Sono diversi anni che il rap è in pieno fermento. Sempre più giovani si affacciano a questo genere musicale cercando di ritagliarsi il proprio spazio e, nel farlo, si legano a suoni e testi che ampliano ogni aspetto di questa musica.

Ultimamente, ho ascoltato “Amore e Psiche”, una canzone che mi ha colpito già dal titolo e che narra del rapporto tra razionalità e istinto in chiave amorosa usando come riferimento il mito di Apuleio. Il rapper autore del brano è Wise, un artista romano di 18 anni cresciuto in un ambiente familiare dedito alla musica in quanto suo padre è stato un cantante mentre sua madre è una polistrumentista. Andrea Battisti (suo vero nome, n.d.r.) sogna di diventare Wise già dalla tenera età di 8 anni, da quando si avvicinò al punk. Infatti, nel 2013 ha mosso i primi passi verso la sua aspirazione intraprendendo un progetto musicale come voce di un gruppo pop-punk. Tuttavia, il ragazzo è sempre stato appassionato di rap, cosa che abbraccia negli ultimi anni tramite alcuni mixtape e il suo primo album indipendente dal titolo “Neanche il cielo”, un progetto che ha coinvolto anche Samuel Aureliano Trotta, Alfredo Carlone e Icaro Tealdi, storico fonico e producer che ancora oggi firma molte delle hit rap e trap contemporanee. La voglia di trasformare un sogno in una vera e propria professione, spinge Wise a studiare canto presso Cantieri Sonori Academy mentre lancia il suo ultimo singolo, quello che mi ha portato a fargli alcune domande.

Raccontami il tuo percorso artistico. Chi sei? Cos’hai fatto? Parlami un po’ di te.

Ho iniziato a fare musica intorno al 2012/2013. Sono partito con vari mixtape legati al mondo dell’hip hop e il mio primo disco ufficiale è “Neanche il cielo” pubblicato nel 2017. Dopo quel disco, ho cercato di capire quali sono le cose che possono contraddistinguere la mia musica e la mia scrittura per trovare la giusta wave.

Ho letto che hai iniziato col pop-punk, giusto?

Sì, ho avuto una mini-carriera come voce in un gruppo pop-punk, ma era una cosa tra amici. Adesso mi piacerebbe rimettermi in quel mondo.

Ho anche visto un video di questa tua esperienza.

Quello è più un esperimento, ho voluto unire il mio percorso attuale con le sonorità pop-punk a livello di arrangiamento, poi ci ho rappato sopra.

Quali sono le sonorità che preferisci?

Venendo dal pop-punk, devo molto alle melodie. Diciamo che venendo da cose estremamente melodiche, ma anche dall’hip hop, per ora ascolto molto r’n’b che rappresenta una via di mezzo delle varie influenze che ho avuto.

Come sei passato dal punk al rap melodico?

Prima del rap melodico, ero legato all’attitudine hip hop e alla sua disciplina. Ho iniziato per caso, perché nella mia comitiva c’erano ragazzi che partecipavano alle jam e ai contest organizzati nella periferia di Roma. Per gioco, ho iniziato ad appassionarmi al freestyle.

Il tuo singolo, uscito il 1° giugno, è “Amore e Psiche”

Sì, è un brano che ho scritto dopo un lungo periodo di pausa musicale in cui avevo bisogno di capire qual era la direzione da prendere. Nei primi anni, ho fatto di tutto tra brani crossover, pezzi d’amore e mixtape. Arrivato a questo punto, volevo capire, perché volevo trasformare la mia passione in un lavoro, quindi mi sono chiesto quale fosse la cosa più costruttiva per me, dunque sono arrivato a queste sonorità, che uniscono il cantautorato italiano al rap, scrivendo questo brano ispirato al racconto di Amore e Psiche.

Ecco, proprio qui volevo arrivare. Non hai usato solo il nome dell’opera, ne hai proprio tratto ispirazione.

Sono partito dall’idea di mettere a confronto, nel brano, testa e cuore, dopodiché ho cercato le alternative di questo concetto e sono arrivato al famosissimo racconto di Amore e Psiche in quanto sono appassionato di arte.

Capisco, a me piace tanto la mitologia e conosco quella bellissima storia, infatti sono rimasto colpito già dal titolo. Tra l’altro, sul tuo canale YouTube ho notato prettamente canzoni d’amore, la tua idea è quella di continuare su questo tema oppure è solo un primo passo?

In realtà, è un primo passo. Venendo dall’hip hop, non ho mai scritto grossi pezzi d’amore in quanto non è sempre una cosa ben vista all’interno dell’ambiente. Attualmente ricevo molte critiche proprio per questo, ma è solo un periodo della mia vita in cui ho sentito di scrivere queste cose, perché mi rappresentano di più. Sicuramente, andando avanti avrò altre cose da raccontare, non voglio essere monotematico.

Quali sono gli artisti a cui ti ispiri?

Vengo principalmente dal cantautorato italiano, quindi Battisti, De André e tutto quel filone, poi sono cresciuto col pop punk che resta la mia più grande ispirazione in fatto di melodia. Come struttura, vengo dall’hip hop vecchio stile come Primo Brown, Danno e Kaos One.

Oltre al singolo, quali sono i progetti a cui lavori attualmente?

Intanto siamo in giro per dei live, poi abbiamo anche intenzione di far uscire un singolo estivo, quindi non abbiamo l’idea di fermarci a un singolo solo, ma vogliamo fare un progetto continuativo.

Hai in mente anche un album oppure per il momento procedi con dei singoli?

Per il momento procediamo con i singoli per cercare di capire se questo progetto può essere una forma di lancio e quanto piace al pubblico. Voglio capire se ho fatto le scelte giuste.

Parli al plurale, quindi non produci musica da solo? Hai già dei contratti con delle etichette?

Attualmente ho solo un contratto di management con Riccardo Savino che mi appoggia e mi sta dando una grande mano a trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro. Sono indipendente a tutti gli effetti, non ho contratti discografici.

Visto che sei un’emergente e hai 18 anni, magari puoi dirmi qualcosa in merito ai giovani e la musica da un punto di vista professionale. Cosa puoi dire ai ragazzi della tua età che vogliono rendere la musica un lavoro?

Anche se è una frase sentita e risentita, la prima cosa che mi sento di dire è di non dare spago alle mode che ci sono adesso, perché la musica è una cosa personale e se vai a scimmiottare qualsiasi altra cosa che va ora non aggiungi niente di buono.

In chiusura, vorrei chiederti di venderti: convinci la gente ad ascoltare la tua musica.

La mia musica è fatta per tutti, non è né una moda passeggera né un modo per arrivare a una tipologia di pubblico. Scrivo cose vissute da me e da chi mi è intorno. Mi fa piacere che la mia musica possa accompagnare altri in momenti difficili e in quelli di gioia. Sono ai primi singoli, ma sono un artista che riesce ad avere varie sfaccettature che possono essere di compagnia in qualsiasi momento.

#ndp #frasi #anticipazioni

Pubblicato da WISE su Domenica 8 novembre 2015

È sempre bello vedere chi alimenta le proprie ambizioni. La voglia di fare e la fusione di vari stili sono due punti di forza che consentono a Wise di intraprendere quella strada che porta a raggiungere le sue aspirazioni.

Donato Cerone
Freelance thinker. Adoro l'economia, ma la tradisco con la comunicazione ed il marketing. Amo il rap e l'hip hop culture, ma ho il vizio del rock. Cogito ergo scrivo su Hano a.k.a. Tutto quello che scrivo è riconducibile solo e soltanto al mio pensiero anche quando differisce da quello degli altri Hanengers.