Lo scenario nel quale usufruiamo della musica oggi era probabilmente poco intuibile già 15 anni fa, immaginarsi 30 o 50. Internet con le sue comodità accumula una quantità indicibile e forse inutile di cose di ogni tipo. Questo spazio e questa serie di articoli parte dall’esigenza di mettere a fuoco il ruolo delle etichette indipendenti per la musica underground, di ogni genere.
In queste pagine ovviamente si parlerà delle etichette italiane che hanno prodotto musica rap/hip hop.
Le major sono sempre state in ritardo su questo, storicamente e volutamente, appena un genere musicale diventa commerciabile, arrivano e tac-lo confezionano.
L’ aggregazione giovanile, gli spazi sociali e i tantissimi luoghi (live club, circoli culturali) che promuovevano avanguardia giocavano d’anticipo invece: questo valeva per la techno, per il punk e anche per l’hip hop.
Tutte le controculture musicali sono nate e sopravvissute anche grazie ad un circuito che inossidabile, sorpassando le mode del momento, ha trovato persone e professionisti pronte a mettersi in gioco.
Bologna, primi anni 90 ed è una storia che sicuramente conoscete già tutti.
Nei centri sociali probabilmente la musica piu’ in voga era l’hardcore punk: in questi luoghi di assoluto impegno sociale, come Isola nel kantiere, nasceva il fenomeno delle posse e le prime registrazioni di rap in italiano.
I dischi in questione spesso sono stati distribuiti dalla Century Vox, che ha lasciato un’importante fotografia di quel periodo: “Stop al panico” degli Isola posse all star ma anche “Fuecu” dei Sud sound system, “Slega la lega” dei Fuckin camel ‘n’effect con Dj Fabri oppure i Sa razza con “In Sa la”.
Si può serenamente continuare con altre pietre miliari: “La Rapadopa” di Dj gruff, il primo disco dei leggendari OTR “ Quel sapore particolare” e anche il culto “Sxm “ dei Sangue Misto.
Vorrei in questo , per mio personale affezionamento, fare una menzione all’incredibile brano “Sfida il buio” di Speaker Deemo & Dj Gruff.
Il Generale (Dj R) e Dj Rodriguez, nel centro giovanile del quartiere Barca a Bologna “Riverside” mixavano con naturalezza funk, soul, rhytm n blues pescando tra i figli della città i piu’ curiosi.
In questo clima è probabilmente nata Century Vox e nel clima della sperimentazione artistica e dell’impegno sociale è nato il rap italiano.
