Qualche anno fa tramite il web, sono entrato in contatto con Alessia Santangeletta, una ragazza appassionata di disegno e di hip hop che mi inviò un pò dei suoi lavori via mail. Si trattava di ritratti di vari rapper italiani, realizzati molto bene.

Siccome il sito che gestivo parlava di hip hop italiano, la cosa aveva senso… e pubblicai un articolo con i suoi ritratti.
Da allora ho iniziato a seguire la pagina Facebook di Alessia (https://www.facebook.com/Alessia-Santangeletta-ART-354563168087115/) apprezzandone i progressi e la perseveranza, componente che a mio avviso permette di distinguere un semplice hobby da una vera e propria passione.
Per questo motivo, a distanza di qualche anno, ho pensato che era il caso di dedicarle un altro articolo, stavolta rivolgendole anche qualche domanda che ci aiuta a conoscerla meglio oltre che apprezzare i suoi bellissimi disegni.

Caparezza

Ciao Alessia, parlaci di come è nata la passione per il disegno e il perchè hai scelto di concentrarti sui ritratti

Ciao Andrea e ciao a tutti i lettori! La mia passione per il disegno nasce parecchi anni fa, già da piccola amavo prendere i pennarelli e disegnare seppur molto approssimativamente ciò che mi passava per la mente; con gli anni mi sono poi appassionata all’arte in generale, alla storia dell’arte, e mi sono messa più seriamente a creare disegni soprattutto realistici, seppur da autodidatta.

Salmo

Quella dei ritratti non è stata una vera e propria scelta; avevo iniziato per esercizio a riprodurre alcune opere, specie scultoree (tra cui ricordo ad esempio l’angelo de “L’estasi di Santa Teresa” di Bernini), di cui mi attraevano parecchio soprattutto i dettagli del viso, e dopo alcuni esperimenti mi sono detta: perchè non provare a riprodurre visi reali, a partire da foto? Mi affascina molto l’idea di ricreare un volto, con le espressioni e i dettagli che lo caratterizzano: ritrovarsi davanti un ritratto con le sembianze di qualcuno è qualcosa di magico, mi conquista ogni volta come la prima. E così è nata questa mia avventura!

– Visto che hai realizzato tanti ritratti di rapper, dicci del tuo rapporto in generale con l’hip hop… è una cultura che segui?

Certo, la seguo eccome! Mi interesso anche ad esempio di punk e rock, ma la cultura Hip Hop è veramente il mio primo e più grande amore, ci sono affezionata da parecchi anni ormai, sia per quanto riguarda le discipline che ne fanno parte sia dal punto di vista strettamente musicale. È una nobile cultura secondo me, poiché è dalla parte dei più deboli, prende posizione contro ingiustizie e disuguaglianze, dà voce a chi non ha voce, dà forma sia ai problemi sociali che alle sofferenze interiori. Penso che il rap sia un mezzo bellissimo per esprimere tematiche di un certo tipo, proprio per la storia che racchiude fra le sue pagine, e apprezzo chi lo fa con umiltà e sincerità e portandogli tutto il rispetto che merita.
Da qui ho iniziato a unire queste mie due passioni, il disegno e il rap, e nel corso del tempo sono nati molti ritratti di artisti appartenenti a tale cultura. Chissà, forse un po’ alla volta li ritrarrò tutti! spero che la mia collezione si allarghi sempre di più ahah.
Parallelamente, ormai da qualche anno, scrivo recensioni di dischi rap e anche questa è un’attività che porto avanti con molto piacere dal momento che mi permette di avere sempre nuovi stimoli e conoscere nuovi artisti validi emergenti e non.

Kaos One
Primo

– Ti è mai capitato di far vedere di persona il disegno al rapper raffigurato in un tuo ritratto?

Sì, ai mitici Assalti Frontali! È stato molto emozionante… scambiare quattro chiacchiere a riguardo con Militant A è stato bellissimo e conserverò per sempre questo splendido ricordo. Anche altri artisti hanno visto i loro ritratti e hanno espresso belle parole nei miei confronti, anche se solo via web. Spero di riuscire a incontrarli in futuro!

– Domanda tecnica.. quali materiali usi per disegnare? Scegli una marca in particolare, hai consigli per chi è agli inizi in questo senso?

Di solito prediligo il bianco e nero, quindi utilizzo matite di varie gradazioni, penna nera e vari tipi di pennarello nero; talvolta, per i disegni colorati, uso anche i pennarelli Promarker oppure le matite colorate o i pastelli morbidi, che si polverizzano e permettono di lavorare in modo simile a dei gessetti o carboncini e quindi di creare molte sfumature e gradazioni. Da un po’ ho iniziato anche a creare qualche piccolo oggettino in legno dipinto a mano con l’acrilico, ad esempio dei ciondoli a tema hip hop oppure portachiavi, diciamo che sono degli esperimenti che ogni tanto mi piace fare.

Per quanto riguarda la marca del materiale, non ne ho una in particolare, diciamo che a volte basta una semplice penna bic per creare bei tratti e sfumature, anche se in altri casi è necessario avere del materiale un po’ più di qualità. Il materiale a volte aiuta, ma il consiglio che posso umilmente dare a chi è ai primissimi passi è quello di disegnare e buttare giù ciò che si ha in testa, provare e sperimentare per trovare la tecnica che più fa per noi, senza farsi troppi problemi in questo senso; poi, un passo alla volta, ci si migliora sia nella manualità che negli strumenti.

– Dicci delle ultime collaborazioni nell’ambito rap

Alcuni mesi fa ho realizzato un disegno per il progetto “BeatmaKINGS” ideato dall’etichetta indipendente Hashetic Front Records, una raccolta che racchiude lavori strumentali di beatmakers italiani. Il disegno raffigura Esa, Ice One, Mastafive, Dj Jad e Res Nullius (che sono presenti, fra gli altri, all’interno del progetto), ed è stato poi impreziosito dal lettering di Lord Bean. È stata anche una grande sorpresa ritrovare poi il disegno stampato sulla rivista musicale “Rumore”! Non me lo sarei proprio aspettata. Insomma è stato un vero piacere, e devo ringraziare ancora sentitamente Zreticuli, che ha organizzato il tutto, per avermi coinvolta in questo progetto.

Un’altra bella collaborazione recente è stata quella con Pathos: ho avuto l’onore di creare i disegni e le grafiche della copertina e degli interni del suo omonimo album, prodotto da Swelto. È un vero onore per me accompagnare un disco di questo livello, ricco di emozioni e sensibilità. Ringrazio ancora Pathos per avermi scelta e per l’umiltà e correttezza che ha dimostrato sempre nei miei confronti.
Cito anche una delle ultimissime collaborazioni, quella con Marla per la cover del suo nuovo pezzo “Fuoco Greco”… ringrazio ancora anche lui per la fiducia! Sono sempre lavori che danno molta soddisfazione.

– Per concludere: stai pensando a qualche progetto in particolare?

Attualmente sto realizzando ancora qualche lavoro per future cover o progetti, ma soprattutto quadri richiesti da appassionati di hip hop e non. È sempre bello essere scelti e sapere che quel che si fa, pur nel proprio piccolo, desta un minimo di interesse… spero di continuare piacevolmente questo mio percorso. E spero anche di riuscire a fare ancora qualche esposizione con i miei ritratti, sono belle esperienze che offrono anche occasione di scambio. Per il resto, le idee sono tante, e la voglia di sperimentare anche nuove tecniche e materiali c’è sempre… insomma vedrò dove mi porterà la strada!
Grazie infinite per lo spazio dedicatomi, grazie ad Andrea per queste belle domande e ovviamente grazie anche all’Arte, all’Hip Hop e ai suoi fedeli militanti, che mi accompagnano costantemente e mi permettono di esprimermi, riflettere e sognare. Un saluto a Hano e a tutti i lettori!

Pagina Facebook:
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Appassionato di hip hop da ormai quasi vent'anni, dopo qualche esperienza in proprio sul web approda definitivamente su Hano. Si occupa della rubrica dedicata agli emergenti e ai Graffiti