Emis Killa e Jake La Furia - 17
Emis Killa e Jake La Furia - 17. L'album

Leggi il Testo Renè & Francis Emis Killa e Jake La Furia. “Renè & Francis” è una canzone di Emis Killa e Jake La Furia prodotta dai 2nd Roof estratta dall’album “17“. Renè & Francis Lyrics

Emis Killa e Jake La Furia
Emis Killa e Jake La Furia

Testo Renè & Francis Emis Killa Jake La Furia

Sono venuto al mondo tra i pianti dell’Ade
Cresciuto in mezzo ai vicoli in quel di Lambrate
2 bravi genitori, entrambi lavoratori
E sotto 2 coglioni pesanti come mattoni
Ma ho capito presto fra che l’onestà non paga
Fratelli flirtano col crimine per fare strada
Mentre gli altri bambini al parco scambiavano figurine
Io mi facevo le ossa in un carcere minorile
Poi le prime rapine mentre i miei fra in Comasina
Si ammazzano con l’ero’, nei ‘70 non tira la cocaina
Io ne ho poco più di 20 ma sto sopra questi
Donne e soldi
Ferri sporchi sotto belle vesti
I morti e gli arresti
Poi la faida con Francis
Le foto al TG con le vittime dei sequestri
Non sparo mai per primo ma al piombo rispondo
Sto sbirro sa quello a cui va incontro

Sulla carta di identità c’è scritto criminale
E ho comandato questa città ma per farlo ho fatto del male
A noi che abbiamo fatto la guerra lieve la terra non sarà
Amen nel nome della pistola dei soldi e della Santità
Quanto sangue ho visto ma non ho mai mollato
Sorridevo in tele quando mi hanno arrestato
Ogni uomo ha la sua storia ed un destino assegnato
C’è chi nasce medico e chi capo di stato
Ma io fra sono nato per fare il ladro
Sbirri mettono a soqquadro casa di mia madre
Metto giù con l’avvocato e torno a riposare
Ma di notte mi sveglia una voce
Mi grida “corri e non ti voltare”

Si dice che mio padre avesse 3 dita
Che le avesse perse in banca col mitra
Mi ha passato nome fama e il mestiere
Comandavo strade bische e galere
Con la mia faccia d’angelo ma angelo della morte
Picchiavo sempre primo così picchiavo più forte
Ne ho uccisi di ufficiali della Polizia
Per tutti quei miliardi e gli abiti di sartoria
Io già da piccolo rubavo pellicce e collane
10 pali al giorno dalle puttane
Coi marsigliesi di Albert Bergamelli
Pesavo i chili nelle stanze degli alberghi
Alla fine mi hanno chiuso in un’isola in mezzo al mare
40 coltellate mi hanno dato ma mi hanno reso immortale
Il mio cuore l’hanno tolto dal petto dentro una cella
L’hanno preso morsicato e buttato per terra

Forse Dio mi perdonerà se son stato un fiore del male
O mi farò 30 anni qua per colpa di una donna o un infame
A noi che abbiamo fatto la guerra lieve la terra non sarà
Amen nel nome della pistola dei soldi e della santità

Quanto sangue ho visto ma non ho mai mollato
Sorridevo in tele quando mi hanno arrestato
Ogni uomo ha la sua storia ed un destino assegnato
C’è chi nasce medico e chi capo di stato
Ma io fra sono nato per fare il ladro
Sbirri mettono a soqquadro casa di mia madre
Metto giù con l’avvocato e torno a riposare
Ma di notte mi sveglia una voce
Mi grida “corri e non ti voltare”

Testo Renè & Francis