Mai come quest’anno i rapper (Trappers, Poppettari vicini al rap), o chiamateli come volete, sono stati così presenti a Sanremo. Ieri sera abbiamo assistito a tante esibizioni tra alti e bassi, dai vecchi della canzone italiana fino ai più giovani trappers.

Per quanto ci riguarda il punto più basso della serata è stato toccato da Cristicchi, quando ha pronunciato la frase “Che siamo in equilibrio sulla parola insieme” un conato di vomito ci accolto.

Ma parliamo dei nostri amici rappers.

RANCORE – Voto 10

Grandissimo Rancore, interviene a rappare come si deve con la padronanza del palco del grande Mc che è. Silvestri che rappa/parla è quanto di più brutto invece si possa sentire. Big Up Rancore

ACHILLE LAURO – VOTO 9

Sconvolge Sanremo, la sua è davvero una canzone che non c’entra nulla col festival, sarà per questo che ci è piaciuto così tanto. Cosa avranno pensato le mummie in sala quando è apparso Achille con il viso tatuato ed ha inaugurato la canzone praticamente urlando? Big up Achille, sgomma sul palco con la tua Rolls Royce.

BOOMDABASH – VOTO 8

Presenza scenica da 10, il palco è loro, il loro stile inconfondibile è sempre lo stesso, ma che strano sentirli in ITALIANO.

SHADE – VOTO 7

Ha fatto la canzoncina per Sanremo, lo sapevamo, non è che la replica di altri precedenti successi e in radio funzionerà. In ogni caso l’umiltà e l’educazione che esprime questo ragazzo non ha eguali. Avremo preferito sentirlo in freestyle insultare Baglioni ma va bene così!

GHEMON – VOTO 7

Quando si parla di Ghemon si parla di stile. La sua “Rose viola” ne è la prova. A suo agio sopra il palco dell’Ariston ci regala un pezzo pregiato. MA….. Troppo ritornello e niente rap.

BRIGA – VOTO 5

Canzoncina per Sanremo in coppia con la spocchiosissima Patty Pravo. Alla fine del pezzo si sente Briga accennare qualcosa che ricorda il Rap. Troppo poco.