Oro Bianco
Oro Bianco

Intro: Io e il Maestro Pinotti avevamo deciso di prenderci un periodo di pausa dalle interviste perché stiamo lavorando a dei progetti nuovi. Però Paola, che gestisce il Management di Oro Bianco, ci ha contattato con un’educazione oramai sconosciuta ai Manager e PR dei rapper che ci ha convinto ad andare a conoscere un artista che stavamo tenendo sott’occhio da un po’…

Intro pt.2: Avevamo pensato di andare a prendere Oro Bianco in Zona 8 perché, come sapete, ci piace andare a conoscere i rapper “a casa loro” in modo da poterli raccontare nella loro situazione reale quotidiana e possibilmente fotografarli pure. Però a Milano piove a dirotto da giorni per cui siamo costretti a rifugiarci in un bar in Monteceneri, cintura esterna di Milano Ovest. La giornata parte male, poi si fonde il motore del Car2go che ci stava portando a destinazione e la frittata è fatta.

Arriviamo in clamoroso ritardo e bagnati come pulcini, ma ad accoglierci troviamo Oro Bianco con un sorriso smagliante pronto a finire sotto il fuoco delle mie domande. Mi ha fatto sapere che ci teneva davvero ad essere intervistato proprio da me e la cosa, vero o presunta che sia, mi riempie di orgoglio, per cui non indago, ma incrocio gli occhi della Manager che mi fa cenno di sì.

Ordino un tè caldo, come da copione, facendo un po’ vergognare il ragazzo probabilmente abituato a ben altri drink, ma, è risaputo, il Prof oltre ad essere astemio, oramai è pure vecchio, per cui un tè va più che bene. Accendo il registratore mentre Pinotti cerca le giuste luci per provar a tirar fuori un bel servizio anche da questa location improvvisata.

Senti un po’. Ogni giorno a me arrivano 200 comunicati stampa con info di dischi, singoli, video, in uscita, perché mai dovrei interessarmi proprio a te? Perché dovrei uscire di casa e decidere di andare a sentire cosa ha da dire proprio Oro Bianco? Cosa può avermi colpito?

Bella domanda. Il mercato è saturo lo sappiamo. Però c’è ancora modo di farsi notare. Io penso che non tutti riflettano nelle tracce quello che sono veramente. Quando un artista emergente trasmette la verità, viene preso in considerazione. Questo pensa sia il motivo che ti faccia dire “Vado a sentire cosa ha da dire oro bianco”

Ti racconto un aneddoto: tempo fa quando sei uscito con le prime cose ne discutevo con una collega di un altro magazine e lei mi ha detto: “Oro Bianco è il prossimo”. Inteso il prossimo a sfondare. Poi però sei sparito (sparito è un parolone, son passati mesi, ma si sa che nel vortice della musica di oggi è come stare fermi ere geologiche…n.d.r.). Adesso sei tornato con Capotavola. La domanda è: sei davvero il prossimo?

Guarda, uscito dall’etichetta (Indomabili, n.d.r.), sono stato fermo 6 mesi. E chiaramente da solo ho riscontrato delle difficoltà. Ma mi son detto “devo dare un chiaro messaggio che voglio esserci anch’io”. Mi son rimboccato le maniche e ho tirato fuori un prodotto di 12 tracce proprio per dire “ci sono anch’io”, poi se sono proprio il prossimo, uagliò… vediamo.

Perché la scelta di uscire da Indomabili e cosa è cambiato?

Ci sono entrato tramite Il Profeta, poichè siamo della stessa zona. A lui è interessata la mia roba e così, come è ormai noto, l’abbiamo portata a Guè Pequeno a cui è piaciuta molto. E da lì siam partiti con Indomabili: tape, singoli, etc…  e dopo un anno in mezzo, di comune accordo, abbiam deciso di prendere strade differenti.

Il lavoro è cambiato? Il modo di lavorare intendo.

Mi son dovuto creare un Team da zero. Prima c’erano cose che non seguivo e poi d’improvviso ho dovuto cominciare a pensarci. Per questo ho voluto con me un Team di persone che potesse aiutarmi nel lavoro.

Dammi due note riguardo a “Capotavola” e il lavoro che c’è stato dietro.

Vorrei che ci fosse Pankees per rispondere! Sono andato in studio da lui appena uscito dall’etichetta dicendogli “voglio ripartire nel modo più potente possibile!”. Avevo pronto un pezzo, ma lui mi ha detto “facciamo un album” così il messaggio che vuoi dare è più chiaro. E il risultato è Capotavola.

Oro Bianco - Capotavola (Cover Album)
Oro Bianco – Capotavola (Cover Album) – Tutte le info sull’album CAPOTAVOLA

Domanda seria: l’importanza del quartiere, del luogo, dello spazio, di Milano, per te, come ragazzo, e nella tua musica?

Il quartiere e il posto da dove vengo e, più ancora, quello che ho vissuto, sono la base di Oro Bianco. Oro Bianco prende forma da quello. E mi ha ispirato ogni singola traccia. Da quella più seria a quella più simpatica, come può essere “Non mi sporcare le Nike”.

Hai citato le Nike e allora ora ti devo per forza fare una domanda che ho in testa da quando ho ascoltato il disco. Riguardo alle scarpe… oltre al pezzo “Non mi sporcare le Nike” c’è un pezzo che si chiama “Hogan” e a quelli (sottointeso: vecchi come me, n.d.r.) è un po’ un mix strano: nel senso che le Nike son sempre state le scarpe fighe, le scarpe dello swag, le scarpe del rapper, mentre le Hogan erano un po’ le scarpe dei fighetti, e anche un po’ babbi. Mi chiedo: è cambiato qualcosa o c’è qualcosa che non ho capito?

Te la spiego. È cambiato qualcosa, ma probabilmente perchè veniamo da due ambienti differenti. Le Hogan sono il marchio di chi fa il mestiere nella mia zona. Oppure son quelle del figlio di papà chiaramente. Quindi io ho voluto raccontare in Hogan la parte “malavitosa”, perchè non volevo che le Hogan fossero associate solo ai babbi. Non mi andava giù. Perchè davvero le Hogan sono “il Marchio”.

E le Nike?

Lì ho ripreso solo il detto di zona. La cosa più brutta, l’affronto peggiore è “cazzo le scarpe nuove, non me le sporcare!”

Prima mi hai citato Guè. Oltre che un amico, era anche un modello per te? Oppure chi lo è stato?

Io son cresciuto ascoltando questo tipo di musica con i Dogo prima e Guè poi. Più che un esempio, sai, lui è sempre stato il Numero 1.

Musicalmente? Qualche riferimento al di fuori?

I tempi sono diversi. Essendo molto più giovane ho il mio percorso. A me piace molto la trap americana, anche quella francese, e cerco di mischiare un po’ quello che so e vedo. Di imparare non si smette mai.

Che detto al Prof diventa subito Catchphrase!

Butto lì una domanda: secondo te se non ci fosse stato Sfera, o meglio se lui non avesse sfondato questa porta della Trap etc…, da cui poi sono usciti 200mila artisti con quella attitudine… cosa sarebbe successo? O meglio, cosa differenzia te dagli altri.

Sfera ha avuto il grande pregio di essere stato l’artefice di questo. Ha avuto il grande merito, anche se questo ha comportato l’apertura delle gabbie. La cosa figa sarebbe il riuscire a differenziarsi il più possibile. È un genere che permette di sperimentare, di farsi influenzare, per cui c’è spazio. Sicuro che se provi a riprodurre una cosa già fatta e già detta vai sempre contro il muro. La chiave è differenziarsi. Nel mio disco ho inserito 12 tracce completamente diversa tra loro.

Ti dico, io, un po’ per piacere un po’ per professione, sono uno che ascolta tutto quello che gli arriva, però ti devo dire la verità c’è stato un momento che facevo fatica a distinguere le cose. Perché il bombardamento è furioso. Faccio un esempio su di te: Oro Bianco e Young Rame (so che siete amici). Ad un certo punto siete usciti: entrambi giovani, entrambi di quartiere, entrambi trap, entrambi propsati da Gue’… mi si incrociavano gli occhi. Se uno non sta attento e non ascolta con profondità rischia di confondere e non apprezzare fino in fondo. Paradossalmente dovete cercare di spiegarvi ancora di più o meglio.

Ti devi mettere a nudo completamente…

Essì, altrimenti rischi di annegare in un mare di roba che ti porta via. Ai tempi miei uscivano due dischi all’anno e ti ascoltavi quelli fino a fonderli. Adesso, paradossalmente, per voi è molto più facile uscire, ma diventa tremendamente complesso farvi notare.

Chiaro capisco. Per questo ci tengo a rimarcare una questione che mi preme venga recepita chiaramente: quello che mi differenzia da alcuni artisti emergenti bravi è la varietà. Varietà di sonorità e di intuizioni. Credo che questo emerga nel disco e, al di là dei successi personali, è quello a cui puntavo.

Lascio Oro Bianco nelle mani del Maestro Pinotti per qualche scatto che finirà in questo servizio e ripenso a quanto ci siamo detti. Come spesso capita quando incontro artisti giovani vengo sorpreso dalla chiarezza che hanno in testa per quanto riguarda la loro posizione nel Mondo, dove vogliono arrivare e quale sia la strada per ottenere quello che vogliono.

Oro Bianco è il Prossimo? Ascolta Capotavola e dicci la tua. Intanto in bocca al lupo.

Oro Bianco e Il Prof. (Foto di Luca Pinotti)
Oro Bianco e Il Prof. (Foto di Luca Pinotti)