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Intervista a Parola Vera: “Con l’impegno puoi cambiare il tuo futuro in qualsiasi momento”

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Dopo la pubblicazione dei singoli con Inoki ed Emis Killa, è arrivato finalmente il momento per  il rapper fiorentino Parola Vera di far uscire il suo album “Dalle ceneri” per la label Dome Recordings. Gli ho fatto qualche domanda per conoscere meglio il suo percorso che l’ha portato dalla significativa esperienza del carcere a pubblicare un album nel giro di un paio d’anni.

Ciao PV, il tuo album si intitola “Dalle ceneri” quindi è giusto dire che rappresenta per te una sorta di rinascita?

Ciao Andrea, si il titolo del disco riassume bene il concetto che volevo esprimere, la rivalsa/rinascita è il core motif del prodotto, il punto cardine.
Ho voluto raccontare il mio vissuto, parte del mio passato e il mio presente, come una cronistoria in musica, nascosta fra una traccia e l’altra. Spero che il messaggio che ho voluto far passare sia chiaro, non importa cosa hai fatto o quanto tempo hai passato a farlo, puoi rinascere e cambiare il tuo futuro in qualsiasi momento, è una questione di intenzione e impegno.

Ascoltando i tuoi pezzi ci si accorge subito che il tuo punto di forza è l’approcio “real”, racconti della tua vita e non cazzate, la tua vita “vera”… quanto conta per te la cosidetta “street credibility” e quanto di questo c’è nel tuo album?

Direi che il disco si sviluppa su questi concetti. Ho voluto raccontare solo il vero, come in un flusso di coscienza. La street credibility è solo una conseguenza, io mi limito a raccontare le mie esperienze di vita, la mia formazione e crescita per la strada, concepisco l’arte del rap come sfogo per la mia espressività. Chi ascolta, non chi sente solamente, può cogliere la veridicità delle mie parole, di un vissuto che magari ci accomuna. Quindi ti direi, per me la street credibility è fondamentale, ma non mi autoproclamo il portatore di quest’ultima, saranno gli ascoltatori a riconoscerla nelle mie parole, funziona così.

Parola Vera con Inoki, fuori il singolo "Slang & Tattoo"

Spiccano su tutti i featuring con Inoki ed Emis Killa, parlaci del tuo rapporto personale e professionale con questi due grandi rappresentanti della scena rap italiana.

Il rap Italiano l’ho conosciuto con  con Inoki e Joe Cassano, tutto il mondo PMC e l’ambiente Bolognese dei primi anno 2000, ai tempi il centro della scena Italiana, senza dubbio.
Lo incontrai anni fa aprendo un suo live, ci siamo trovati subito. Inoki  è una persona estremamente umile nonostante gli anni di carriera , da quel live ne abbiamo combinate tante, dopo tutti questi anni lo considero un fratello, il featuring è venuto da sè, volevamo fare qualcosa insieme dopo l’ultima collabo nel mio precedente disco in feat con la Tullo Soldja.

Con Emiliano la situazione è simile, ci siamo conosciuti anni fa a Firenze, in uno dei suoi primi tour con la Blocco Recordz, siamo rimasti molto legati, Emis è un ragazzo di strada che ha coronato il suo sogno ed è diventato un BIG della scena Italiana, lo rispetto profondamente.
Il featuring è nato molto spontaneamente, ci siamo sentiti e visti dopo la mia scarcerazione e abbiamo deciso di fare un pezzo insieme, semplicemente perché ci andava.

In passato ci hai già parlato sulle pagine di Hano dell’esperienza del carcere, oggi ti voglio chiedere: in quei giorni credevi di poter arrivare a pubblicare il tuo album? Cosa ti ha spinto a non mollare mai?

Sono stati giorni bui, ma non solo, in un trascorso così lungo lo spettro di emozioni che un uomo può provare sono varie, non mi aspettavo tutto questo alla mia uscita, sicuro.
In ogni caso non ho mai perso la “fotta“, in carcere scrivevo, anche solo per allenamento metrico e tenere la mente in esercizio.
Una volta uscito pensavo di far uscire qualcosa una tantum prima di un prodotto ben strutturato come un disco. Alla fine è andata così, solo con un contratto discografico e una distribuzione che non mi sognavo neanche, quindi direi che la realtà ha superato le aspettative.

Parlaci del collettivo Iron Flies Army, da chi è composto e come è nata la vostra unione?

IFA è il mio crew dal 2019 ormai, in concomitanza con la mia firma per DomeRecordings.
Sono ragazzi estremamente talentuosi, tutti con capacità e stilistiche differenti che penso, insieme alle mie, si uniscono alla perfezione.
Kanova è il più’ giovane del gruppo, un talento in continua crescita, varia dal rap crudo al cantato più’ pop senza sforzo, ricordatevi il nome ne sentirete parlare ancora.
Leon Branco è l’animo piu’ marcatamente “punchliner” del gruppo, rappa da paura e ha delle costruzione nella creazione delle rime a dir poco geniale, nonostante nel suo percorso personale sia un Reggaetonero, a mio parere è tra i rapper più’ forti in città, sono contento sia nel mio collettivo. Infine Tierre è un fratello da anni ormai, la penna più’ affilata della città senza dubbio, la sua capacità di scrittura sono incredibili, potrebbe tranquillamente fare da autore a mezza scena Italiana, inoltre è un rapper nel senso più’ puro del termine, studia la metrica dei pezzi per non risultare mai banale o simile a qualcun’ altro.

Immagino che anche tu come tutti stia soffrendo il fatto di non poter fare live per portare in giro la tua musica, quali sono state le considerazione prima di fare uscire il disco in un periodo come questo?

Chiaramente non poter suonare questo disco per me è una sofferenza. La lavorazione di “Dalle Ceneri” è durata più’ di un anno, abbiamo ritardato l’uscita per via della pandemia sperando si risolvesse, ma non è andata così purtroppo. Ho sentito l’esigenza di far uscire questo prodotto, come un rito di passaggio, un battesimo del fuoco, non potevo rimandare ancora. In ogni caso appena scatteranno le riaperture abbiamo già preso contatti per portare il disco un pò in giro per l’Italia, ma adesso è presto per parlarne, diamo tempo al tempo.

A parte Inoki ed Emis, quali sono gli altri artisti che apprezzi del panorama italiano e con cui un domani ti piacerebbe collaborare?

Rispetto diversi artisti, mi piacciono anche alcuni rookies usciti quest’anno. Vorresti sapere il nome di un altro artista con cui collaborerei volentieri…  ma in realtà già ho una traccia chiusa con l’artista in questione, e  dicendolo farei spoiler su una mia uscita in vista nei prossimi mesi! Quindi No Comment… vi consiglio di tenere d’ occhio i miei social, ci sono sempre news in arrivo.

Andrea Bastia
Andrea Bastia
Appassionato di cultura hip hop da ormai troppi anni e writer fallito, dopo qualche esperienza in proprio sul web approda definitivamente su Hano. Si occupa della rubrica dedicata agli artisti emergenti e a quella sui Graffiti.

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