insomma non l’hanno presa bene, e questo è il pezzo che gli hanno dedicato.

4. COEZ

Quando sento un pezzo di Coez non posso fare a meno di pensare alla rima di Mondo Marcio che dice “Non hai sfondato con il rap, ma ce l’hai fatta copiando Calcutta” (nella canzone che casualmente si chiama come questo articolo: Top 5).
Niente da dire… Coez fa canzoni pop bellissime, ma per colpa di Mondo Marcio è alla n. 4 della classifica.

3. GHEMON

Con Ghemon non riesco a prendermela più di tanto perchè anche quando faceva rap si sentiva che era “relegato” in un mondo che forse gli stava un pò stretto… un pò come Icardi quando era alla Sampdoria, in qualche modo doveva sfondare e farsi conoscere. Ce l’ha fatta proponendo un genere musicale abbastanza personale, quel “soul” che in Italia mancava e ora grazie a lui c’è.

2. CARL BRAVE

Carl Brave è ancora parzialmente in questa fase di passaggio anche se dopo i pezzi con Max Gazzè ed Elisa penso che la sua strada sia abbastanza definita. Dopo aver dimostrato di saperci fare col rap sta dimostrando che forse il pop è la sua vera vocazione e, Wikipedia a parte, non so per quanto ancora potrà essere definito rapper. Non è criticato per questo suo passaggio forse anche perchè è avvenuto quasi subito e in maniera abbastanza graduale.

1. ACHILLE LAURO

Al primo posto della classifica, colui che ha messo tutti al suo posto confermandosi una vera e propria star del panorama musicale italiano: Achille Lauro.
Personaggio a dir poco unico, ha saputo passare dal rap a… Achille Lauro (non saprei come definirlo in altro modo) senza che nessuno dicesse bè (cit. Marracash).
Già da quando era “solo” un rapper Achille Lauro era un personaggio, ora dopo le due partecipazioni a Sanremo è definitivamente esploso e non lo ferma più nessuno.
Ma io voglio ricordarlo con un pezzo dove il rap c’era addirittura anche nel titolo.