Saliranno sul palco del Concerto Primo Maggio di Roma: SFERA EBBASTA, MAX GAZZÈ & FORMOrchestra Filarmonica Marchigiana, COSMO, LE VIBRAZIONI, THE ZEN CIRCUS, GALEFFI, MARIA ANTONIETTA, MIRKOEILCANE, oltre ai già annunciati FATBOY SLIM, CARMEN CONSOLI, CANOVA, NITRO, CALIBRO 35, DARDUST feat. JOAN THIELE, FRAH QUINTALE, WRONGONYOU e WILLIE PEYOTE.

Concerto 1 Maggio Roma – Dove

PIAZZA SAN GIOVANNI IN LATERANO, ROMA

Concerto 1 Maggio Roma in TV

La lunga maratona musicale del Concerto del Primo Maggio 2018 sarà come sempre in diretta su Rai 3 e Radio2, e punterà i suoi riflettori sulla nuova musica italiana, quella che, partendo dai live club e dalla rete, sta cambiando i connotati alla scena musicale nazionale.

E’ in quest’ottica che, per la prima volta nella sua quasi trentennale storia, al Concerto del Primo Maggio 2018 saranno presenti alcuni dei maggiori Festival italiani.

Nasce infatti un rapporto di amicizia e collaborazione tra il Concerto del Primo Maggio ed alcuni tra i più importanti eventi live della penisola i cui organizzatori saranno presenti a Roma, ospiti nel backstage del Concertone 2018: un’occasione perfetta per conoscersi, confrontarsi e passare assieme il giorno della festa dei lavoratori con l’intenzione di contaminarsi ed ispirarsi reciprocamente; un modo divertente ed informale per mettere in contatto gli uomini e le idee che stanno portando avanti, in modo innovativo, la musica live in Italia.

I Festival de LA MUSICA ATTUALE – amici del Concerto del Primo Maggio – che saranno presenti nel backstage di Piazza San Giovanni sono:

  • ROCK IN ROMA
  • HOME FESTIVAL – Treviso
  • COLLISIONI – Barolo (CN)
  • INDIEGENO – Tindari (ME)
  • ROMA SUMMER FESTIVAL
  • FLOWERS FESTIVAL – Torino
  • SPONZ FESTIVAL – Calitri (AV)
  • LOCUS FESTIVAL – Bari
  • VULCI FEST – Montalto di Castro (VT)
  • RESET – Torino
  • CARPINO FOLK FESTIVAL – Carpino (FG)
  • BAREZZI LIVE – Parma
  • METAROCK – Pisa
  • DISORDER – Eboli (SA)
  • REVOLUTION CAMP – Lazio (itinerante)
  • MUSICASTRADA – Toscana (itinerante)
  • TERRA BATTENTE – Puglia (itinerante)

I cantanti al concerto del Primo maggio

Ecco chi sono i cantanti che parteciperanno al concerto del primo Maggio 2018 a Roma

CALIBRO 35

Dopo essere stati campionati da Jay-Z e Dr. Dre, aver condiviso il palco con artisti come Muse, Sharon Jones, Sun Rae Arkestra e Thundercat, aver dato nuova vita a un importante filone di genere della tradizione musicale italiana e esplorato lo spazio, i cinque Calibro si aprono definitivamente ad una contemporaneità che non ha barriere geografiche, grazie ad un istinto artistico che permette loro di muoversi fluidamente in una metropoli postmoderna, una città globale e multietnica fatta di infiniti grattacieli, che potrebbe essere in qualsiasi parte del mondo di oggi o del prossimo futuro.

CANOVA

I Canova sono una giovane band milanese che, nel giro di un anno, si è fatta conoscere grazie alla loro musica pop sincera, ironica e mai banale e ad un lungo tour di 113 concerti che li ha portati, in dieci mesi, a girare tutta la penisola, registrando quasi sempre il sold out. A fine 2016 sono usciti, per Maciste Dischi, con il disco d’esordio “Avete ragione tutti” registrato a Milano da Giacomo Jack Garufi, missato da Matteo Cantaluppi e masterizzato da Giovanni Versari. Il disco ha raggiunto e superato i 12 milioni di ascolti organici tra youtube e spotify, grazie al successo dei singoli “EXPO”, “VITA SOCIALE” (per una settimana ha dominato la classifica Top 50 Viral Italia) e “MANZAREK”. A settembre 2017, la band milanese ha vinto il premio KEEPON LIVE come miglior nuova realtà dal vivo e, poco dopo, il premio M.E.I. come miglior esordio italiano. Edito da Sony Atv e distribuito da Artist First, il 1 dicembre è uscito “Avete Ragione Tutti deluxe”, contenente due brani non presenti nella versione originale, ovvero “Threesome”, uscito come singolo in estate, e “Santamaria”, un inedito assoluto. A gennaio 2018, per presentare il disco dal vivo, i Canova hanno tenuto sei concerti nei più importanti club italiani che hanno ottenuto uno straordinario successo di pubblico. Il tour si è chiuso il 31 gennaio a Milano con uno speciale concerto all’Alcatraz, già tutto esaurito in prevendita.

CARMEN CONSOLI

E’ stata la prima artista italiana a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma, l’unica italiana a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley, si è esibita come headliner a Central Park, ha segnato 3 sold out di fila a New York, ha fondato una sua etichetta – la Narciso-, si è ispirata a Verga e alla mitologia, ha portato nelle sue canzoni anche l’arabo e il francese, è stata la prima donna nella lunga storia del Club Tenco a vincere la Targa Tenco come Miglior Album dell’anno con Elettra e la prima donna investita del ruolo di Maestro Concertatore per il Concertone della Notte della Taranta, è stata nominata Goodwill Ambassador dell’Unicef e Ambasciatrice del Telefono Rosa, ha vinto il premio Amnesty Italia per Mio zio: la carriera di Carmen Consoli è costellata di primati.

Ma soprattutto Carmen è una “magnifica combinazione tra una rocker e un’intellettuale…una voce piena di dolore, compassione e forza” (Jon Parelles, New York Times).

COSMO

Dietro Cosmo, uno dei nomi di spicco della nuova musica italiana, si cela Marco Jacopo Bianchi, 35 anni, ex professore di storia di Ivrea. Già frontman dei Drink To Me, nell’autunno del 2012 inizia a farsi conoscere sul web come solista. Nel 2013 pubblica il suo primo album Disordine, un insieme di danze sfrenate e riflessioni intimiste. Nel 2016 esce L’Ultima Festa, il singolo che lo fa conoscere al grande pubblico e dà il titolo al suo secondo disco che amplifica il percorso artistico intrapreso con Disordine e fa emergere Cosmo come uno dei nomi più interessanti del panorama musicale. L’album riscuote un grande successo di critica (è eletto Miglior Album Italiano dell’anno da Rolling Stone) e di pubblico (viene certificato disco d’oro). Il 2018 è l’anno della consacrazione definitiva, a gennaio esce Cosmotronic: un progetto ambizioso, costituito da un doppio album che gioca sulle due anime artistiche del dj e producer, ovvero la canzone d’autore e la musica da club, finalmente fusi in uno stile unico e originale. Il disco è anticipato da Turbo, che per la quarta volta consecutiva ha lanciato Cosmo nella top 50 dei brani più passati dalle radio italiane; mentre il brano attualmente in rotazione è Quando ho incontrato te, che ha superato il milione di ascolti su Spotify ancor prima di diventare un singolo. Cosmotronic è anche un tour, che dopo aver collezionato numerosi sold out nei principali club europei, ha registrato il tutto esaurito in quasi tutte le tappe italiane e ha visto aggiungere nuovi appuntamenti al calendario. Un grande ritorno live quello di Cosmo, che sta portando in Italia un format che nessun artista italiano ha mai tentato prima: un vero e proprio mini festival , un party itinerante con al centro la sua musica ma anche quella dei tanti ospiti che animano le serate.

DARDUST

Dardust è un progetto ideato dal pianista, compositore e produttore Dario Faini che, partendo dalla scrittura di temi minimalisti, la impreziosisce con un soundscape di archi e con innovativi arrangiamenti elettronici. Dardust, che conta attualmente più di 15 milioni di riproduzioni su Spotify, ha calcato numerosi palchi della scena nazionale e internazionale sia in full set elettronico sia in set semiacustici, sbalordendo pubblico e addetti ai lavori con uno show senza eguali nel corso di oltre 75 date e numerose aperture di prestigio in Italia, Usa, Olanda, Turchia, Islanda, UK. Il brano Lost and Found è la colonna sonora dal toccante spot Hope Detector della campagna Hyundai Hope on Wheels per la sensibilizzazione alla lotta contro i tumori infantili, trasmesso in anteprima TV in USA in apertura della 52ª edizione del Super Bowl. A chiusura dell’ultimo tour Gran Finale, costellato dalla partecipazione di diversi ospiti esponenti della scena musicale italiana con il quale l’autore Faini collabora nella veste di hit-maker tra i più quotati, Dardust si muove tra l’Italia e Londra, per la realizzazione e registrazione del terzo album.

FATBOY SLIM

Tantissimi e strepitosi gli show di cui Norman Cook è stato protagonista nell’ultimo anno. L’epico viaggio ha toccato i più svariati punti del globo: partito da Ibiza, è passato per Detroit e Las Vegas e ha poi avuto come tappe principali la grande Muraglia Cinese e la casa del Grande Fratello in Brasile. Qui, Cook è diventato, per la sua gioia un po’ imbarazzata, “più famoso di quanto lo sia io in Inghilterra”, in seguito al dvd del suo evento Brighton Big Beach Boutique II. Al momento Norman Cook si sta concentrando sul DJing piuttosto che a incidere dischi: “Ho fatto 70 concerti l’anno scorso, non ne ho mai fatto così tanti prima. Mi sto davvero divertendo a fare i concerti… Questo è il mio lavoro, mi piace farlo, mi pare di cavarmela ancora!”.

FRAH QUINTALE

Frah Quintale, classe 1989, inizia il percorso musicale all’interno dei Fratelli Quintale, giovane ed eclettico gruppo hip hop che può vantare, dal 2006 al 2015, 6 dischi all’attivo (3 album ufficiali e 3 mixtape). Affiancato dal produttore trentino Ceri, la prima uscita da solista con l’etichetta indipendente Undamento è stata ad inizio 2016 con il brano “Colpa del Vino” che riprende perfettamente il discorso musicale intrapreso nell’ultimo disco dei Fratelli Quintale “Tra Il Bar e La Favola”. A fine anno esce l’EP “2004”, che ha ottenuto un buon riscontro di pubblico e dei media musicali, che lo hanno definito “uno dei migliori prodotti musicali indipendenti del 2016”. Con la produzione di Ceri, il progetto è stato interamente realizzato in autonomia da Frah Quintale, che ne ha curato le grafiche, i video ed i comunicati stampa, scritti a mano. Ottobre 2017. Dopo le anticipazioni con “lungolinea.”, la speciale playlist Spotify creata ad hoc da Frah Quintale –  un flusso creativo di brani, parti strumentali e messaggi vocali –  il 24 novembre è uscito per Undamento “Regardez Moi”, il primo lavoro sulla lunga distanza. Interamente scritto da Frah Quintale, “Regardez Moi” parla dei treni, quelli persi e quelli presi, un collage di un anno vissuto tra Brescia e Milano.

GALEFFI

Galeffi è la nuova scommessa di Maciste Dischi, è un cantautore attivo sulla scena musicale romana da meno di un anno. Si nutre di calcio, cinema e Beatles. Inizia scrivendo canzoni in inglese, poi si tuffa sulla lingua italiana e ci prende gusto.  “Scudetto”, il suo atteso disco d’esordio, è uscito il 24 novembre per Maciste Dischi, edito da Warner Chappel e distribuito da Artist First e, in meno di due mesi, ha superato 2 milioni di ascolti su Spotify. Il disco è stato prodotto da Alessandro Forte (Mòn) e Federico Nardelli (Gazzelle) e masterizzato da Giovanni Versari (Muse, Negramaro, Verdena). Dentro Scudetto ci sono canzoni sfacciate e pop, elegantemente intrise di vita quotidiana, di amori totali e rimandi letterari. Galeffi si fa cantare e ricordare, grazie ad una scrittura catchy ma dalle mille sfumature sonore, in un mondo a tratti surreale, governato da tazze di te, occhiaie, orologi, caffettiere, baci rubati, polistirolo e calciatori.

JOAN THIELE

Joan Thiele è la giovane e ipnotica cantautrice metà italiana e metà svizzero-colombiana, cresciuta tra Cartagena e l’Italia. Fin dall’infanzia ha trascorso una vita nomade che le ha regalato un gusto musicale internazionale che si riflette alla perfezione nelle sue canzoni. Joan debutta nel 2016 con il suo ep omonimo che contiene il bellissimo singolo “Save Me” che, nel giro di breve tempo, ha superato il milione di visualizzazioni su youtube. Questa traccia insieme a “Taxi Driver” e alle altre 4 tracce contenute nell’ep le hanno portata a essere nominata nella categoria Best New Artist degli MTV Awards 2016 e l’hanno fatta esibire sui palchi dei più prestigiosi Festival italiani, come il RockinRoma, l’IDays di Monza, il Goa Boa di Genova, il Siren Festival di Vasto, l’Home Fest di Treviso, il Locus Fest a Locorotondo. A febbraio 2017 è stata scelta da Radio Rai Due come rappresentante dell’Italia a Groningen in occasione del Festival EBBA Eurosonic Norderslag 2017, dove si è esibita dal vivo in concerto. Joan è da poco rientrata dal famoso Festival texano SXSW, e per la metà di Aprile 2018 è atteso il suo secondo e album per Universal Music, anticipato dai singoli “Armenia”, “Fire” e “Polite”.

LE VIBRAZIONI

Le Vibrazioni sono una band milanese nata nel 1999 dall’incontro di quattro amici con la passione per il rock e gli anni ‘70: Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellanie Alessandro Deidda. Dai primi passi, mossi in una sala prove di via Lombroso riescono a conquistare il grande pubblico con le loro melodie retrò e trascinanti nella primavera del 2003, con il singolo Dedicato A Te. Il brano scala subito l’airplay radiofonico e tutte le classifiche di vendita, diventando Disco di Platino in poche settimane. In seguito a questo straordinario successo, nello stesso anno Le Vibrazioni pubblicano il loro primo album, Le Vibrazioni, le cui vendite superano le 300.000 copie e da cui vengono estratti i singoli In Una Notte d’Estate, Vieni Da Me, Sono Più Sereno e …E Se Ne Va, inclusa nella colonna sonora del film cult Tre Metri Sopra Il Cielo. Il momento di consacrazione definitiva per la band arriva verso la fine del 2004 con l’uscita del singolo Raggio Di Sole, che anticipa il loro secondo album Le Vibrazioni II. Uscito nel marzo 2005, la sua pubblicazione coincide con la loro prima partecipazione al Festival di Sanremo nella categoria gruppi con la canzone Ovunque Andrò. Sempre nello stesso anno, il gruppo è protagonista dell’estate con il brano Angelica. Il loro terzo album Officine Meccaniche escenel novembre 2006. Da sempre attento alle tematiche ambientaliste, nel 2008 il gruppo realizza per il brano Drammaturgia il primo video a emissioni ridotte di Co2 coinvolgendo personaggi del mondo del cinema e della televisione. Nel marzo 2008 il costante e crescente successo della band viene celebrato con la pubblicazione del singolo Insolita, che accompagna l’uscita di En Vivo, primo disco live della band, e che entra a far parte della colonna sonora del film di Sergio Rubini Colpo d’Occhio. Nel dicembre 2009 esce il brano Respiro, che anticipa l’album Le Strade Del Tempo. In occasione dei Mondiali di Calcio del 2010, la band incide Invocazioni Al Cielo, che diventa il tema musicale di tutti gli appuntamenti tv di Sky Sport e precede il repack di Le Strade Del Tempo. Nel 2011 esce la raccolta Come Far Nascere Un Fiore a cui seguono i live del Vibratour 2012. Il 2017 è l’anno della reunion: il gruppo ritorna sulle scene esibendosi, per la prima volta insieme dopo cinque anni e con la formazione originale, in occasione di RadioItaliaLive. Il 14 dicembre ai Magazzini Generali di Milano sono protagonisti di un attesissimo reunion party che ha fatto registrare il tutto esaurito. Nel 2018 sono tra i protagonisti del 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano Così Sbagliato, che balza subito in testa alle classifiche radiofoniche. Il brano fa parte di V, il quinto album di inediti uscito lo scorso 9 febbraio (distribuito Artist First), che anticipa il grande ritorno live de Le Vibrazioni con un tour nei principali club italiani partito lo scorso 16 marzo dal New Age di Roncade (TV).

MARIA ANTONIETTA

Maria Antonietta al secolo Letizia Cesarini, è una cantautrice nata a Pesaro nel 1987. Innamorata del regno animale e vegetale e appassionata di studi di genere, di arte medievale, di poesia e teologia cerca di far quadrare tutte le sue passioni, il che è come costruire una cattedrale, difficile. Dopo aver autoprodotto il suo primo disco nel luglio 2010 Marie Antoinette wants to suck your young blood e dopo aver fondato il progetto shoegaze Young Wrists nella sua Pesaro, confeziona l’esordio (omonimo) in italiano registrato e prodotto da Dario Brunori nel 2012. Nel frattempo scrive un racconto, Santa Caterina al Sinai, pubblicato da Minimum Fax per l’antologia Cosa volete Sentire. Seguono un lungo tour che dura quasi un anno e mezzo, un brano come Animali (con inclusa una cover di Gigliola Cinquetti) e poi il secondo album Sassi, prodotto insieme ai fratelli Imparato, che esce nel marzo 2014 per la Tempesta Dischi.  A seguito del tour Maria Antonietta, accompagnata dai musicisti del gruppo Chewingum, decide di re-incidere i brani di Sassi in chiave elettronica, il risultato è l’EP Maria Antonietta Loves Chewingum del 2015. Dopo oltre 100 spettacoli dal vivo in poco più di sette mesi in Italia e un tour europeo, trascorre un anno a scrivere la sua tesi di laurea in Storia dell’Arte dedicata alle pratiche sommerse della creatività femminile, poi confeziona un singolo per i Tre Allegri Ragazzi Morti E invece niente e tiene una serie di reading dedicati alle sue poetesse del cuore (Dickinson, Plath, Cvetaeva, Campo…). A Gennaio 2018 esce il nuovo singolo “Deluderti” (brano più ascoltato nella Viral di Spotify) che anticipa il nuovo omonimo album in uscita il 30 Marzo per La Tempesta Dischi.

MAX GAZZÈ

Bassista d’eccezione, straordinario musicista, compositore di opere ‘sintoniche’ e colonne sonore,  attore sporadico e pilota sopra le righe: Max Gazzè è un artista ed un uomo capace di spostarsi in àmbiti diversissimi sempre con grandissimo successo. In ogni cosa lo muovono una passione e una vitalità sconfinate, una energia che lui trasmette al pubblico in uno scambio reciproco. Apolide nel cuore, cittadino del mondo nella storia personale, Max ha suonato in tre continenti (Europa, America, Asia), è seguito da un pubblico affezionato sparso in tutta Europa; in 27 anni ha pubblicato 12 album in studio, 3 raccolte  e un live; ha collaborato con oltre 30 artisti tra italiani e internazionali (tra cui Stewart Copeland). Musicista e compositore versatile, capace di spaziare dal punk al pop, fino alla composizione sinfonica (“Alchemaya”). I suoi testi più poetici (L’uomo più furbo, Su un ciliegio esterno, Mentre dormi), le sue composizioni più sperimentali (Il bagliore dato a questo sole, Questo forte silenzio o Colloquium Vitae), sono amati tanto quanto le sue più note ‘canzonacce’ (Una musica può fare, Sotto casa, La vita com’è). 

MIRKOEILCANE

Mirko Mancini, in arte Mirkoeilcane, nasce il 6 maggio 1986 ed è un cantautore romano. Negli anni lavora come chitarrista in studio e suona dal vivo con diversi artisti. Compone diverse colonne sonore come quella della web serie “Forse sono io”, dei corti “Memories”, “Il lato oscuro” e “Quattro battiti” e del film “I peggiori”. Impegnato nella scrittura di testi e musica per altri artisti, nel 2016 decide di avviare una carriera musicale da solista, che viene consacrata con l’uscita del suo primo disco omonimo a gennaio. Nello stesso anno, Mirkoeilcane vince il Premio Bindi, il Premio Incanto, miglior testo e migliore interpretazione di cover al Premio Musica Controcorrente e il suo album figura tra le cinquanta opere prime candidate al Premio Tenco. Le tematiche sociali e i rapporti affettivi, figurano spesso al centro delle sue canzoni. A giugno del 2017 vince Musicultura e a luglio firma un contratto discografico con l’etichetta Fenix Entertainment. Nel 2018 Mirkoeilcane partecipa alla 68° edizione del Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte” e vince i seguenti riconoscimenti: Premio “Sergio Bardotti” Per Il Miglior Testo, Il Secondo Posto Tra Le Nuove Proposte, Il Premio Della Critica “Mia Martini”, Premio “Enzo Iannacci” Di Nuovoimaie e La Targa Pmi (Produttori Musicali Indipendenti).

NITRO

Nitro si avvicina da adolescente alla cultura hip hop. Nel 2012, a diciannove anni, partecipa a “Spit”, la trasmissione di Mtv dedicata al freestyle, e si piazza al secondo posto. Nello stesso anno entra a far parte della crew Machete e diventa uno dei rapper italiani più seguiti sui social network. A fine ottobre 2012 partecipa a Casus Belli, Ep di Fabri Fibra che lo vede come unico featuring. Il suo primo album solista, Danger, arriva nel 2013, è targato Machete Empire Records e ottiene presto i consensi di pubblico e critica. Nell’estate del 2014 con la sua crew è uno dei protagonisti del Machete Mixtape vol III, certificato disco d’oro, e del seguente tour sold out. Nel 2015 esce l’album Suicidol (Sony Music), che esordisce al primo posto in classifica su iTunes. Il tour estivo tocca tutta Italia facendo registrare il sold out ovunque. Nel frattempo, a fine estate, i primi tre singoli superano le tre milioni di visualizzazioni complessive su YouTube. In autunno, invece, parte il Suicidol Tour. Quando si conclude i primi quattro singoli di Suicidol hanno raggiunto 6 milioni e mezzo di visualizzazioni complessive su YouTube. Sul palco dei Magazzini Generali, per la data milanese di chiusura, salgono con lui Fabri Fibra, Rocco Hunt, Noyz Narcos, Madman e i membri della Machete crew. A maggio 2016 esce, sempre per Sony Music, Suicidol – Post Mortem, edizione speciale contenente cinque inediti prodotti da Low Kidd e Dj Slait. Suicidol viene così certificato disco d’oro dalla FIMI. È l’occasione per partire per un’alta serie di date dal vivo e di instore. Nel frattempo i singoli di Suicidol superano 30 milioni di views su YouTube che vanno sommate a quelle dei video estratti da Suicidol – Post Mortem. Nel 2017, invece, Pleasantville viene certificato disco di platino e Rotten disco d’oro. A inizio 2018 pubblica Infamity show, il primo singolo del suo nuovo album per Sony Music, No comment che, pur conservando un’impronta underground, oltre a battere il record di streaming italiano di un singolo album in 24 h su Spotify, dopo una settimana è primo nella classifica FIMI.

SFERA EBBASTA

Gionata Boschetti in arte SFERA EBBASTA, classe 1992, è un rapper originario di  Cinisello Balsamo. Insieme a Charlie Charles, suo produttore e amico di sempre, esordisce nel 2015 con il  primo disco “XDVR“. Il singolo “Ciny” che racconta la realtà di strada di Cinisello Balsamo (“Ciny”, appunto) diventa un inno per i ragazzi dei quartieri periferici di tutta Italia. L’album si rivela la novità del panorama rap italiano del 2015 e SFERA EBBASTA – soprannominato “Trap King” per il nuovo genere musicale che caratterizza i suoi brani- diventa l’artista rap emergente da tenere d’occhio. L’immaginario di Sfera Ebbasta affronta con una spontaneità quasi disarmante le tematiche della vita nei quartieri con lo sguardo critico e attento di chi il quartiere lo ha vissuto per davvero, descrivendo con estrema chiarezza uno spaccato di realtà giovanile comune in molte periferie delle principali città italiane. A settembre 2016 il primo album ufficiale ‘Sfera Ebbasta’ viene pubblicato su etichetta Universal/Def Jam. Sono seguiti mesi ricchi di successi per il rapper di Cinisello: il disco “Sfera Ebbasta” è stato certificato platino dalla FIMI per aver superato oltre 50.000 copie; i singoli “Figli di papà”, “BRNBQ” e “Visiera a becco” sono stati certificati platino, mentre “Notti” e “Bang Bang” hanno raggiunto l’oro. Da segnalare sono anche le collaborazioni di Sfera con alcuni dei più conosciuti rapper francesi: con SCH ha collaborato nel brano “Cartine Cartier”, mentre   Lacrim ha “preso in prestito” il brano “Figli di papà” e ne ha realizzato una nuova versione in francese intitolata “La Dolce Vita”. Il suo nuovo album ‘inediti “RockStar” sarà disponibile dal 19 Gennaio.

THE ZEN CIRCUS

Il Circo Zen, da Pisa. Nove album ed un Ep all’attivo, diciotto anni di onorata carriera ed oltre mille concerti. Ha riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato con Andate Tutti Affanculo (2009), un album che l’ha consacrato dopo anni di duro lavoro. Precedentemente la band ha collaborato con tre mostri sacri dell’alternative americano, come Violent Femmes, Pixies e Talking Heads in Villa Inferno (2008). The Zen Circus si è costruito una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani grazie all’attività live più incessante, urgente e di qualità che si possa immaginare. Ha confermato e moltiplicato il proprio pubblico con Nati Per Subire (2011) fino a raggiungere la top ten della classifica Fimi/Gfk ed il primo posto di quella generale di iTunes con Canzoni Contro La Natura (2014). Oggi più che mai il gruppo si conferma come una certezza del rock indipendente Italiano, portabandiera indiscutibile della musica libera da vincoli: zero pose, zero hype, ma solo tanto, tanto sudore. Questa attitudine è stata premiata nel tempo da un pubblico affezionato e sempre più trans generazionale, che riempie ormai da anni i migliori club e i migliori festival del paese. Con l’ultimo album, “La Terza Guerra Mondiale” (La Tempesta, 2016) hanno superato tutti i loro record, aumentando la loro già ampissima fanbase e incantando la critica, che li aveva sempre premiati. Questo ha permesso loro di affrontare il tour più lungo della loro carriera: 66 date in tutta Italia in 10 mesi, per oltre 98.000 presenze. “La Terza Guerra Mondiale” è entrato direttamente al 6°posto della Classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia.

WRONGONYOU

Wrongonyou, all’anagrafe Marco Zitelli, si è avvicinato alla musica folk grazie ad artisti internazionali come Bon Iver e Fleet Foxes. Da subito si è affermato come un giovane talento fuori dal comune, attento alla melodia e alla sperimentazione, che con la sua musica innovativa e autentica arriva dritto al cuore. Il cantautore si era fatto notare grazie ad alcuni suoi brani caricati su Soundcloud che avevano attirato l’attenzione prima di un professore di Sound Technology all’università di Oxford, che gli fece incidere i primi 4 singoli, e poi della Carosello Records con cui ha pubblicato il primo EP “The Mountain Man” (2016) e l’album d’esordio “Rebirth” uscito ad inizio anno. ll cantautore romano dal sound internazionale ha calcato i palchi di grandi festival internazionali come Europa Vox in Francia, Eurosonic Noorderslag in Olanda, Primavera Sound in Spagna, Home Festival in Italia e SXSW in Texas. Nel 2017 è stato chiamato a scrivere la colonna sonora dell’ultimo film di Alessandro Gassmann “Il Premio”, in cui è anche attore. Attualmente è in tour nei club italiani per presentare il nuovo disco “Rebirth”.

WILLIE PEYOTE

Al secolo Guglielmo Bruno, torinese classe 1985, si è affermato nel corso degli ultimi anni come astro crescente del panorama musicale nazionale e non solo. La sua penna, sottile e acuta, insieme alle scelte musicale versatili e raffinate, ne fanno un artista capace di raggiungere un pubblico vasto quanto variegato, trascendendo i limiti del genere a cui appartiene. Se il valore dei suoi testi, che potrebbe definirlo più cantautore che rapper, si evince fin dall’ascolto dei primi due dischi “Manuale del giovane nichilista” e “Non è il mio genere, il genere umano”, è con “Educazione Sabauda” (2015), che la sua opera raggiunge l’apice. Irriverente, ironico e mai convenzionale, Willie Peyote si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili. Lo ha dimostrato vincendo il 1°premio della ll edizione del concorso per cantautori “Genova per Voi” e venendo selezionato per reinterpretare il brano “Buttare li qualcosa” dal “Festival Gaber”. Willie Peyote registra un crescente successo di pubblico e critica. Ma non è solo la cifra stilistica, a metà tra il rap e il cantautorato, a fare di Willie Peyote una felice eccezione nel panorama contemporaneo italiano, ma anche e soprattutto il contenuto dei suoi testi. Le sue liriche, infatti, danno un ritratto acuto e molto personale del presente in cui viviamo, offrono istantanee efficaci della società di oggi, ne immortalano le tendenze (”La dittatura dei non fumatori”) ironizzando sui suoi vizi (C’era una Vodka) e ne offrono una critica mai scontata, come nel brano “Io non sono razzista ma…”. Willie Peyote ha presentato dal vivo “Io non sono razzista ma…” a “Che Tempo Che Fa” ad aprile 2017. La promozione del disco “Educazione Sabauda” si è conclusa con il tour estivo 2017, che ha toccato 30 città italiane.