Sempre di più, grazie i social, i rapper tendono ad aprirsi e raccontare alcuni fatti delle loro vite che molti ignorano.

Questa volta è Rocco Hunt, che pubblica una foto di quando aveva 17 anni e ci racconta di quanto sia andato vicino a poter finire in carcere e come a volte nella vita, le piccole cose, possono portarti a vivere una realtà sostanzialmente diversa da quella che il destino aveva scelto per te.

Rocco Hunt 17 Anni
Rocco Hunt 17 Anni

Guardando questa foto quasi tutti penseranno ad un Rocco con alcuni (troppi) chili in più, la faccia da scugnizzo e la voglia di conquistare il mondo. In pochi sanno che le sbarre che vedete dietro di me sono quelle del carcere minorile di Airola. Avevo diciassette anni, e la consapevolezza che mi sarebbe bastato un soffio per finirci davvero. E invece ero lì per tenere un corso di rap, un corso che non solo mi ha permesso di incontrare ragazzi che poi sarebbero diventati amici in questa vita ma anche di dimostrare a chi forse credeva di aver rovinato la propria, di vita, che c’è sempre una seconda possibilità. Il rap è questo. È un foglio bianco su cui sfogare tutte le proprie frustrazioni, la propria rabbia, il rimorso per scelte ed errori che ti portano in cella invece che a scuola. La musica è arte, e quando tieni in mano una penna invece di un coltello o una pistola, sei capace di cose che mai avresti potuto immaginare. Airola mi ha insegnato a non arrendermi mai, a non pensare mai di non poter risalire, e io spero di aver ricordato a ogni ragazzo che ho incontrato lì dentro che se crei qualcosa di bello, non sei mai un fallito. Se hai ancora in testa pensieri e parole, puoi fare qualsiasi cosa.

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