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5 cose che non sapevi su Attila

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Occhi azzurri, sguardo penetrante e tanto talento: questo è Attila (Davide Musca, 1986), una delle voci italiane più importanti della scena reggae e dancehall. La scuola è quella Salentina, la più importante ed autorevole d’Italia, ma all’età di 17 anni si è trasferito a Milano per inseguire il suo sogno; far conoscere la sua voce a tutti i sound system più importanti d’Europa.

Grazie al suo un talento di mc e freestyler inizia a farsi conoscere, prima come Pupiddhru e poi come Attila, nome con il quale si impone grazie alla vittoria in vari contest musicali . Nel 2009 nasce un importante sodalizio musicale: Attila conosce Mighty Cez ed insieme pubblicano il fortunato “The Ep” che contiene le hit “Promises” e “Oh Mamma Mia!”.

I due si trovano a girare tutta Europa, ma non è solo la scena reggae ad accorgersi di loro: poco dopo, infatti Attila entra in Roccia Music, l’etichetta fondata da Shablo e Marracash, che l’ha fortemente voluto nel roster.

Il mondo hip-hop abbraccia subito lo stile di Attila che collabora con Marracash sul mixtape “Genesi” e con Deleterio nell’album “Dadaismo”. Da segnalare anche la collaborazione con il duo italiano Ackeejuice Rockers con cui ha pubblicato l’EP “#CULO”.

La tradizione del reggae, la potenza della dancehall e la metrica dell’hip-hop; questi tre elementi contraddistinguono il sound di Attila ed impreziosiscono il nuovo lavoro “You Neva Know Me”, un album di 16 tracce realizzato sempre in collaborazione con Mighty Cez; un disco che senza dubbio farà parlare tutta la scena reggae, ma non solo.

Attila

5 Cose che non sapevi su "Attila"

  1. Come molti cantanti reggae anche Attila ha imparato l’inglese e la sua variante Giamaicana, il Patois, ascoltando tanta sana dancehall
  2. Attila ha girato tutta l’Italia sin da piccolo a causa del lavoro del padre. Nonostante questo se gli chiedete di dov’è vi risponderà Nardo, in provincia di Lecce
  3. Il cibo preferito da Attila è un piatto tipico Salentino: Ciceri e Tria, variante pugliese di pasta e ceci. In mancanza di quello le tagliatelle al ragù van più che bene
  4. Attila per anni ha girato con lo "Zip" con scritto "Bomboclaat" sulla sella e gli adesivi di ordinanza "Shivaiti" sullo scudo. Ad oggi non ha ancora la patente
  5. Altro che Beenie Man e Mavado: Attila a sei anni ascoltava solo Renzo Arbore

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