Leggi il Testo Un mestiere qualunque Cor Veleno. “Un mestiere qualunque” è una canzone dei Cor Veleno (Primo, Grandi Numeri e Squarta) estratta dall’album “Heavy Metal” uscito nel 2004. Un mestiere qualunque Lyrics Cor Veleno

Testo Un mestiere qualunque Cor Veleno

Eh gia’, fin da quando e’ incominciata e’ stata dura
I primi tempi l’affrontavo come fosse solo un’avventura;
Sai com’e’, la novita’, le facce nuove
I primi incarichi, il gusto con cui superi le prime prove;
Avevo zero motivazioni
C’ero come se ci sei soltanto quando sei costretto dalle situazioni;
Abito in un pezzo di provincia
Dove quello che ottieni ti deriva da un’ennesima rinuncia;
I miei mi hanno insegnato cosi’, poche storie
Un lavoro per potere mantenere me e il mio amore
Per reprimere il calore, e i fuochi della gioventu’
Erano show da tv, e gia’ non li sentivo piu’;
Stavo con Gianna e il romanzo procedeva in quinta
Finche’ un giorno me la sono ritrovata incinta;
Mi serviva del denaro in piu’
E senza pensarci ho preso il bando di concorso per Divise Blu;
Io per mia figlia faccio questo ed altro
Faccio pure un giuramento ad una bandiera in cui non credo affatto;
Tanto restero’ in ufficio qui dove abitiamo
E mi sono ritrovato in una piazza con un cannone in mano..

Guardo lo specchio e non mi importa piu’ niente
Rabbia che sale, rabbia che scende;
La via d’uscita e’ solo un passo piu’ in la’
Solo un po’ piu’ in la’
Questa armatura non protegge piu’ niente
Non mi consola, non mi difende;
La via d’uscita e’ solo un passo piu’ in la’
Solo un po’ piu’ in la’

Alla fine io non sono pronto a frequentare questa scuola
A sentire sulle mani il freddo viscido di una pistola;
Vi serve a riportare un po’ d’ordine nel gregge
Ma io non la so usare neanche in nome della legge;
Ora lo so, ora che e’ tardi
Ora che neanche lo stipendio che volevo tanto riesce a consolarmi;
Per una volta non lo so che sto facendo
Per una volta voglio andare dai miei capi e dirgli che mi arrendo;
Per il comandante faccio passi da gigante
Per me e’ un altro turno di notte nel silenzio assordante;
I miei colleghi c’ hanno un credo fortissimo
Io appena posso me ne andro’ lontanissimo
Si’, e voglio fare una festa
Per scordarmi quella piazza, quel ragazzo e quell’arma che gli ho puntato in testa;
E’ un mestiere qualunque, figlio del destino
Dove botte di paura ti trasformano in un assassino;
E devi stare attento mille volte tanto
Senza prenderti esclusive sulla vita di chi ti sta accanto;
Faccio gli auguri al comandante, gli rido’ il fucile
E torno da mia moglie, al mio paese, al mio cortile..

Guardo lo specchio e non mi importa piu’ niente
Rabbia che sale, rabbia che scende;
La via d’uscita e’ solo un passo piu’ in la’
Solo un po’ piu’ in la’
Questa armatura non protegge piu’ niente
Non mi consola, non mi difende;
La via d’uscita e’ solo un passo piu’ in la’
Solo un po’ piu’ in la’

Testo Un mestiere qualunque Cor Veleno