Marra e Gué foto di Matteo Bellomi
Marra e Gué foto di Matteo Bellomi

Cosa Mia Testo, estratto dall’album di Marracash & Guè Pequeno dal titolo “Santeria”. Puoi acquistare l’album in Vinile o Cd.

Testo Cosa Mia Marracash Guè Pequeno

G-u-e
Marracash
Milano
Santeria
Cosa mia
E così sia

Questa gente queste strade, cosa mia (cosa mia)
Questo stile questa base, cosa mia (cosa mia)
Sia d’inverno che d’estate, cosa mia (cosa mia)
Non spiegarmi cosa fare a casa mia
La gente della strada parla lingua della strada
La lingua della strada è la mia lingua
La gente della strada parla lingua della strada
La lingua della strada è la mia lingua

Guè mi conosce da quando non reccavo pezzi
Vendevo pezzi
Rubavo mezzi, merci
Piccoli biz tipo il mezzo punto di PIL di Renzi
Ho fatto irruzione sulla scena hip-hop come il Bope in una favela
Ho reso Barona famosa e temuta come Kim Jong la Corea
Non c’è storia come su History channel, tandem
Simply the best, Tina Turner
Fra’, in vita mia non ho mai votato, lo giuro
Meglio la monarchia, che bastava ammazzarne uno
Disoccupazione al quaranta più o meno è come in strada il taglio, la bamba
E’ chiaro che se tagli i posti è come se disboschi, prima o poi valanga
Popolare come Japigia a Bari, fuori la gente già pigia
Sono hot e sono fresco ‘mpare come sulla battigia
Come padre sono disgustato questa scena è mia figlia
Ed è di plastica e fa la zoccola come la figlia, fra’, di Caniggia
Ganci, Rocky
Grand Cherokee
T’inginocchi, fra’, con Marra e Guèpek
Traslochi, fuck Rockit!
Bambolotti come Benji e Fede-z
Dal quartiere il rap è cosa mia
Così trap, parlo trapanese tipo: Rosaliaa!

Questa gente queste strade, cosa mia (cosa mia)
Questo stile questa base, cosa mia (cosa mia)
Sia d’inverno che d’estate, cosa mia (cosa mia)
Non spiegarmi cosa fare a casa miaaaaaa
La gente della strada parla lingua della strada
La lingua della strada è la mia lingua
La gente della strada parla lingua della strada
La lingua della strada è la mia lingua

G-u-e
Immagina Guè mentre conta la fresca
Mangia ventresca, scusa la rima dantesca
Ma quando rappo è sempre pesce in bocca, palla in testa
Spezzo il cuore a queste tipe, vanno in depre’ come Adele
Bro, vai in K.O. poi dici che ti han drogato il bicchiere
‘Sti rapper sono senza palle come Ken il marito di Barbie
I fratelli qui sanno arrangiarsi
Ti vendono sassi, pure Moncler falsi
Ma qui non esiste catarsi
Sorelle che fanno lap dance fino a tardi
Così tanti anni che faccio ‘sti sbatti che non devo più presentarmi
Sto in giro tutta la notte perché è nel buio che brilla una stella
Quei bravi ragazzi frequento davvero, tu hai soltanto visto Good Fellas
Tu che mi parli d’hip-hop, di stile, di flow e di compagnia bella
E’ come Suarez quando chiede a Tony Montana se se ne intende di barella
Ritorno serio nello stereo
Classico flow fa Stravinskij
Stravizi, tu corri al parco noi corriamo rischi
Passa una tipa giù, fischi
Chiama sul 3310, accavallati, antichi greci
Vita low cost
Lacoste su magliette e stipendi nelle macchinette

Questa gente queste strade, cosa mia (cosa mia)
Questo stile questa base, cosa mia (cosa mia)
Sia d’inverno che d’estate, cosa mia (cosa mia)
Non spiegarmi cosa fare a casa miaaaaaa
La gente della strada parla lingua della strada
La lingua della strada è la mia lingua
La gente della strada parla lingua della strada
La lingua della strada è la mia lingua