30 anni fa usciva “Straight Outta Compton”, la pietra miliare degli NWA!

Quando stai parlando di un disco che ha fatto (indubbiamente) la storia della cultura Hip-Hop mondiale è necessario mettere da parte i gusti personali: anche se obiettivamente non sono un grande fan del Gangsta Rap, l’album “Straight Outta Compton” degli N.W.A. (o Niggas Wit Attitude, come preferite chiamarli) è una pietra miliare.

N.W.A. - "Straight Outta Compton" Cover
N.W.A. – “Straight Outta Compton” Cover

30 anni fa – esattamente l’8 Agosto del 1988 – la Ruthless Record pubblica il primo disco della “gang” composta da Eazy-E, Mc Ren, Dj Yella, Ice Cube e Dr Dre (Arabian Prince, altro membro fondatore, abbandonò il gruppo poco prima dell’esordio discografico).

“Straight Outta Compton” è stato (ed è tutt’oggi) un disco di denuncia vera e propria: dal “Fuck Tha Police”, brano contro la polizia americana, complice di aver fomentato il credo che gli N.W.A. fossero il World’s Most Dangerous Group:

Fuck the police comin’ straight from the underground /
A young nigga got it bad ’cause I’m brown
And not the other color so police think /
They have the authority to kill a minority.

Fino a “Gangsta Gangsta” ed il brano che diede il titolo al disco “Straight Outta Compton”, dove si rimarcava la provenienza del gruppo, ovvero Compton, una delle zone più pericolose degli Stati Uniti.

Basti pensare che verso la fine degli anni ’80 la città – situata nella Contea di Los Angeles – era terreno fertile per lo spaccio di crack (business sul quale Eazy-E ha costruito buona parte delle sue lyric e dei suoi guadagni) e vide la nascita delle due principali Gang dei Bloods e dei Crips.

Le produzioni del disco vennero affidate a Dr Dre (che arrivava dal successo con la World Class Wreckin’ Cru, gruppo di Electro-Hop che – ispirato a Grandmaster Flash – spopolò nella West Coast pre-gangsta), accompagnate ai cuts di Dj Yella, mentre Arabian Prince diede il suo contributo su alcuni dei brani con tastiere e arrangiamenti. Al microfono si alternarono tutti i componenti della crew, con l’aggiunta di The D.O.C. in uno dei brani.

Provenire e sopravvivere in un posto così disagiato (la maggior parte della popolazione di Compton era di colore) era un vanto ed allo stesso tempo un problema: il gruppo sottolinea più volte nei propri testi questa cosa, affermando la propria superiorità nei testi “spacconi”. Il Gangsta Rap aveva ufficialmente messo le radici per poi evolversi successivamente, ma nel 1989 – solo un anno dopo la pubblicazione di “Straight Outta Compton” – Ice Cube abbandona il gruppo dopo aver scoperto una gestione poco chiara dei profitti da parte di Eazy e Jerry Heller (co-fondatore della Ruthless).

Il gruppo, orfano di Ice Cube (che pubblicherà un anno dopo il suo disco di esordio “AmeriKKKa’s Most Wanted”) uscì con il secondo disco “Niggaz4Life” (o “Efil4zaggin”) ultimo lavoro prima che la crew si sciogliesse definitivamente. Non mancarono nel frattempo i dissing interni al gruppo: Dr Dre abbandonò gli N.W.A. per fondare la Death Row Records con la quale pubblicò “The Chronic” nel 1992 e pubblicò il video di “Dre Day” insieme a Snoop nel quale venne parodiato Eazy, etichettandolo come “sleazy” ovvero squallido.

Eazy-E morì nel 1995 per complicazioni dovute all’AIDS, ma non mancò di pubblicare un EP dal titolo “It’s On (Dr. Dre) 187um Killa” contenente un dissing nei confronti di Dr Dre in risposta a quanto successo in precedenza.

Il successo commerciale di “Straight Outta Compton” fu incredibile: si calcola che le prime vendite del disco – arrivato recentemente alla certificazione di triplo platino, con oltre 3 milioni di pezzi venduti – furono nelle periferie dei quartieri disagiati, proprio a dimostrare che il disco rappresentava una determinata classe sociale ed una generazione intera.

Nel 2008 in occasione del 20ennale e nel 2015 in occasione dell’uscita della bio-pic del gruppo, il disco tornò in auge: la Universal lo ristampò aggiungendo delle bonus track, facendo così segnare ancora un picco nelle vendite.

PS. che “Straight Outta Compton” sia anche il modo giusto per farvi capire che anche se “voi” giocate a fare i gangster, nel Rap c’è stato chi il gangster l’ha fatto veramente.

Qui sotto vi lasciamo il disco, qualora vogliate “ripassare” in occasione di questo compleanno speciale! Buon ascolto!