E’ disponibile da ieri sugli stores digitali “Blister” il nuovo album di Barf, rapper di Binasco che abbiamo imparato ad apprezzare per il suo rap estremamente tecnico e farcito di giochi di parole.
Un altra caratteristica che mi ha fatto innamorare di Barf è la sua indiscutibile vena ironica, grazie alla quale in passato ha dato forma a veri e propri colpi di genio come la sua spassosissima parodia di Real Talk (Rial Tolc) e la hit “Mi piace fare la cacca”
Ma oggi sono qui per parlarvi della sua ultima fatica, ovvero l’album “Blister”, una raccolta di 16 “pillole” (per questo il nome Blister) alcune già edite altre inedite della durata massima di 1 minuto e mezzo.
La bravura di Barf è di essere riuscito a costruire un “mini album” (la durata totale è di poco meno di 20 minuti) nel quale però trasmette davvero tanto del suo approcio alla musica, nonostante la durata minima di ogni brano. Per farlo il rapper di Binasco mette in campo una varietà impressionante di skills, dai pezzi più “tecnici” a quelli un pò più intimi come “Fuori strada” e “Cuore grande”.
Ovviamente vi invito a scoprire una ad una le pillole ma mi sento di segnalare alcuni episodi come “Dinhoranza” dove Barf volutamente (o forse no?!?) rappa sbagliando grammatica e verbi e B.A.R.F.E.T.T.I. dove si esibisce in una strofa funambolica che contiene solo parole che iniziano per le lettere che compongono il suo nome (lo so non si è capito niente ma sentite la canzone), con tanto di sfida finale a Mistaman.
