Soundtrack: Potere/Il sorpasso

Oggi è quel giorno della settimana in cui mi viene spontaneo dire: «Thanks God, it’s friday», visto che il venerdì è ormai considerato il giorno giusto per le nuove uscite musicali. Tra le novità odierne c’è “Potere”, il nuovo disco di Luchè che aspettavo in quanto considero il rapper partenopeo uno tra i migliori della scena. Nel navigare tra social e forum, mi sono accorto che un parere comune a diversi ascoltatori è che nel progetto dell’ex Co’Sang siano presenti delle frecciatine che potrebbero essere indirizzate a Clementino. In particolare, sono due le tracce in cui si possono trovare questi riferimenti. La prima è “Potere/Il sorpasso” in cui Luchè dice:

«Se foste a Napoli sapreste che siamo passione / E che le clementine hanno la loro stagione».

La seconda, invece, è “Facile” nella quale rappa:

«In città sono il re, tu ringrazia il Signore / Per quel po’ di successo, ma poi che t’è successo? / Hai fatto un paio di show che conserva qualcosa / Nessun dissing mi tocca, qua nessuno mi tocca».

A detta di molti, il risentimento di Luchè è dovuto al brano “A capa sotto”, una delle tracce dell’album “Vulcano”, all’interno del quale ci sono delle barre dispregiative che in tanti hanno pensato fossero rivolte proprio a Luchè. Le strofe individuate sono diverse, la prima recita:

«Ti autoproclami re di tutto fra’, ma sei un coglione / La città non vuole re, figurati se vuole te»,

quasi a rispondere alla barra di Luchè presente in “Violento”, canzone contenuta nell’album “Malammore”, che dice:

«Il re di Napoli annienta la concorrenza / Finché mio padre dà la pensione in beneficenza».

Inoltre, sempre nella canzone di Clementino, è possibile notare un altro riferimento nella strofa:

«Can ‘e pecr, parl mal re radij / Po’ faj e piezz ancor chiù pagliaccij / Sij ‘o rre re tranci e pizz, va a fa’ ‘e somm senza stress / Parlammece chiaro, sij nu scupettin ro cess»,

che potrebbe riprendere sia il pensiero di Luchè sulle radio espresso in “Per la mia città”, altro brano estratto da “Malammore” (ribadito anche in “Potere/Il sorpasso” dell’ultimo album), in cui sottolinea:

«Le tv mi fanno schifo, le radio mi fanno schifo»,

sia il fatto che il rapper di Marianella è il proprietario di tre pizzerie, due a Londra e una a New York.

Seppure lo stesso Clementino, proprio a noi di Hano.it, aveva commentato quel sentore dicendo:

«È un pezzo dissing a tutta la scena in generale, non a qualcuno in particolare»,

il popolo del rap-web ha già iniziato a scaldarsi e probabilmente ha pure ragione, di certo possiamo solo dire che, in questo periodo in cui i rapper si danno al botta e risposta via social, siamo tornati a sentire le punchline e gli ipotetici dissing nelle canzoni e non nelle Instagram Stories.

«Tell me who are you dissing, maybe I’m missing»