Da oggi disponibile in tutte le piattaforme di streaming e digital store, per Macro Beats Records, il nuovo singolo di KIAVEAlba Verde” prodotto da Godblesscomputers.

Dopo un’assenza dalla scena musicale di oltre un anno, KIAVE sente l’esigenza di motivare il suo “esilio”, e sceglie di farlo con l’arte, convinto del fatto che solo l’arte possa curare l’arte, come sottolinea in un testo che rifugge dai facili didascalismi a cui tanto ricorre quest’epoca: già dalla copertina, Mirko decide di intraprendere una strada che fa della negazione delle didascalie il suo manifesto, intimamente consapevole dei bivi artistici e personali che gli si sono proposti in questo periodo di assenza, e delle nuove opportunità che ha incontrato per affrontarli con uno spirito diverso. Tra questi appunto l’arte, l’amore, e la preziosa possibilità che essi offrono di guardarsi dall’esterno, di ricucire alcune ferite, riconducendolo su una via più creativa, lastricata dalla voglia di scrivere che da qui diventa necessità impellente.

La strumentale prodotta da Godblesscomputers porta Mirko verso un mondo più scuro del solito, dove si incontrano energie positive e negative da cui la sua penna può raccogliere gli elementi più significativi per tramutarli in rap. Queste energie, una volta elaborate, vivono di vita propria, lontane dai cliché e dalle tendenze musicali del momento, permettendo a KIAVE di essere coerente con se stesso e con l’HipHop, da sempre fedele al Rap Undergound.

Mentre camminavo tre i fuochi dell’inferno, e mi deliziavano i rapimenti del Genio, che agli Angeli sembrano tormento e pazzia, raccolsi alcuni dei loro Proverbi, pensando che, simili ai modi di dire di una nazione nel designarne il carattere, i Proverbi dell’Inferno mostreranno la natura della sapienza Infernale meglio di qualsiasi descrizione di palazzi o di abbigliamenti.
(William Blake)