Leggi il Testo Andiamo Fabri Fibra. “Andiamo” è una canzone di Fabri Fibra estratta dall’album rivelazione del 2004 “Mr. Simpatia“. Andiamo è prodotta dal fratello di Fabri Fibra, Nesli. Andiamo Lyrics

Testo Andiamo Fabri Fibra

Fibra!
Con la sua voce da puttana
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!

Ho comprato un tubo di Baci Perugina
Il biglietto interno mi diceva “leccherai una vagina”
Dopo di che ho visto in tele uno speciale sul cibo
“La cucina dall’Italia all’Europa, all’Indocina”
Ho preso una fettina di carne questa mattina, messa sulla padella
Puzzava troppo di cappella
E poi chissà perché, perché, chissà per come
La moglie di Lorenzo se la fa un altro coglione
Ho comprato il pane fatto senza farina
E una bottiglia di latte che era scaduta il giorno prima
Il lattaio mi ha detto:
“Tranquillo mica è veleno, io bevo il latte di un mese fa!”
Ma sei scemo?
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A bere che? Il latte di questa mungana
Dove si va? Cosa si fa? Mangiamo!
Sì, ma come è questa dieta mediterranea?
Questi dottori italiani, americani
Che inventano il nuovo mangiare degli esseri umani
E magari domani mangiamo i gatti e anche i cani
‘sti poveri animali trattati come rottami
Cavie della vivisezione sperimentale
Ma qualcuno si cambia anche l’apparato genitale
Vedi donne col cazzo che si vanno a masturbare
Mentre pensano a un trans che si incula un omosessuale
Tra pecore geneticamente modificate
Minorenni deformate
Stuprate carne bovina andata a male
Però tranquillamente scaduta
Che se aspetti una bambina nascerà sordomuta
Ma chi rimane in classe nell’ora di religione?
Ragazzi avete fatto tutti la comunione?
E chi vi insegna in parrocchia? Don Peppone?
Vi spiega cosa è il peccato e la confessione?
Papà e la mamma son contenti come insegna?
Non è che a casa poi qualcuno bestemmia?
“Ecco, porco Dio, ci risiamo”
Papà bestemmia quando la mamma va a dormire sul divano

Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Cantiamo!
Sì, ma com’è? Come dei figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Mangiamo!
Sì, ma com’è? Come dei figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!
Dove si va? Cosa si fa? Andiamo!
A fare che? A fare i figli di puttana!

Lascio stare ogni mio problema
Lascio che non mi porti giù
Sarà come girare sulla schiena
Per poi alzarsi e non pensarci più
Su, su, fino alle stelle il suono che amo di più
Da brividi sulla pelle, Boom!
Può cambiarti la giornata
Il ritmo di una canzone finora mai ascoltata
Ogni parola ha l’effetto di una fucilata
Che uccide all’istante nel momento in cui è pronunciata
Si, si, si risolve da sé come un tipo
Che è ubriaco e che è pestato da tre
Per te non c’è niente
Neanche fra la tua gente
Alla fine tutti dicono “tanto mi è indifferente”
Che cambia se ti guardano con sospetto
Se parlano sottovoce dicendo che sei matto
Oggi, sì, sarà il giorno del riscatto
Prendi un’arma da fuoco e fagli sentire il botto
Paranoico, pensi sempre che sia un complotto
In realtà è che per la maggior parte del tempo sei fatto
No, è da non credere
Non è permesso cedere
Che vuoi fare? Come una femminuccia vuoi perdere?
Fuori le palle, fuori la rabbia e il resto
Fuori per poterle scrivere poi in ogni testo
Rime senza fine descrivono un universo
Che ci posso fare, ora è tardi, mi sono perso
Come in un copione di un film che non ha senso
Io penso alle mie battute comunque vada
Ne ho visti di coglioni sciroccati per la strada
O in discoteca strafatti con le mani al cielo
E quello stupido senso di libertà che provan loro
Li convince di essere una voce dello stesso coro
Quello che so, per sempre lo difenderò, è quello che ho
Ovunque andrò tanti stronzi so che incontrerò
E li manderò a fanculo…

Ogni volta che ascolto Siria
Vorrei bruciare il suo guardaroba
La madre non le ha detto come si stira
Si veste e sembra un cane antidroga
Ancora non capisco ‘sta cosa strana
Perché mamma piange quando pensa a Lady Diana
E quando le ho chiesto: “Mamma, come ti butta?”
“È morta anche Madre Teresa di Calcutta?”

Lascio stare ogni mio problema
Lascio che non mi porti giù
Sarà come girare sulla schiena
Per poi alzarsi e non pensarci più
Su, su, fino alle stelle il suono che amo di più da brividi sulla pelle
Su, su, fino alle stelle il suono che amo di più da brividi sulla pelle
E’ solo un giorno di ordinaria follia
Nel quale tutto è una bugia
E nessuno ti fa compagnia
Raduna le tue cose, amico, e scappa via
Prima che venga a prenderti la polizia
Che vuoi che sia? Un altro incubo che si materializza
Sul nuovo piwat della tua mente che si masterizza
Lo sguardo della gente non osserva, ma analizza
L’ipocrisia che c’è nell’aria emana una gran puzza
Mi dà la nausea, cazzo
Voglio una pausa

Testo Andiamo Fabri Fibra