Testi CanzoniHegoKid - La croce dei bravi ragazzi (Testo)

HegoKid – La croce dei bravi ragazzi (Testo)

-

- Advertisement -

Ho sempre preso le distanze da chi non ha sogni
ho perso tutto e ora non posso più giocarmi il jolly
sti giorni corrono e sta vita dura troppo poco
forse non basterebbe neanche se durasse il doppio
ricordo che da piccolo ero timido e impacciato
e avevo sempre un livido sul braccio come tatuato
lo nascondevo pure ai miei perché mi vergognavo
e i primi anni di scuola già capivo che una faccia da buono non mi avrebbe aiutato
emarginato si, solo e senza amico immaginario
mi tenevo tutto dentro, mai scritto un diario
di quel periodo non volevo rimanesse traccia
e quel “ti aspetto fuori” che suonava come una minaccia
vedevo gli altri così forti e sicuri di sè
io li con la testa piena di dubbi, di forse e di sè
e un “vaffanculo” al mondo che bloccavo tra lingua e palato
ma quando l’ho lasciato andare qualcosa ho imparato

E con lo zaino in spalla sempre pieno di libri
la gente mi chiedeva “Marco, perché non ridi”?
io mi nascondevo dietro un “no, non è niente”
ma nell’astuccio avevo tutto l’occorrente
una matita per descrivere com’è la realtà
una gomma per cancellare le mie fragilità
un taglierino per dividermi dal resto del mondo
e un righello per tirare dritto verso il mio sogno, e poi va come va…

Ci ho ho sofferto così tanto che Dio solo sa
e pianto fino ad aver le palpebre di color porpora
ed ero ancora una crisalide
e se avessi avuto le ali non le avrei sbattute, fradice di lacrime
il prof diceva devi farti rispettare
e sul mio orgoglio altre ferite fresche da disinfettare
la famiglia fu tutto ciò che di buono la vita mi offrì
e so che per farmi coraggio si fecerò “un cuore così”
per questo credo all’amore incondizionato
di chi deludo da sempre, e sempre mi ha perdonato
e per quanto mi sforzi di essere profondo so i miei limiti
dal petto alla schiena ci son solo pochi centimetri
quel che ho passato mi è servito da lezione
a trasformare la rabbia in motivazione
e ora mi sento così grande a veder gli altri così miseri
e potrei spegnere il sole a suon di sputi e riaccenderlo coi fiammiferi

Con gli occhi bassi
contavo i passi
lungo quella strada che non finiva più
la campanella, il corridoio, le panchine e le scritte
e tutto il tempo perso fermo alla fermata del bus
Con gli occhi bassi
contavo i passi
lungo quella strada che non rifaccio più
il registro, l’appello, la lavagna, il quaderno
e i pomeriggi coi cartoni davanti alla TV

Maggiori info sull’album: La Croce Dei Bravi Ragazzi

Le ultime

E’ fuori “B.I.B.L.E.”, l’album frutto del lavoro dell’associazione Street Arts Academy

Street Arts Academy è l'associazione portata avanti dall'esperienza di Kiave e Musteeno che si occupa di divulgare tramite laboratori...

“Senza scuse” è l’ultimo videoclip estratto dall’album “Educazione e rispetto” di Gio Lama

"Senza scuse" è il nuovo video estratto dall'ultimo album del produttore Gio Lama, “Educazione e rispetto”, pubblicato questo mese...

Intervista al “Do Your Thang”: vogliamo farci conoscere e ispirare altre realtà come la nostra

"Gang Theory" è il primo album nel quale si riunisce il collettivo romano "Do your thang", che si sta...

Fabri Fibra: è online il video del nuovo singolo “Stelle” con Maurizio Carucci

Dopo l'annuncio del nuovo singolo "Stelle" con Maurizio Carucci ecco che arriva anche il video ufficiale. Anche questo video, come...

Interviste

Questo, potrebbeInteressarti!
Selezionati per te!