Tutti i fan di Egreen sanno quanto lui tenga a pubblicare ogni anno la hit estiva in grado di rivoluzionare le classifiche e di suonare in ogni radio nazionale. Ecco, stavolta l’onere di far ballare la gente in ogni villaggio vacanze che si rispetti è toccato al nuovo singolo “Posso”.

«Bisogna fare uscire il pezzo proprio nel momento giusto»

Scherzi a parte, il Despacito maker al contrario, ha pubblicato il video del suo ultimo pezzo nudo e crudo su un beat alquanto cupo di Don Joe. Il brano è pieno di autocelebrazione volta a distaccarsi da un certo tipo di rap e da determinati preconcetti che inflazionano il genere. Tra pupazzi e galline come emblemi della scena, Fantini parte dal fatto che oggi il rap presenta molte sfumature che garantiscono spazio a tutti, soprattutto a lui che ha definito la sua posizione grazie alle sue idee che non seguono la massa né per l’abbigliamento né per i suoni. La prima strofa si snoda proprio su questo concetto in cui il rapper di Busto Arsizio ammette di essersi sentito fuori luogo in passato, ma che oggi ha imparato a godersi la sua diversità dalla standardizzazione delle mode. Inoltre, fa anche riferimento al crowdfunding e alla sua mercificazione che ha sminuito l’importanza di un mezzo capace di far emergere progetti in autonomia e senza vincoli, argomento già affrontato in diverse occasioni e che ricorda lo sfogo che Gigi fece due anni fa sulla sua pagina Facebook.

«In questo gioco c’è chi merita e chi si è fatto il film»

La seconda strofa si apre con un riferimento a “La grande truffa del rap”, la title track dell’album dei Gente Guasta, che fa intendere chiaramente il fil rouge del pezzo ovvero la presunzione, da parte di ogni rapper, di sentirsi arrivato in cima, di essere il migliore, il king della scena senza badare alla qualità della musica prodotta. In tal senso, è significativo il cameo di Bassi Maestro in corrispondenza della barra che recita: «Ho preso dai liricisti e non certo dai paraplegici», in modo da sottolineare l’esperienza e l’importanza della carriera di Busdeez. L’altra ospitata nel video è quella di Ensi in presenza delle barre: «No, non è un discorso di underground o mainstream / In questo gioco c’è chi merita e chi si è fatto il film», in quanto l’ex One Mic è uno che si è guadagnato il rispetto della scena già dai tempi dei contest di freestyle e che continua a mantenere il suo status grazie al valore mostrato fin dagli esordi, a prescindere dal contesto. Alla fine del pezzo, arriva una nuova stoccata alla massificazione degli ultimi tempi che viene definito indie-rap: «Non vedo un nuovo rap, io vedo un piagnisteo / Piuttosto pompo Cremonini come tipe negli anni al liceo / Cantautorizzami ‘sta minchia e ridammi i Take That / Che passo io per scemo a reccare con la mia voce in flat». A chiudere il video c’è un rimando alla clip di “Applausi per Fibra” in quanto compare il writer Shampo che tagga un muro con la frase “Shampo odia Egreen” proprio come fece Dumbo con Fibroga, cosa che non è nuova a Egreen, poiché il rapper di Senigallia è stato citato sia nel video sia nel testo di “Tranne me”. Infine, va segnalata la scenetta divertente tra Green e Il Pagante che simulano un finto dissing per ironizzare sulle antipatie tra i rapper italiani.

Pubblicato da Egreen su Mercoledì 25 luglio 2018

«Ho quintalate d’amore se so che è corrisposto»

Alla realizzazione del video hanno partecipato, a vario titolo, diverse persone che Egreen ha ringraziato pubblicamente tramite la sua pagina Facebook:

«Due parole.
Grazie per aver fatto volare oggi il pezzo e il video, continuate a farlo. Trovo grottesco che ci sia gente che ha scoperto il pezzo solo col video ma va bhè, non è questa le sede e/o il post opportuno per parlarne. E comunque meglio tardi che mai.
Voglio ringraziare di cuore e col cuore Luana Corino per la pazienza, cura e dedizione nell’allestire le scenografie e la Grey Ladder e in particolare Alex Regaldo , Emiliano Ranzani e Alessandro Pisani . In caso non lo sappiate, con loro, anzi, GRAZIE A LORO, ho realizzato i video di”COME SCUSA” e “26 DICEMBRE”.Alessandro Pisani ha anche diretto il video di “MILANO/ROMA pt.2” assieme a ER COSTA nonché anche il leggendario “WALTER WHITE FREESTYLE”.Con Alessandro, in un drammatico agosto del 2011 ho anche registrato per la prima volta “IL CUORE E LA FAME”, prima di RI reccarlo altre 2 volte. Una notte di quel drammatico agosto, in studio da lui, ho scritto, bevendo una bottiglia di J&B calda e piangendo come un bambino il pezzo “4 secondi”… per dire. Alessandro Pisani è una di quelle persone che in questi anni non mi ha MAI, MAI, MAI e poi MAI abbandonato. Grazie al cielo, nella mia vita, non ci sono stati solo infami schifosi rosiconi ingrati accolloni backstabbers (ho in mente ognuno di voi finché crepo, ovviamente), c’è stata e c’è tuttora molta gente come Alessandro. E per l’appunto, è per ridare indietro a gente come lui come MatteoAndrea Grandi, Mario Gccio, MarcoShaDanieleAly ecc. ecc. tutto quello che hanno dato a me senza voler mai niente in cambio in tutti questi anni, che ho ancora benzina in corpo e voglia di fare come se avessi ancora 15 anni e non avessi ancora fatto un cazzo.Io non mollo un cazzo. capito ? hehe»

Due parole.Grazie per aver fatto volare oggi il pezzo e il video, continuate a farlo. Trovo grottesco che ci sia gente…

Pubblicato da Egreen su Mercoledì 25 luglio 2018

«Dimmene un’altra fratello che incasso, so che posso»

Sicuramente Egreen è un peso massimo del rap ed è un artista che apprezzo molto. Ha dimostrato un’altra volta di non avere peli sulla lingua anche con ironia, ho trovato simpatiche e intelligenti pure le barre dedicate al filone indie, seppure io non la veda allo stesso modo. Gli do grande merito anche per l’accenno al crowdfunding, uno strumento che per me può diventare sempre più importante per l’industria musicale. Infine, spero che aver collaborato a dei pezzi con due terzi dei Dogo in futuro porti a completare la tripletta con un feat di Gué Pequeño, immagino già che potrebbe essere qualcosa di davvero potente.