Non è la prima volta che Aban esprime il suo pensiero sociopolitico e forse non sarà nemmeno l’ultima, tuttavia questa volta lo ha fatto alla vigilia dell’uscita di “Walkin Dead“, il suo quinto album solista anticipato dal singolo “Musica del Barrio“. Come lui stesso precisa, questo può essere controproducente per il suo lavoro, ma chi ascolta il rapper leccese sicuramente ha chiaro da tempo il suo pensiero (vedi “La bella Italia” come esempio a caso).

Salve carissimi, so’ bene quanto sia controproducente scrivere queste parole il giorno prima dell’uscita di un disco così importante, concepito in tre anni di lavoro.
Credo sia il disco più personale e spontaneo che abbia mai scritto, senza nessuna autocensura, senza nessuna vergogna o paura di sputare tutto quello che gli altri hanno paura di dire, sopratutto quando si parla dei propri lati oscuri o negativi.
Agli occhi di molti colleghi sembrerò certamente poco furbo a schierarmi con tanta decisione da una parte o dall’altra della barricata, ma ho imparato che chi non sta né da una parte, ne dell’altra, sia per quieto vivere o tornaconto economico, è molto peggio di chi sceglie la fazione opposta alla mia; e a stare sempre in mezzo alle due parti prima o poi si finisce schiacciati
Quindi ci tengo a ribadire per l’ennesima volta : a meno che non vogliate passare dall’altra parte dell barricata, la mia musica non è per razzisti, omofobi, sessisti, classisti, fascisti, leghisti, salvininisti, meloniani, xenofobi, lurdi e puerci. Detto questo, domani esce il mio cazzo di disco e non posso far altro che ringraziare ognuno di voi che sta spingendo il singolo e che supporterà questo progetto.
Ancora grazie di cuore.
A domani brava gente.

Salve carissimi, so’ bene quanto sia controproducente scrivere queste parole il giorno prima dell’uscita di un disco cos…

Pubblicato da ABAN official page su giovedì 1 marzo 2018