“Non ci vedo nulla di straordinario, sono come gli youtuber che iniziano a fare canzoni. Ma con le tette e i culi”
Uolter Uait – Commento Youtube
Come se ci fosse bisogno di abbassare ulteriormente il livello in Italia, un ghost writer campione mondiale di rime baciate e un tizio con due dischi ammuffiti di Santana sul comodino (per gli amici “Produttore”), si sono seduti al tavolo per partire l’idea del secolo. Una di quelle trovate che a confronto “Facebook” non è altro che un “Badoo” che ci ha creduto meglio. Si potrebbe anche immaginare la conversazione tra i due:
- “Oh…ma pensavo…ma se facessimo un pezzo mezzo latino mezzo reggaeton mezzo giargiana per l’estate? Tipo quello di Cardi B”
- “Eh ci sta… però non saprei a chi farlo cantare. Sono stanco di vedere Jake la Furia che fa i balletti in spiaggia. Sembra Heather Parisi dopo 10 cenoni di natale”
- “Ma Heather Parisi è una donna! Ha le… beh quelle le ha anche Jake in effetti”
- “Ci sono! Facciamolo cantare a delle fighe! Così male che vada facciamo il botto sui computer aziendali dove mettono il blocco sui siti porno”
- “Minchia genio1111!!!!111”
Sembra uno scherzo e intanto il video “Cuba” ha già quasi un milione di visualizzazioni in meno di cinque giorni. Come al solito aspettarsi qualità dai numeri di YouTube è come sperare di scopare giocandosi la carta del “sensibile”. Ci puoi provare, ma va quasi sempre di merda.
Noi ci permettiamo solamente di sottolineare come lo scatenarsi della rete contro queste povere fanciulle non sia che l’ennesima controprova di come nell’ambiente presunto rap ci siano evidenti problemi nel relazionarsi con la figa. Queste ragazze hanno tutto il diritto di fare delle canzoni di merda spagnoleggianti come la stragrande maggioranza di tutti i cantanti babbi Italiani e mondiali. Mi ostino a ripetere che piuttosto che vedere nonno Ax con la dentiera e il suo nipote adottivo depilato, preferisco di gran lunga queste giovani di belle speranze.
In seconda battuta ci sentiamo di esprimere la nostra sincera solidarietà al regista Andrea Labate, costretto a montare questo videoclip e costretto ad ascoltare la canzone un numero di volte insostenibile per gli esseri umani. Amnesty International è stata già allertata e le navi Ong presidiano incessantemente la sua vasca.
Immaginiamo però, che la sofferenza sia stata compensata dalla vicinanza con le “artiste” e dalla possibilità di girare le scene un numero infinite di volte. La leggenda narra che il video sia stato girato nel 2012 ma che il perfezionismo del regista abbia prolungato le riprese fino a settimana scorsa.
“Buona questa scena in cui muovi il culo a tempo e in cui canti fuori sincro. La giriamo altre 784 volte e abbiamo fatto”
(Da una conversazione mai sentita e mai avvenuta) Andrea Labate
Che ci resta aggiungere? Poco, forse nulla. Forse questo articolo potevo fare anche a meno di scriverlo come non tarderà a ricordarmi qualche mentecatto del web. Sti cazzi.
Mi sento però di lasciarvi con un dono. In questi tempi in cui la lingua italiana si sta progressivamente involgarendo, un barlume di speranza si è acceso nel leggere i commenti sotto il video di questa canzone. Spero possano essere un buon punto di partenza per ritornare ai fasti di Dante, di Montale e del Boccaccio. Fatene buon uso.
“Fishball ha la stessa voce (e finezza in generale) del mio macellaio Franco, detto l’unto”
Dragone7
“C’è un pò di Canzone in questo Plagio…”
_Antoweb_
“Senza udito avrei apprezzato di più. Peccato.”
Brozart_
“Triple Tette su ogni cosa”
insta rap
“Era tutto così bello prima che iniziassero a cantare”
Faustovivo
“c’è un po di canzone nell’autotune”
Stella Ross
