(Parte) del Rap del 2018 – I consigli di The Golden Edge da ascoltare sotto l’ombrellone!

Sottotitolo: non fate i pignoli, su! E io che ne sapevo che andavate in montagna!?


Ormai siamo ad Agosto, il caldo ha già invaso la maggior parte delle nostre città. Il ricordo della stagione fresca è ormai alle spalle e ci prepariamo per assaltare le dancehall estive, tra corpi sudati e sound afro-spagnoleggianti che vi aiuteranno a muovere il culo.

Ma cos’è successo in questi primi mesi dell’anno? Quali sono stati i migliori album Rap che sono usciti negli Stati Uniti? Ho cercato di mettere insieme tutto quello che ho ascoltato e vi riassumo i miei personali consigli (sono certo che troverete tutti mille album che non ho inserito in classifica, che non ho ascoltato, di cui non sapevo nemmeno l’esistenza, quindi insultatemi pure, sono pronto!)

PS. non è una classifica, l’ordine qui sotto è stato generato assolutamente random dal mio cervello e dal mio player.

Streams Of ThoughtBlack Thought & 9th Wonder – “Streams Of Thought, Vol.1”

Cosa succede quando mettete insieme uno degli emcees più sottovalutati della scena Hip-Hop e il Soul Council, collettivo di producers capitanati da 9th Wonder?

Semplice: un EP di tutto rispetto (anche se dura a malapena 17 minuti) di 5 pezzi, con la partecipazione di Rapsody, KIRBY e Styles P.

Black Thought dimostra ancora una volta di essere un liricista di livelli eccelsi (ascoltate anche “Rest In Power”, il suo omaggio a Trayvon Martin, contenuto nella colonna sonora della docu-series sul ragazzo di Miami).


pusha-t-daytona-artworkPusha T – “Daytona”

“Daytona” è il quarto album ufficiale di Pusha T, interamente prodotto da Kanye West, che ha iniziato con questa release a pubblicare dischi composti da solamente 7 tracce.

Nonostante la brevità dei contenuti, il disco è tra i più solidi usciti nel corso di quest’anno: le produzioni di Mr. West (nonostante quello che si dica in giro ultimamente) sono potenti e ritornano un po’ alle origini: il sample classico tratto da dischi soul fa da padrone e Pusha è un ottimo emcee, un po’ spaccone a volte, ma possiamo concederglielo.

La spinta mediatica dietro a questo disco (complice anche il dissing tra Pusha e Drakeè stata forte, ma ciò non toglie che dietro a questi 21 minuti (ebbene si, dura così poco) si nasconde forse una delle migliori uscite di questo 2018.


everything-is-love-the-carters-cover-ts1529334055The Carters – “Everything Is Love”

Arrivato quasi a sorpresa, il disco in combo tra Jay-Z e Beyoncé suona molto forte: le atmosfere sono quelle autocelebrative che incontrammo già nel disco “Watch The Throne” (in collaborazione con Kanye) ed i suoni che vengono mischiati in questi 9 pezzi spaziano dall’RnB di Queen Bey, al Rap di Jigga, fino alla tanto odiata (almeno da parte mia) Trap.

Come dicevamo, l’ostentazione del successo di una delle coppie “Black” più famose in America è il tema centrale del disco basti pensare che il video del pezzo “APES**T” è stato girato al Louvre (!!!).


PhontePhonte – “No News Is Good News”

Torna il Little Brother Phonte con un disco solidissimo: “No News Is Good News” vanta produzioni di Marco Polo (nella bellissima “So Help Me God”), Zo!, Nottz, Tall Black Guy  e dello stesso Tigallo.

7 anni dopo l’ultimo “Charity Starts At Home” e l’esperienza con il produttore olandese Nikolay sotto lo pseudonimo di The Foreign Exchange Phonte esce con un disco davvero forte, sia musicalmente che per contenuti (il divorzio, il nuovo matrimonio, la perdita del padre).

L’unico featuring che trovere sul disco – se escludiamo il ritornello cantato di “Find That Love Again” di Eric Roberson –  è quello di Freddie Gibbs.


J. Cole - KOD (Album)J. Cole – KOD

Prima che uscissero i nuovi prodotti targati G.O.O.D. Music/Def Jam, “KOD” di J. Cole era saldamente al primo posto dei miei dischi preferiti di quest’anno: devo ammettere che l’ho ascoltato parecchie volte, complice il sound non banale e ripetitivo che caratterizza molte delle ultime release.

I 12 pezzi del disco scorrono piacevioli e senza featuring: kiLL edward è semplicemente uno pseudonimo dello stesso Cole.

Dal disco sono stati tratti alcuni visual tra i quali “ATM” “Kevin’s Heart” con la partecipazione dell’attore Kevin Hart, ma il brano che ho scelto di farvi ascoltare è “1985 (Intro to “The Fall Off”)”, brano che anche Dj Premier ha remixato in una versione-bomba.


skyzoo

Skyzoo – “In Celebrations Of Us”

Dopo aver pubblicato “The Easy Truth” insieme ad Apollo Brown, ecco che torna l’emcee di Brooklyn con un disco di tutto rispetto.

Il disco di Skyzoo contiene 15 tracce, pochi featuring e ottimi beats: Apollo Brown ed !llmind cuciono i tappeti sonori per il rapper che ha tanto da dire, nel tipico stile newyorkese. Non aspettatevi un disco “auto-celebrativo”: nonostante il titolo, il disco è profondo, toccando addirittura alcuni tasti delicati degni di un disco di “conscious rap”.

Una delle tracce che vi consiglio è “Love Is Love” su produzione Cardiak, dove viene evidenziato e colpevolizzato il legame tra violenza e cultura Hip-Hop.


august greeneAugust Greene – August Greene

Common + Robert Glasper + Karriem Riggins sono gli August Greene, la super-band che pubblica un disco dal titolo omonimo, mescolando soul, jazz, blues alle rime di Common, uno che il rapper l’ha sempre saputo fare.

Il disco attraversa momenti altissimi: “Black Kennedy”, “Practice” fino all’ultimo pezzo “Swisha Suite”, 12 minuti di atmosfere Jazz,  con i vocals di Estelle, Bilal, Brandy e della musicista jazz Samora Pinderhughes.

Il disco sembra quasi suonato da un ensamble composta da J. Dilla (che viene citato anche nel ritornello di “Black Kennedy”) e i The Roots: non è un caso che sia Glasper che Riggins abbiamo collaborato a lungo con entrambi.

In assoluto, fino ad oggi, il mio disco preferito del 2018.


logic

Logic – “Bobby Tarantino 2”

Chi segue The Golden Edge sa che non sono molto affezionato ai “suoni nuovi”, ma se c’è un rapper che riesce a farmi dimenticare questo “credo” questo è Logic.

“Bobby Tarantino 2” è il secondo volume della serie che prende il nome dal suo alter-ego e – devo ammetterlo – contiente alcune bombe.

Ho sentito pareri contrastanti sui mixtape di Logic, soprattutto riguardo alla qualità in confronto ai dischi “ufficiali”. Bhé quello che posso dirvi io è questo: se cercate un disco dai suoni potenti, dai molteplici flow, facile da ascoltare dall’inizio alla fine “BT2” fa al caso vostro. Buttate in play, alzate il volume e state attenti a non farvi male al collo!


book of ryanRoyce Da 5’9″ – “Book Of Ryan”

Royce ha pubblicato 2 dischi di livello quest’anno: ero indeciso quale dei due consigliarvi ed ho scelto per il suo personale (trovere “PRhyme 2” nelle menzioni d’onore, qui sotto).

Vi avviso subito, Royce è uno degli emcees più tecnici nel Rap Game attuale e “Book Of Ryan” non è un disco facile: va capito, ascoltato e riascoltato. Lo storytelling la fa da padrone ed uno degli argomenti principali del disco è la paternità. “Book Of Ryan” è senza dubbio uno dei punti più alti della carriera rapper di Detroit, un disco completo e “solido” da ogni punto di vista.

Gli special guests sono tanti e di livello: dal “socio” dei Bad Meets Evil Eminem, a J.Cole, T-Pain, Logic, Robert Glasper, Pusha T e tanti altri.


meyhem laurenMeyhem Lauren + Harry Fraud – “Glass”

Harry Fraud è indubbiamente uno dei produttori del momento e Meyhem Lauren uno degli emcees più interessanti nel giro. “Glass” è il loro EP Collaborativo uscito nei primi mesi dell’anno (successivamente uscito anche una versione “Extra Glass”, nuovi brani).

Dentro ci trovate Conway The Machine, Action Bronson, Hologram e Big Body Bess.

Un’altra release (a mio parere) di livello dopo “Piatto D’Oro” uscito nel 2016.


No question

Apollo Brown + Locksmith  – “No Question”

Quando si tratta di sano Boom-Bap, non possiamo non nominare Apollo Brown: questa volta il produttore di Detroit collabora con Locksmith emcees californiano di Richmond con origini iraniane.

Il disco contiene 8 tracce con il solo featuring di Dj Los (che cura i cuts su “In My Element”) ed è in linea con le produzioni che hanno caratterizzato Apollo Brown: casse e rullanti grassi che fanno il paio con le liriche di Lock.


JMTJedi Mind Tricks – “The Bridge And The Abyss”

Penso che il duo di Philly composto da Vinnie Paz e Stoupe non abbia bisogno di presentazioni. “The Bridge And The Abyss” arriva tre anni dopo “The Thief And The Fallen” e contiene mine di rara potenza.

Il primo singolo estratto “San La Muerte” suona ancora forte in ogni mia playlist, ma nel disco sono presenti anche altre perle e featuring-bomba: CZARFACE e Sean Price su tutti. Ed è proprio il pezzo con P uno dei miei preferiti: “Legacy Of The Prophet” merita di essere ascoltato e riascoltato fino a farvi sanguinare le orecchie.


Di dischi in questi primi 8 mesi del 2018 ne sono usciti tantissimi davvero: di certo in questa lista non troverete i nomi che hanno tanto “infiammato” il mercato statunitense: Niente Post Malone o Tekashi 69, niente Migos, Cardi B o roba simile.

Tra questi tantissimi dischi avrei dovuto citare senza dubbio le altre release da G.O.O.D. Music: “Nasir”, il tanto criticato album/EP di Nas, con le produzioni di Kanye, lo stesso disco di Mr. West “Ye” e quello di Kids See Ghosts. Beccatevi alcune “menzioni d’onore” qui sotto:

Menzioni d'onore

Il 2018 è stato anche l’anno del ritorno solista di Evidence: “Weather Or Not” è un disco di tutto rispetto (forse un gradino sotto rispetto a “The Weatherman LP”, uscito nel 2007) con alcune produzioni/bomba, così come lo è anche il secondo volume di “PRhyme” del duo Dj Premier e Royce Da 5’9″ nel quale Preemo si discosta leggermente dal suo marchio di fabbrica, tentando la via verso una leggera sperimentazione.

La Top Dawg Entertainment pubblica altri due dischi importanti: “Redemption” di Jay Rock e la colonna sonora del film Marvel campione di incassi “Black Panther”.

Nipsey Hussle è la nostra scelta “West Coast”: il rapper di Los Angeles pubblica il primo disco solista “Victory Lap” con produzioni di Mike & Keys, Murda Beatz e Rance ed è davvero interessante: 14 brani, suono chiaramente west con influenze G-Funk ed featuring ne dimostrano il livello: YG, Kendrick Lamar, Puff Daddy, CeeLo, Marsha Ambrosius e tanti altri.

Il 2018 è stato anche l’annata dei disco dei “duo” composti da emcees e produttore: ne citiamo 3 che vale la pena ascoltare: “Marlowe” dei Marlowe, appunto ovvero Solemn Brigham e L’Orange, “Jericho Jackson” duo composto da Khrysis e Elzhi ed “Everything’s Fine” di Quelle Chris e Jean Grae.

Ultima (ma non ultima) menzione è su un disco pubblicato si quest’anno, ma che ha recentemente compiuto 24 anni. Nas ha pubblicato la versione “acustica” di “Illmatic” registrata durante una performance con la National Symphony Orchestra al Kennedy Center di Washington. Un disco che ti fa venire la pelle d’oca.

Buon ascolto e soprattutto buone vacanze!